Archivi del mese: maggio 2014

VOLERE BENE A SE STESSI È ANCHE ACCETTARE CON GIOIA L’ARRIVO. DEL. COPLEANNO

È lei l’augurio. È lei il futuro.. La Tenerezza  e la Gioia che sanno di buono e profumano di Speranza. Grazie Simone Chiara Ronconi Mori..  ❤ Viva Benedetta e zia Lorella (^_-)

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Scritto da Lorella Ronconi con WordPress per Android

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EXPOSANITA’ : NELLE SCUOLE IN ITALIA 223 MILA ALUNNI CON DISABILITA’, IL 2,5% DEL TOTALE DEGLI STUDENTI

Disabili, “sono 223mila: le scuole aiutino chi ha difficoltà di apprendimento”

NELLE SCUOLE STATALI IL RAPPORTO DOCENTI/ALUNNI E’ UNO OGNI DUE STUDENTI.

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In Italia nell’anno scolastico 2012-2013 sono stati circa 223mila gli alunni con disabilità (2,5% del totale degli studenti), in crescita del 3,2% rispetto all’anno precedente. Il 10% dei disabili frequenta la scuola dell’infanzia, il 38% la scuola primaria, il 29% la scuola secondaria di I grado e il 24% la scuola secondaria di II grado. L’incidenza più elevata di alunni con disabilità si segnala in Trentino Alto Adige (3,3% sul totale degli alunni della regione), Lazio (3,1%) e Abruzzo (3,1%) mentre la Basilicata (1,9%) e la Calabria (2%) sono le regioni con il tasso più basso. Guardando alle disabilità presentate dagli studenti, la netta maggioranza (66,7%) ha una disabilità di tipo intellettivo mentre quella motoria è presente nel 4,1% dei casi, quella uditiva nel 2,9% e quella visiva nell’1,7%. Questa la fotografia scattata da Exposanità che per la prossima edizione (Bologna 21-24 maggio) propone diversi focus di riflessione dedicati al tema della disabilità.

“Il tema dell’integrazione scolastica degli alunni con disabilità impone due diversi livelli di riflessione. Da un lato – rileva Marilena Pavarelli, project manager di Exposanità – è necessario ripensare e adattare l’edilizia scolastica così da renderla fruibile al maggior numero di studenti possibile, dall’altro occorre dotarsi di una serie di risorse materiali e umane che concorrano a rendere la scuola italiana più accessibile anche nei confronti di coloro che presentano difficoltà nell’apprendimento“.

Ma qual è la situazione negli istituti scolastici italiani? Nelle scuole a gestione statale, il rapporto tra docenti e numero degli alunni con disabilità è di uno ogni due studenti. Molise e Basilicata sono le regioni che dedicano più risorse con una media di un insegnante ogni 1,6 alunni con disabilità mentre nelle regioni Lazio e Lombardia il rapporto è inferiore (un docente ogni 2,4 alunni)

Oltre al sostegno, gli alunni con disabilità necessitano di servizi con determinate caratteristiche. Secondo i dati elaborati da Exposanità su base Istat, se da un lato in Italia si registra una percentuale abbastanza alta di scuole con scale a norma (79% di scuole primarie e 86,8% di secondarie di I grado) e con servizi igienici a norma (76,7% di scuole primarie e 79,7% di secondarie di I grado), dall’altro solo il 29,8% delle scuole primarie e appena il 29,1% delle scuole secondarie di I grado hanno reso accessibili i percorsi interni. Stessa situazione per i percorsi esterni, resi accessibili solo nel 28,4% delle scuole primarie e nel 27,2% delle scuole secondarie di I grado. A livello macro il Mezzogiorno presenta la percentuale più bassa di scuole con scale e servizi igienici a norma; situazione opposta al Nord. Per quanto riguarda i percorsi interni ed esterni, che si dimostrano comunque carenti, è sempre il Nord a presentare una situazione migliore rispetto al Mezzogiorno.

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SOGNI

SOGNI

Lucciole danzanti,
fiaccole e torce piroettanti
da mani giocoliere,
sono i miei sogni.

Scintille,
faville sfavillanti.
Brillanti,
presuntuosi e pretenziosi
sono i miei sogni.

Da sempre compagni
i miei sogni
di tante buie notti
senza quiete.

Lorella Ronconi – 2013 – © Sirena Guerriglia


LA RETE ESCE FUORI DAL VIRTUALE E UNISCE: “LORELLIAMOCI!” SI INCONTRA A GROSSETO ANCORA UNA VOLTA

2° MEETING  INTERNAZIONALE  LORELLIAMOCI!®

Il Brand passa attraverso 715 Lorella iscritte ad un gruppo Facebook

ed è diventato “2° Meeting Internazionale”

a  Grosseto il 18 Maggio 2014

Oltre 85 donne di nome Lorella, alla “FONDAZIONE IL SOLE-Onlus” 

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LA RETE ESCE FUORI DAL VIRTUALE E UNISCE:

Una joint  tra socializzazione, gioia, solidarietà e promozione del territorio”

Esiste su Facebook un gruppo particolarissimo, che chiede una sola cosa ai suoi iscritti:  “Chiamarsi Lorella all’anagrafe” è da questo prima regola che il Gruppo “LORELLIAMOCI!®“ è stato fondato, solo allo scopo di riunire tutte le Lorella del mondo Condicio sine qua non!!!!”.

Record di partecipazione al 2º raduno delle “omonime” Arrivano da tutta Italia (e non solo) e aiutano la Fondazione

 Il Gruppo si sviluppò con uno spirito goliardico e senza nessuna pretesa, con la voglia di vedere quante persone si chiamano Lorella. In brevissimo tempo il gruppo LORELLIAMOCI! (il nome originale è scritto tutto in maiuscolo con l’esclamativo accanto) nato sulla rete, diventa un punto di riferimento, un forum, uno scambio di idee, di ricette, di consigli, di proposte, di rimedi e di consulenze. Purtroppo, a volte nel reale ciò non accade più, capita di non conoscere nemmeno  il vicino di casa o di essere chiusi in noi stessi perdendo il senso del bene per l’altro. Nel gruppo “LORELLIAMOCI!”  da anni ci si racconta, ci si confronta, ci si da forza dando e ricevendo consigli nei momenti duri del quotidiano:  un gruppo di auto-aiuto “nasce” così dalla rete che, spesso, appare futile e frivola agli occhi di molti che non colgono la sua “essenzialità.

Con  il  tempo  le Lorella iscritte diventano sempre di più, fino a diventare, oggi 715 iscritte.

 

di Sara Landi da http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2014/05/19/news/festa-e-solidarieta-per-85-lorelle-alla-casa-de-il-sole-1.9260855

GROSSETO. Per chiamarsi usano il cognome come ai tempi della scuola. Il nome da solo non basta perché le 85 donne che si sono date appuntamento a Grosseto nel weekend hanno storie e vite diverse, ma una cosa in comune: il nome Lorella. E da oggi il meeting annuale delle Lorelle d’Italia e del mondo, Lorelliamoci!, è perfino un marchio registrato, a prova di imitazione.

Il megaraduno si è svolto ieri per il secondo anno consecutivo a Grosseto nella sede della Fondazione Il Sole di viale Uranio, ma è cominciato già sabato con l’accoglienza delle iscritte che arrivavano dalle regioni più lontane e che hanno partecipato agli eventi del Passione Maremma Wine and Food Shire in centro storico.

Oltre al gruppo nutrito delle Lorelle arrivate in treno, c’era anche la 44enne Lorella Murino che per partecipare al raduno è partita addirittura dal Lussemburgo dove è nata e dove vive col marito e il figlio. «Sono sarda _ dice la signora Murino _ ma sono cresciuta in Lussemburgo dove ho frequentato le scuole italiane perché così voleva mio padre. È stato lui a decidere il mio nome in omaggio alla meravigliosa attrice Lorella De Luca. Faccio parte del gruppo Lorelliamoci! da un po’ ma è la prima volta che partecipo al raduno ed è un’esperienza bellissima e divertente».

A portare i saluti del Comune di Grosseto alle Lorelle, l’assessore alle politiche sociali Antonella Goretti. A fare gli onori di casa c’era invece il presidente della Fondazione Il Sole Massimiliano Frascino che ha esordito con una battuta. «Se continuate a crescere così _ dice Frascino alle Lorelle _ il prossimo anno il raduno lo dovremo fare in un hangar dell’aeroporto».

Rispetto all’anno scorso il numero delle partecipanti è infatti notevolmente cresciuto e dal raduno in un giorno solo le Lorelle hanno deciso di passare a un intero weekend dedicato alla loro reunion.

Il presidente Frascino ha riservato una sorpresa al gruppo: le 12 Lorelle che fanno parte del comitato organizzativo del raduno (a cui hanno lavorato senza sosta negli ultimi mesi) sono da ieri ufficialmente socie partecipanti della Fondazione Il Sole.

«La figura del socio partecipante è prevista dallo statuto della Fondazione _ spiega Frascino _ ed è un riconoscimento a coloro che ci sostengono o finanziariamente o con iniziative e progetti». Come lo scorso anno infatti il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto alla Fondazione Il Sole, alla quale il gruppo Lorelliamoci! dà regolarmente una mano sostenendone le attività. Ciò è stato reso possibile anche dal contributo generoso dei 44 sponsor tra negozi e aziende che hanno fornito prodotti, premi e gadget per la lotteria. Le Lorelle hanno però deciso quest’anno di destinare una parte del ricavato anche al piccolo Guglielmo. Il gruppo Facebook Lorelliamoci! (tre amministratrici, tra cui la nostra Lorella Ronconi oltre a Lorella Fagiolini e Lorella Froio) è nato cinque anni fa e conta oggi 716 iscritte. Unico requisito richiesto per esserci: chiamarsi Lorella.

«Il gruppo Facebook è un luogo che di virtuale ha ben poco _ spiega Lorella Ronconi _ Ci confrontiamo, ci aiutiamo, ci diamo forza nei momenti difficili così come condividiamo quelli belli. E poi ognuna mette a disposizione conoscenze e competenze. È un mutuo aiuto fatto con gioia e con il cuore». Il gruppo è diventato ormai internazionale con iscritte dalla Svizzera, dalla Francia, dal Brasile e dal Sudafrica.

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Le ideatrici: Lorella Fagiolini non conoscendo bene l’uso di Facebook chiese a Lorella Ronconi che assieme a lei, creò il gruppo, di seguito arrivò anche Lorella Froio ed ecco le tre amministratrici cominciarono a trovare man mano sempre più donne con il loro nome che chiedevano di entrare a far parte del gruppo.

Il nome Lorella ha avuto, più o meno, due “momenti di gloria”:  il primo, negli anni ’60, grazie all’attrice  Lorella De Luca, e il secondo, intorno agli anni ’80 per la fama di  Lorella Cuccarini (che si chiama così per merito di Lorella De Luca).

Tutte le Lorella ringraziano LORELLA DE LUCA,
l’attrice scomparsa in questo anno:
grazie alla sua fama e bellezza, Brand negli anni ’60,
dobbiamo a lei questa nostra gioia, oltre che il nome!


“GRAZIE ALLA SPERANZA CHE. MI HA DATO TANTO.

“Grazie alla Vita che mi ha dato tanto…”.
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Al tramonto lontano,
alla gioia nascosta,
a queste lacrime che lavano,
anche il più amaro rimpianto.

A te, mia Speranza ,
con la tua carezza,
sani,  anche adesso,
questo buio, doloroso nomento.
L. R. 16 Maggio 2014

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Scritto da Lorella Ronconi con WordPress per Android


Eterea


SAVOI ANDREINA. CHI E’?!! E’ LA MIA MAMMA!

La mia mamma.

La donna che per me ha cambiato la sua vita senza rimpianti.

Andreina Savoi

Andreina Savoi e Lorella Ronconi

La donna che dal paesello è andata via con le sue paure e quella bambina, stretta fra le braccia, che piangeva di dolore senza che i medici capissero il perchè.

La donna che ha protestato con tutti,  nel 68 per farmi andare in una classe normale e non in una differenziale solo per bambini “diversi”.

La mia mamma che ha passato la sua giovinezza negli ospedali con me sentendosi dire dai medici che quella sua figlia bellissima ma malata sarebbe morta presto.

A mia mamma venne il mal di cuore e pian piano ha dovuto essere operata a quel cuore ferito dalle sofferenze della sua bimba.  La mia #meravigliosa #mamma #Andreinasavoi che non mi ha mai detto brava per farmi stimolare “di più” il cervello a cercare di fare meglio…

La mia mamma rompiscatole adorabile 78 enne,  malata,  povera come la nostra famiglia, ma ricca di coraggio e saggezza.

Grazie a te mamma sono ed ho capito di essere differentemente normale e felice!

Vorrei donarti soldi, vestiti nuovi dei colori che ami, fiori, il tuo profumo… Ricordi? Miss Dior, ma purtroppo nei nostri conti non c’è poco più di nulla, spero che queste parole ti siano gradite. 

Il mio augurio però vuole andare anche a tutte le mamme che non sono più ‘tangibili’ sulla terra ma molto reali in Cielo. Veri angeli che da lassù custodiscono i loro figli, anche quelli che non sono loro.

Grazie a tutte le mamme. Buona festa Mamma Andreina: ti voglio bene!

Questa festa è anche per te!

BUONA FESTA DELLA MAMMA!

 

Lorella Ronconi 10 Maggio 2014 – Festa della Mamma


Holocaust Day, my children, & my mind’s eye.

, sono una donna disabile che vive in Toscana mi occupo di diritti per le persone fragili. Io ti ringrazio per quello che scritto perché è importante non perdere mai la Memoria…. Grazie tantissime un abbraccio gigante!

Emily L. Hauser - In My Head

Auschwitz_TrainOccasionally, on Holocaust Day or some other, random day, I will look at my children, and see them on a train.

See them starved. See their clothes in shreds. See them with blank eyes and sores on their faces, their hair matted, all joy, all light, gone.

My mind doesn’t allow me to go far down these paths (a fact for which I am eternally grateful), but it peeks down the path, toward the incomprehensible at the other end, and then I recoil in pain and tears.

If for no other reason that I know that I am not, really, seeing anything.

My mind providing me, unbidden, with an image it imagines to be something like Jewish children at the time of the Holocaust is simply me overlaying a hundred thousand photographs on top of my beautiful children’s faces. It’s nothing like actually seeing it. It’s not being a mother…

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