Archivi del mese: giugno 2014

UN’ALTRA VITA: TU HAI MAI PROVATO A “METTERTI NEI MIEI PANNI”?

Un video che narra ciò che tutti noi dovremmo fare: metterci nei panni dell’altro.  Cercare, almeno una volta, di vivere una giornata come persona diversamente abile motoria. Video attualissimo, reale, veritiero, doppia sorpresa e bellissimo anche per la bella coreografia finale di ballo.

“Allora? Come è andata?”

“Insomma… Una maggiore attenzione vi renderebbe la vita più facile”

“Sarebbe bello se lo capissero anche gli altri, pensa quanti di noi troverebbero la forza di vivere appieno la loro vita”

“NIENTE E’ IMPOSSIBILE, BASTA VOLERLO. E’ IMPORTANTE IMMEDESIMARSI IN UN’ALTRA VITA!”

Cortometraggio realizzato da Gaetano Mercadante

Soggetto di Roberta Macrì

Con Stella Giunta e Roberta Macrì

Canzone finale: “Vado Avanti” di Carmen Villalba

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Brillina Fatata

Brilla brillante ballante
Natura fatata creatura tu sei
Di creazione sublime
incantatata e incantato il Creatore di te.
Ti amo brillina magia
Che nei profumi di campi
di Giugno calore
Di grano maturo
Paillettato svolazzo dorato
Tu indori e le notti di Giugno
Son favole di vero scintillante
Umile grande maestoso incanto.
Ti amo
Lucciola, mia santa
gioiosa poesia.

Lorella Ronconi
10 Giugno 2014
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LA VERA INTEGRAZIONE E’ RICONOSCERE IL VALORE DELLA DIFFERENZA NELL’UGUAGLIANZA E VICEVERSA

Be Happy Grosseto

Be Happy Grosseto

Eppure ancora molti dicono: “Queste persone, ci aiutano a vivere.” …”Queste persone, sono sempre allegre”… “Queste persone….”

N0! Che siamo medicine?

Non siamo altri, diversi, alieni, ma solo differenti, come tutti. A me suona strano quando mi indicano e mi dicono: “QUESTE PERSONE” … mi fa male, mi fanno sentire davvero “separata” dal mondo “normale”.

La vera integrazione è il VALORE DELL’UGUAGLIANZA NELLA DIFFERENZA e VICEVERSA.

La grande integrazione è saper dire “Noi” .

Lorella Ronconi

http://www.lorellaronconi.it
@lorellaronconi
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https://lorellaronconi.wordpress.com/


L’UTOPIA ABITA NELL’ORIZZONTE. A COSA SERVE L’UTOPIA? ESSA SERVE PER CAMMINARE

L'UTOPIA ABITA NELL'ORIZZONTE, A COSA SERVE L'UTOPIA? ESSA SERVE PER CAMMINARE

IO E LA MIA GRANDE AMICA UTOPIA CI RINCORRIAMO, LA’, NELL’ORIZZONTE,  LEI VI ABITA, IO LA FISSO E LA INSEGUO, QUANDO LA RAGGIUNGO ESSA SI ALLONTANA, SA BENE CHE MAI SMETTERO’ DI ESSERLE FEDELE,  SA BENE CHE ASSIEME A LEI, HO PERCORSO  I CHILOMETRI DELLA VITA: AMICA UTOPIA  MI AIUTA A NON PERDERE LA VOGLIA DI ANDARE AVANTI E DI GUARDARE LONTANO, DI SPAZIARE LIBERA NELL’ORIZZONTE.

Lorella Ronconi

 

“La utopía está en el horizonte.
Camino dos pasos,
ella se aleja dos pasos y el horizonte se corre diez pasos más allá.
¿Entonces para que sirve la utopía?
Para eso, sirve para caminar.”
Eduardo Galeano

 


“MARE PER TUTTI 2014”: SI PARTE! DA OLTRE 10 ANNI PER LE PERSONE DISABILI UN OMBRELLONE E DUE LETTINI GRATUITI PER UNA SETTIMANA AL MESE NEGLI STABILIMENTI BALNEARI DI GROSSETO

Nelle spiagge del Comune di Grosseto dal 1° di Giugno è  ripartito “Mare per Tutti” un progetto in cui sono a disposizione per le persone diversamente abili in stato di gravità, una settimana gratuita al mese,  per tutta la stagione balneare. La postazione è composta da un ombrellone e due lettini/sdraio in tutti gli stabilimenti aderenti al progetto.

Gli stabilimenti Balneari aderenti in questo anno sono 28 e coprono le due località marine del Comune di Grosseto:  Principina a Mare e Marina di Grosseto.

Il progetto, ideato da alcuni stabilimenti,  è stato portato avanti negli anni dal Comune di Grosseto e coordinato dallo Sportello Disabilità dell’Urp comunale.

“Mare Per Tutti” pronto ad accogliere sulla spiaggia grossetana i suoi ospiti per la stagione estiva 2014 ha visto il suo “start”  Sabato 1° Giugno e si concluderà il  15  Settembre. Ad usufruirne saranno le persone con invalidità totale, residenti e/o turisti, a cui verrà assegnata una postazione dotata di ombrellone e due lettini (o sdraio), vicino a un camminamento in grado di garantire un facile accesso al mare.
Ciascuna persona ammessa potrà avvalersi dell’aiuto di un accompagnatore.

Il periodo  gratuito, avrà la durata di una settimana, per potersi prenotare e per avere maggiori informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio relazioni con il pubblico, in corso Carducci 1, a Grosseto (tel. 0564/488242; fax 0564/488286), il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30, oppure si può scrivere all’indirizzo: infohandicap@comune.grosseto.it

In questa iniziattiva sono già 20 le persone diversamente che hanno già aderito in pochi giorni e molte arrivano fuori dal territorio come Milano, Padova, Modena, Perugia, Siena, Arezzo e Firenze.

Il regolamento e modulo di partecipazione, con elenco di stabilimenti, scaricabili dal sito del Comune di Grosseto: http://web.comune.grosseto.it/comune/index.php?id=4036


UN VALOROSO TRICOLORE : IL RICORDO DI UNA INSOLITA FILA IN UN LONTANO DUE GIUGNO

Quel Due Giugno, in fila per comprare dei francobolli, il valore della cultura che avevo ricevuto mi venne insolitamente “incontro” al volto con un messaggio del corpo fondamentalmente accogliente:  “Sei un nulla ed io me ne frego, anzi, nemmeno ti ho vista”.

tricolore di maremma jeroule

Ero in un negozio di tabacchi anni fa,  il fondoschiena di un cotal signore, che, fiero del suo essere alto e grosso,  mi si muoveva dondolando davanti,  in base alla voce, immaginavo la pancia davanti: doveva essere come gelatina tremolante in un tutt’uno con quell’insolito  “tricolorante dietro” .

Il tipo non si era minimamente accorto di me, piccola formichina in carrozzella, inserita con precisione, in fila indiana, dietro alla sua dominante “proporzione”. Ho aspettato con pazienza, ho accennato colpi di tosse per accennare con un minimo di educazione la mia presenza.
Io, altezza “carrozzella” costretta a fissare quel maleducato “tricolore” da vicino; la mia faccia a pochi centimetri da quel “pretenzioso dietro” minacciante.

Chiedo con vocina educata:  “Permesso…?”.  Il tipo sente guarda dietro di se, ma alla sua altezza, nel movimento la sua “potentezza” si avvicina, quasi  un passo indietro ed ecco: “Ora mi cade addosso”, penso e urlo: “Scuuuusi! Alloraaa?!!”

La mia voce  arrivò ma il sig. “altezza vatussa” continuò a guardare alla sua altezza a destra e manca ed io accettai di buon grado di essere disabilmente differentemente fragilmente il nulla che lui non aveva minimamente visto.

Ovviamente quel “tricolore di alta cultura” doveva rimaner per sempre nei ricordi,  così con il guizzo silenzioso della mia mano – invisibile per il vatusso – con tutta calma, aprii il cellulare e sotto gli occhi sbigottiti dei clienti, ormai ridenti, in fila dietro me, scattai con maestria una foto a ciò che i miei sensi stavano valutando in modo elaborato da minuti.

In fila, in attesa del mio turno, quel giorno, davanti a quell’insolito tricolore quasi spiaccicato sulla mia faccia, mi venne in mente quanto valore avesse. Quanta disperazione, guerra,  lacrime, quante vite spezzate portasse nella sua eredità, assieme alla forza, intelligenza, coraggio e quanti pace e ricchezza morale hanno realizzato, per me, per un intero popolo, e ringraziai con il pensiero, quel signore sconosciuto, che con il suo strano abbigliamento davanti al mio viso, mi aveva permesso di far memoria della mia memoria.

Grazie a chiunque abbia, pensato, agito, pianto, lottato e con coraggioso amore, lasciato la propria vita per donar alla mia vita, e quella di quel signore, un valoroso tricolore!

Lorella Ronconi


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