QUALCUNO AMA IL BASEBALL QUANTO ME? SAPEVATE CHE LE CUCITURE DI UNA PALLA DA BASEBALL SONO 108 COME I GRANI DEL ROSARIO?

NON E’ UN SEMPLICE SPORT, MA UNA SERIE DI REGOLE, DI MOMENTI, DI LIMITI E DI LANCI DI CORAGGIO, DI TECNICA E DI CUORE, DI SAPIENTI ATTESE E VELOCISSIME PRODEZZE.

Il baseball (e il softball) questo strano gioco, mi affascina, lo amo tantissimo. Ha molte regole, molte sfaccettature, molte cose da far sapere di se, per esempio le cuciture della pallina con il quale si gioca: sono tutte fatte a mano.

Tutte le palline con cui si gioca a baseball hanno cuciture fatte a mano ma… sapevate che sono 108?!! Esattamente 108, come i grani del rosario, come i 108 nomi delle divinità induiste, come il numero sacro di tante religioni…. 

CE LO SPIEGA  GIOVANNI DELNERI (EX MITICO ARBITRO DI TERZA BASE). ECCO IL SUO ARTICOLO:

Baseballs e i segreti delle 108 cuciture

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La cicala e la formica, dopo aver visto in diretta alla TV l’incontro “ALL STAR GAME 2014” con l’ausilio dell’antenna satellitare posta in opera da John Spaider, nell’attesa di riavere il tablet dal Bombo aggiornato, hanno pensato bene di usufruire della “ANISOPTERA AIRLINE” della libellula Kemir per raggiungere Santa Monica in California. Qui sotto i raggi cocenti del sole e le limpide acque, potranno trarre beneficio alla loro salute per il prossimo inverno del gelido Montana.

Ora però nell’attesa di leggere le storie di Kelli, ho pensato di scrivere per voi un fatto che coinvolge realtà e fantasia.

Sono seduto alla mia scrivania e davanti in un piccolo contenitore è posta una palla da baseball che è il ricordo dell’ultimo strike da me chiamato molti anni fa.

Quanti ricordi mi tornano alla mente in trentacinque anni dedicati al baseball!

Ho letto, rovistando nei più oscuri meandri di vecchie biblioteche ed emeroteche, una leggenda sulla creazione della palla da baseball.

Si dice che Manitu’, il Grande Spirito dei Pellerossa, per far divertire i piccoli Redskins, con una manciata di argilla, stringendola nel proprio pugno, abbia creato una piccola palla e con le sue dita impresso 108 segni che poi l’uomo con altro materiale trasformò in cuciture creando così definitivamente la magica ball.

La mia curiosità si è concentrata sul numero (108) delle cuciture e perché il Grande Spirito le aveva impresse nell’argilla. Ebbene ho scoperto che il numero 108 è un numero magico e vi elenco dei fatti reali che lo coinvolgono.

State a sentire.

108 è il numero sacro di diverse religioni come “l’Iduismo, Buddhismo, Sikhismo o Giainismo

108 è il numero di grani del Mala, il rosario indiano e del Aksamala Buddista’

Le divinità Induiste hanno 108 nomi. Recitare questi nomi spesso contando i 108 grani del Mala è considerato sacro ed è spesso ripetuto durante le cerimonie religiose.

Nello Srimad Bhàgavatam, Krishna è descritto mentre balla con 108 Gopi (pastorelle) nella città di Vrindavana per poi sposare 16.108 mogli nella città di Dwarka.

Nello Shivaismo, Shiva Nataraja è raffigurato mentre esegue la sua danza cosmica in 108karana (pose)

108 è il numero dei peccati nel Buddhismo tibetano

108 è il numero delle stelle considerate sacre nell’astrologia cinese

In Giappone alla fine dell’anno una campana è suonata 108 volte per salutare il nuovo anno. Ciascun rintocco rappresenta una delle 108 tentazioni materiali cui una persona deve resistere per raggiungere il Nirvana.

108 è il numero dell’ Al-Kawthar più corto tra i Sura del Corano.

Perciò un avviso ai lanciatori: trattate bene la vostra palla perché è come un oggetto sacro; non inumidirla con la vostra saliva (tra l’altro se fatto in pedana è un fallo che l’arbitro potrebbe chiamarvi) e quando la sfregate tra le mani pensate al Grande Spirito.

Ora sento squillare il mio cellulare. E’ un messaggio di Jenni che mi fa sapere che si tratterranno sino ai primi di settembre.

Pertanto cari amici vi saluto e a risentirci.

TERZABASE

http://www.baseballontheroad.com/2014/07/19/baseballs-e-i-segreti-delle-108-cuciture/

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 IL GIOCO DEL BASEBALL:
Il baseball viene giocato su un campo a forma di quarto di cerchio, suddiviso in territorio buono e in territorio foul. Nel territorio buono sono poste, su un quadrato di mt. 27,43 di lato, le “basi”: i cuscini di 1^ 2^ e 3^ base ed un pentagono di gomma detto “casa base” o “piatto”. A mt. 18,44 dalla casa base, sulla diagonale della 2^ base, è posta la pedana del lanciatore.
Una partita si compone, normalmente, di 9 riprese o “innings”. Ogni ripresa è suddivisa in due fasi, “battuta” o attacco e “difesa”. Una ripresa termina quando una squadra si è alternata sia alla battuta sia alla difesa. Una fase ha termine quando tre giocatori dell’attacco vengono eliminati.
Ogni squadra è formata da 9 giocatori più le riserve che assumono, quando la squadra è in difesa, le posizioni di: lanciatore, ricevitore, prima base, seconda base, terza base, interbase, esterno sinistro, esterno centro ed esterno destro.
Solo la squadra che è alla battuta può segnare punti ed i suoi giocatori si presentano alla battuta uno per volta, secondo un ordine prestabilito, assumendo il nome di “battitori”.
Il battitore deve tentare di battere le palline lanciategli (dal lanciatore) che attraversano “l’area dello strike” o “area di battuta”, cioè quallo spazio sopra la casa base compreso tra la linea delle ginocchia e la linea delle ascelle. Se le lascia passare o tenta di batterle senza riuscirsi, l’arbitro gli chiamerà uno strike. Dopo tre strike il battitore è eliminato.
Sarà pure eliminato se la pallina da lui battuta verrà presa al volo o se verrà tirata da un difensore in 1^ base prima che lo stesso battitore raggiunga tale traguardo.
Se la pallina lanciatagli non attraversa l’area dello strike, l’arbitro chiamerà un ball a suo favore; dopo 4 ball il battitore acquisisce di diritto la prima base.
Riassumendo, compito del lanciatore è di ottenere o con tre strike o concedendo delle battute pessime, l’eliminazione dell’avversario. Compito del battitore è raggiungere salvo la prima base, o con una buona battuta o con una base per ball.
Il battitore, non appena batte la pallina, o non appena guadagna la 1^ base per ball, diventa “corridore” e da questo momento costituisce, per la squadra in difesa, il principale pericolo, poichè egli può segnare un punto. Infatti, approffitando o di una battuta di qualche suo compagno di squadra, o degli errori dei difensori, o “rubando” le basi successive, tenterà di raggiungere (dopo aver toccato tutte le basi nell’ordine), il piatto di casa base dove segnerà un punto.
La difesa può eliminare un corridore se riesce a toccarlo, mentre egli non è a contatto con una base, con la mano che tiene saldamente la pallina, oppure eliminandolo facendo arrivare la pallina al difensore a contatto con la base verso cui stà dirigendosi detto corridore, quando quest’ultimo è costretto ad andarci per liberare la base su cui si trova (gioco forzato).
Se un battitore colpisce la pallina in maniera da mandarla al di là della recinzione esterna del campo corrispondente al territorio buono, ottiene un “fuori campo”; nel qual caso a diritto a compiere l’intero giro delle basi conquistando egli un punto più gli eventuali punti dei compagni che si trovavano sulle basi (non potendo la difesa recuperare la pallina per tentare di eliminarli).
Vince la squadra che segna più punti in nove riprese.
Nel Baseball non esiste il pareggio. Se dopo nove riprese il punteggio è in parità si continua ad oltranza, fino a quando non si termina un inning completo con una delle due squadre in vantaggio.
A parte le partite delle squadre giovanili, nel Baseball non esiste limite di tempo. Mediamente una partita dura dalle due alle tre ore, arrivando anche alle quattro ore e mezzo.
Pezzo sintetizzato da Giustiziere della Notte in uno scambio di commenti con TERZABASE su : ariafritta.it

Giovanni Delneri 

Nato il 9 Settembre 1930 conosce una ragazza di nome Imelde su una pista da sci, se ne innamora e la sposa. Dopo qualche anno nasce l’unico figlio Andrea che si è sposato con Lucia. La loro unione porta a Giovanni la grande gioia del nipote Alessandro.

Giovanni è una persona speciale, coltiva molti hobby quali dipingere, ceramica, bricolage, filatelia, ma ciò che più ama è il baseball e la storia.

Giovanni, visto che sei un appassionato di baseball hai anche una squadra del cuore in MLB? <Si, adoro i Braves e il mio sogno è assistere ad una partita ad Atlanta.
Grande Giovanni! magari assieme a Baseball On The Road, organizziamo una squadra di ragazzi il prossimo anno! sai che bello, tutti con l’ascia dei Braves in mano!>Giovanni è un appassionato di Ennio Morricone, ma apprezza molto la buona canzone italiana. <Si Adriano Celentano e Lucio Dalla che purtroppo ci ha appena lasciati.>Il suo piatto preferito da buon milanese è il risotto, quello giallo allo zafferano naturalmente!
Entriamo però nelle sue passioni più nascoste:
Giovanni e la lettura? per te è importante nella vita? <Per me è stata fondamentale. Amo i libri scientifici, la storia americana, la storia medioevale e la storia delle religioni.> Caspita, sei una persona impegnata! <Sono queste le letture che mi appassionano.> Quindi possiamo dire che il tuo cuore è nel baseball, nella storia e nella letteratura? <Direi di si, passioni che ho condiviso con mia moglie e che mi ha supportato sia quando ero un “diavolo nero” (Black Devils) sia quando ho iniziato ad arbitrare andando su e giù per l’Italia.>
Giovanni, cosa ne pensi del sito “Baseball On The Road? <ottima impostazione del giornale, diciamo a ordine sparso, che alternando vari argomenti, rende la consultazione piacevole. Però ho notato che c’è carenza di commenti e il commento è importante, se c’è vuol dire partecipazione. Comunque complimenti state facendo un buon lavoro!>
Quando hai scoperto il piacere di scrivere?  <Quando sono andato in pensione.>Lui è Giovanni Delneri, ma per Baseball On The Road è TERZABASE.
Grazie Giovanni per le tue favole e i tuoi racconti che ci hai regalato.
From: baseballontheroad.com
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Informazioni su Lorella Ronconi

Freeway on my wheelchair, social branding influencer, content marketing management, poetessa per amore della mia vita. "Ruoto, scivolo, piroetto tra vanità e gambe frettolose, non trovo le mie orme, ma io ruoto, si, in un mondo fatto di passi . Je Roule #JeRouleAvecToi, #ionomivergogno, #iosonorara "Dopo tanta sofferenza provocatami dall’ignoranza delle persone riguardo la mia diversa abilità, dopo tanto sentirmi “mostro” e nascondermi all’altro, ecco che mi guardo allo specchio e mi sento Sirena. Se nella mia precedente raccolta di poesie (Je Roule, E.T.S., Pisa 2008) “ruotavo”, riferendomi al mio vivere in carrozzella e ripiegandomi sulla mia condizione, adesso promuovo me stessa accettandomi con grande amore, con nuova forza e rinnovata autostima. Ho cambiato pelle, ora “guizzo”: ora sono una Sirena. Entità leggendaria, metà donna e metà fantastica frequentatrice delle più remote profondità del mare, la Sirena nuota e si muove in energica sintonia con il suo mondo; osserva, accucciata sulla roccia, le navi e i marinai e comprende che non potrà mai correre sulla terra ferma tra quei “piedi guerrigli”, né essi potranno mai nuotare negli abissi profondi degli oceani. “Tra voi e me c’è una distanza incolmabile”, sembra dire la Sirena, guardando lontano; la tristezza può impadronirsi di lei ma il tuffo guizzante la rinvigorisce, le rinnova le forze, la fa risentire combattiva, “guerriglia”. Lei, la Sirena, ed io, Lorella, crediamo fermamente nell’uguaglianza dei diritti e nella grande, magnifica ricchezza delle differenti abilità. L’unicità e l’irripetibilità di ciascuno di noi ci fa naturalmente guadagnare il diritto di essere parimenti accettati nella nostra normalità”. Cav. Lorella Ronconi www.lorellaronconi.it @lorellaronconi https://www.facebook.com/lorellaronconietor?ref=hl Vedi tutti gli articoli di Lorella Ronconi

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