Archivi del mese: agosto 2014

SIAMO CIÒ CHE COMUNICHIAMO

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ALLA RICERCA DELLA GIUSTA PROSPETTIVA, QUALE SARA’ PROPRIO QUELLA GIUSTA GIUSTA?

Secondo voi questa inquadratura è storta, talvolta mi hanno detto che ho prospettiva sbagliata. Si, bah? Ma in base a quali parametri? Dettati da chi? Moh?!!

Ma siamo sicuri che tutto è come noi crediamo di sapere, sentire o vedere? Molti dicono: “Questa è la giusta prospettiva!” Affermandolo con sicura certezza.  Io sostengo invece sarebbe opportuno aggiungere un umile “SECONDO ME” ogni tre per due nei nostri discorsi quotidiani. 

Nulla è assoluto e tutto è relativo. – Albert Einstein

"Dipende, tutto dipende, da come guardi il mondo tutto dipende " - Jarabe de Palo

La pazzia, forse, è nulla più che la giusta direttiva, discussa, da una prospettiva differente?  (Anonimo)

“Dipende, da che dipende, da come guardi il mondo tutto dipende…! ” Jarabe de Palo 

A parte tutto Dio ti benedica Anticiclone delle Azzorre, benvenuto oggi qui da noi a Principina a Mare, in Maremma Toscana. Caldo ti adoro!

 

 

 

(c) Lorella Ronconi


WHAT ARE YOU GOING TO DO TODAY TO MAKE YOUR DREAMS YOU CLOSER?

You only have a few chances to make your dreams come true,

what are you going to do today to make you closer?

You only have a few chances to make your dreams come true,  what are you going to do today to make you closer?  Are you convinced of your dreams? Do you believe in them?  Never give up: dreams await your courage and your faith in them,  if that is not enough they evaporate at dawn  leaving dreamer, but no wins.  (c) Lorella Ronconi

You only have a few chances to make your dreams come true,
what are you going to do today to make you closer?
Are you convinced of your dreams? Do you believe in them?
Never give up: dreams await your courage and your faith in them,
if that is not enough dreams evaporate at dawn,
leaving dreamer, but no winner in them.
(c) Lorella Ronconi

 

 

 

 Hai solo poche possibilità di realizzare i tuoi  sogni,
che cosa hai intenzione di fare oggi per renderli più vicini?
Sei convinto dei tuoi sogni? Credi in loro?
Non mollare mai: i sogni attendono il tuo coraggio e la tua fede in loro,
se questi non sono abbastanza, se ne vanno,  i sogni evaporano all’alba
lasciandoti sognatore, ma non vincente in essi.
(c) Lorella Ronconi

ATTENZIONE, FACEBOOK MESSENGER APP “SI APPROPRIA DI PRIVACY”. L’HUFFINGTON POST CI SPIEGA I PERICOLI E I RISCHI AI QUALI INCORRIAMO CON UTILIZZO

Facebook Messenger app “ruba la privacy”. Tutte le insidie dei “Termini di servizio” nel blog di Sam Fiorella (FOTO)

Pubblicato: 04/08/2014 16:55 CEST

L’hanno già scaricata più di 1,000,000,000 persone, ma rischia di “rubare la nostra privacy“. Facebook Messenger, la nuova app lanciata da Mark Zuckerberg, ha lo scopo di raccogliere la chat in un’altra applicazione. In poche parole, per parlare con i nostri amici di Facebook, saremo obbligati a scaricarla . Ma a quali condizioni? Sam Fiorella, partner della Sensei Marketing, ha scritto un blog di successo su Huffington Post U.S. proprio per invitarci a leggere bene i Termini di servizio e a non fidarci della dicitura “free” (“gratis”) perché “il prezzo da pagare, una volta installata, è la nostra libertà”.

facebook

Sul blog, che ha raggiunto più di 300mila like, Fiorella scrive: “Quante informazioni siete disposti a farvi ‘rubare’ per continuare a parlare e a condividere cose con i vostri amici di Facebook?”. E raccoglie una serie di condizioni che molti avranno distrattamente accettato senza farci troppo caso. “Questa app finisce per controllare tutto il vostro dispositivo e i dati personali vostri e dei vostri contatti”.
  • Consentire di cambiare lo stato della connessione.
  • Consentire di effettuare telefonate senza autorizzazione dell’utente. Questo comporterà delle conseguenze sia a livello di batteria sia a livello di costi. Chiamare qualcuno, soprattutto senza volerlo, può avere dei costi inaspettati.
  • Consentire di inviare SMS. Anche questo non prevede l’autorizzazione dell’utente.
  • Consentire di registrare audio con il microfono. Questo avverrebbe sempre senza l’autorizzazione dell’utente.
  • Consentire di scattare foto o registrare video con la fotocamera senza autorizzazione dell’utente. La fotocamera, dunque, potrebbe essere attivata in qualunque momento.
  • Consentire di leggere le informazioni del tuo profilo personale, come il nome e il contatto. Questo significa che l’app può identificarti e potrebbe mandare le informazioni del tuo profilo anche ad altri.
  • Consentire di leggere il registro delle chiamate effettuate e perse. Ciò ovviamente permette alla app di conoscere tutti i numeri del telefono che ti hanno chiamato e che hai chiamato.
  • Consentire di leggere i dati dei tuoi contatti, inclusa la frequenza, le email, tutti gli scambi che avete avuto in qualsiasi modo.
  • Consentire di leggere la lista di account del telefono. Questo potrebbe coinvolgere qualsiasi account di qualsiasi applicazione tu abbia installato sul telefono.
Cosa fare, dunque, per aggirare l’ostacolo? “Il primo step è cancellare l’app – scrive Sam Fiorella – poi rileggi i Termini di Servizio che hai accettato senza capirli e assicurati di aver compreso qual è il costo che stai pagando per avere questa app ‘gratis’. L’unico modo per fermare il dilagare di queste app dannose è prendere posizione. Leggi sempre le condizioni prima di accettarle e, se ti sembrano scomode o lontane da te, dì di no. Sai dire di no?”.

L’app Facebook Messenger


LORELLA NARDI, IL CORAGGIO DI UN FIORE, UNA DONNA, UNA POETESSA CHE HA IL SORRISO NEL CUORE

PICCOLA STORIA

Spesso penso al silenzio,

il silenzio che fu il mio mondo di bimba.

Un silenzio di stanze,

di pianti bambini,

del buio nelle culle,

di giorni senza una madre.

Il mio Luglio 2014 a Principina a Mare - Grosseto - Maremma Toscana
 Principina a Mare – Grosseto – Maremma Toscana

Ma, lentamente,

il silenzio si fece vento,

si fece bosco,

notte d’estate,

mare immenso.

Ed è grazie a chi ha guardato a me con amore,

con il sorriso negli occhi,

che il silenzio che portava il freddo nel cuore

lentamente è cambiato e, piano,

si è fatto musica.

(c) Lorella Nardi ( Giugno 2000 )

Questa poesia è stata scritta per essere letta con la Lingua Italiana dei Segni 

Lorella Nardi

LORELLA NARDI E’ UNA POETESSA NATA NEL COMUNE DI POMARANCE (PISA), LA POESIA PER LEI E’ DAVVERO OGNI SUO MOMENTO QUOTIDIANO, UN INTRECCIO TRA LA BELLEZZA DI OSSERVARE IL CREATO INTORNO A LEI E LA NATURA CHE NE FA PARTE, UN TRAMONTO O UN’OMBRA BOSCHIVA SONO PER LEI EMOZIONI PRIMA DA VIVERE ATTRAVERSO LA SUA ANIMA, GIOIRNE CON IL CREATO STESSO E POI VERSI DA FISSARE PER RESTARE ANCORA RICORDI VIBRANTI. 

LORELLA HA VINTO DIVERSI PREMI E PUBBLICATO ANCHE RACCOLTE DI POESIE “Bambola Blu ed altre storie”, la Silloge:  “Tra ombra e sogno” la raccolta: “I mari che solcai”, LA SUA UNA DOLCEZZA PACATA MA CHE SA APRIRCI CON GRAZIA ANCHE LE SUE SOFFERENZE, TRA I SUOI VERSI, NON CI NEGA IL SUO PERCORSO COME NON CI NEGA LA VOGLIA DI VIVERE E IL SUO SUBLIME STUPORE PER LA VITA, SOTTO OGNI SUA FORMA.

UNA POETESSA CHE NON SI PUO’ NON CONOSCERE O NON LEGGERE.

Lorella Nardi ci dice di se:
Lorella Nardi
Nasco il 26 novembre 1960 nel comune di Pomarance (Pisa), esattamente a Madonna della Casa.

Ho svolto e svolgo varie attività lavorative; la mia qualifica professionale è quella di autista.
Nel 2009 sono riuscita a conseguire il diploma di maturità presso il liceo socio-psicopedagogico Carducci di Volterra.

Autodidatta, ho iniziato a scrivere all’età di 14 anni; la natura, le stagioni, i suoni, i silenzi, le luci, le notti di luna sono i luoghi dello spirito dove trovo da sempre uno spazio tutto mio.  In questo “giardino segreto” rimane tuttavia posto per una piccola memoria del nostro comune passato, per non dimenticare.
Né resto indifferente agli avvenimenti di questo nostro mondo impazzito. Non ho soluzioni: solo l’urgenza del dire, niente di più di una piccola goccia nell’oceano.

Nel 1988, a cura del Centro Culturale “La Magra”, ho pubblicato la silloge “Tra ombra e sogno”; nel 2002, a cura dell’Associazione Culturale “Il Chiassino”, la raccolta “I mari che solcai”. Nel gennaio 2011 pubblico “Bambola blu ed altre piccole storie”.  Altre sillogi sono nel cassetto, in attesa di pubblicazione, tra cui una breve raccolta di haiku.
Dal 1984 ad oggi mi sono aggiudicata molti primi premi in concorsi nazionali  ed internazionali di poesia.
Mie poesie sono inoltre presenti in varie antologie e riviste culturali.
Le poesie più recenti si trovano nell’Antologia Poetica “Immagini” stampata nel settembre scorso a cura della Casa Editrice Pagine.
Tempo fa ho scovato questa frase, che trovo molto vicina al mio sentire:
“c’è un lago nel cuore di ogni uomo, ed egli ascolta il suo monotono mormorio anno dopo anno, sempre più attentamente, finché alla fine decide di tuffarsi.”   (GEORGE MOORE)

Alcune poesie sono leggibili in alcuni blog: Poetare.it

bancart.it . L’angolo della Poesia. 


NAPOLI, L’ISTITUTO ALBERGHIERO IN CUI E’ ISCRITTA RIFIUTA STAGE SCOLASTICO A RAGAZZA CON SINDROME DOWN PER DUE ANNI, “IL FATTO QUOTIDIANO” DENUNCIA E L’ACCADUTO ARRIVA FINO IN PARLAMENTO

Napoli, dopo la denuncia del Fatto ragazza down ottiene stage in pizzeria

 

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Per due anni di seguito a Monica, una ragazza di 19 anni affetta dalla sindrome di down, l’istituto alberghiero al quale è iscritta non ha permesso di partecipare agli stagedi fine anno presso gli hotel e i ristoranti convenzionati. Sono stati quindi i suoi genitori a cercarle e trovarle una pizzeria disposta a farla lavorare nella pausa estiva.

La vicenda è stata denunciata dall’Associazione Tutti a Scuola e raccontata da ilfattoquotidiano.it, fino ad arrivare in Parlamento, dove è stata oggetto di un’interrogazione al ministro dell’istruzione Stefania Giannini. A questo punto, l’istituto è corso ai ripari, stipulando una convenzione con la pizzeria: il lavoro le verrà riconosciuto come stage.

“Non ho avuto nessun problema ad accettare – dice VincenzoMazzola, titolare della pizzeria – chi ha un locale come il mio potrebbe lavorare con ragazzi che hanno qualche piccolo problema. Possono tranquillamente integrarsi”  

di Andrea Postiglione 

tv.ilfattoquotidiano.it 

 


LA BANDIERA LILLA? NON MI CONVINCE AFFATTO REGIONE LIGURIA. MA CHE FINE HA FATTO LA NORMATIVA SUI PIANI P.E.B.A. DEL 1986?

Turismo in Liguria, una “Bandiera Lilla” ai comuni più attenti ai disabili: ma la normativa nazionale sui piani P.E.B.A. non la conoscevate cari assessori? 

liguria-bandiera-lilla-700x375La Regione Liguria lancia una iniziativa sulla promozione all’accessibilità: sono dieci i centri individuati dagli assessorati alle Politiche Sociali e al Turismo ai quali fanno capo, Lorena Rambaudi e Angelo Berlangieri, i quali premieranno con delle BANDIERE LILLA I COMUNI PIU’ SENSIBILI NEI CONFRONTI DEI DISABILI.

MA…?!! SCUSATE? LA SENSIBILITA’ E’ UN CONTO, L’APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA E’ UN ALTRO, NOI DISABILI COSA CE NE FACCIAMO DELLA SENSIBILITA’ SE POI UN COMUNE NON REALIZZA UN PIANO TERRITORIALE DI ACCESSIBILITA’ PER LA DISABILITA’ MOTORIA E SENSORIALE?     SONO BASITA! 

 2 PEBA

“Nell’ormai lontano 1986 l’Italia si impegnava a introdurre i PEBA, i Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche: la legge 41/86 (art. 32) prevedeva che entro un anno  avrebbero dovuto essere adottati dai Comuni e dalle Province, pena un “commissariamento” da parte delle Regioni. Anche la successiva legge 104/92 (art. 24 comma 9) era entrata nel merito, ribadendone le indicazioni.”

www.disabili.com

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01 agosto 2014

 La  Liguria , prima regione italiana, certifica con le “Bandiere Lilla” i comuni  maggiormente sensibili nei confronti dei disabili. Il progetto, presentato in mattinata dagli assessori alle Politiche Sociali e al Turismo Lorena Rambaudi e Angelo Berlangieri, dopo una complessa  selezione, ha individuato dieci comuni adeguatamente  attrezzati per questa particolare accoglienza.
I vessilli Lilla sventoleranno alla Spezia e  Castelnuovo Magra, a Celle Ligure, Loano, Finale Ligure, Noli, Pietra Ligure nel Savonese, a Imperia e Diano Marina, a Santa Margherita Ligure in provincia di Genova.
Il progetto ha tenuto conto  dei comuni dotati di strutture alberghiere di almeno cinquanta posti letto. Quelli in possesso del requisito richiesto sono stati 89 : 21 nella Provincia di imperia, 27 in quella di Savona, 21 in provincia di Genova e 20 nello Spezzino. Tutti i comuni hanno ricevuito un questionario approvato dalla Consulta regionale  handicap.

Le informazioni hanno riguardato  l’accessibilità alle strutture  e ai siti dei vari enti, agli alberghi, ai residence, ai campeggi, i giudizi hanno tenuto conto dell’accoglienza

per le diverse disabilità, compresi i diabetici e i celiaci.
La cerimonia di consegna delle Bandiere Lilla ai comuni avrà luogo  martedì 5 agosto 2014, alle 21,  Celle Ligure, lungomare Cristoforo colombo, località Crocetta.


TURISMO E ACCESSIBILITA’: VIAGGIARE IN AUTO COME E DOVE USARE IL CONTRASSEGNO IN ITALIA E ALL’ESTERO

Viaggi in auto. Come e dove usare il contrassegno auto per disabili in Italia e all’estero

Tempo di vacanze, quindi di spostamenti, per molti italiani. Italiani che ancora spesso scelgono l’auto per viaggiare, godendo così della comodità del mezzo proprio, che in alcuni casi – soprattutto di bisogni particolari – risulta la soluzione di viaggio preferibile. Abbiamo quindi pensato di dedicare qui un piccolo focus sul contrassegno auto per disabili e sua validità nei diversi Paesi, comunitari e non.

CONTRASSEGNO EUROPEO

Retro del Contrassegno

Chiariamo subito che, grazie alla cosiddetta “reciprocità” che lega UE e SEE (Spazio Economico Europeo), insieme a Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Corea, il Paese che ci ospita garantisce al viaggiatore proveniente da un altro stato gli stessi diritti di cui gode in patria, per quanto riguarda parcheggio e mobilità. Il cittadino quindi possessore di contrassegno di parcheggio per disabili europeopuò goderne i vantaggi all’interno dello stato aderente gli accordi internazionali, e questo secondo le Raccomandazioni del Consiglio dell’UE 98/376/CE e 2008/205/CE.

Va sottolineato, tuttavia, che si tratta di raccomandazioni, senza vincolo da parte degli aderenti. Queste raccomandazioni prevedono che tutti gli Stati membri riconoscano il contrassegno auto per disabili che ora ha caratteristiche uniformi, così da facilitare lo spostamento dei loro titolari, nei vari paesi.

CARATTERISTICHE DEL CONTRASSEGNO EUROPEO – Anche l’Italia dal 2012 ha adottato il contrassegno europeo. Strettamente personale e non cedibile, permette di usufruire di particolari agevolazioni di parcheggio e circolazione. Ha durata di cinque anni (eccezione fatta per invalidità temporanee), di colore blu plastificato, con il simbolo internazionale di accessibilità e contiene, su fronte e retro, i dati specifici (numero di serie, data di scadenza, stato che lo rilascia, dati e foto del titolare).

COME SI USA IL CONTRASSEGNO EUROPEO – Il contrassegno non va fotocopiato, ma usato in originale ed esposto sul cruscotto dell’auto o del veicolo.  In Italia il contrassegno disabili consente ai veicoli al servizio del titolare alcune agevolazioni sia nel parcheggio che nel transito. E’ da ricordare, tuttavia, che ciascun Comune ha facoltà di regolamentare specificamente i vantaggi dati dal contrassegno. In linea di massima, in Italia il contrassegno consente di parcheggiare negli spazi riservati, e di sostare a tempo indeterminato anche nei parcheggi a tempo determinato (quindi senza esposizione del disco orario). In alcuni casi è consentita la sosta gratis nei parcheggi a pagamento (strisce blu) quando gli spazi riservati sono già occupati (se il Comune lo prevede).

Come in Italia ci possono essere differenze da Comune a Comune, così tra i Paesi che riconoscono il contrassegno Europeo ci sono diversità rispetto ai diritti concessi ai loro titolari. E’ quinai utile – se non indispensabile – informarsi preventivamente, se possibile, o in loco, rispetto alle specifiche disposizioni che il singolo Stato o città prevedono. In questo senso può essere utile un documento redatto dalla Federazione Internazionale Automobilistica che riassume le principali dritte sull’uso in vigore del contrassegno disabili nei paesi comunitari ma anche del resto del mondo.

COME OTTENERE IL CONTRASSEGNO VEICOLI PER DISABILI – Ricordiamo che, secondo l’art. 381 del DPR 16 dicembre 1992 n. 495 (modificato dal ultimo dal Decreto del Presidente delle Repubblica 30 luglio 2012, n. 151)hanno diritto al contrassegno invalidi le persone  “invalide con capacità di deambulazione impedita, o sensibilmente ridotta” , attestata da visita medica, ma anche i non vedenti (DPR 503/1996 art. 12 comma 3).

Il contrassegno è rilasciato alla persona, e permette ai veicoli a servizio della stessa alcune agevolazioni nella circolazione e nei parcheggi.

La richiesta per il rilascio del contrassegno va fatta al Sindaco del proprio Comune di residenza dopo aver ottenuto dall’ufficio medico legale  della propria Asl la certificazione medica che attesi che il richiedente ha una capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta o è non vedente. Ricordiamo che anche la Commissione medica di accertamento dell’invalidità o di handicap può indicare nei verbali la sussistenza della condizione richiesta (questa la formula: “persona con effettiva capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta (art. 381, DPR 495/1992).”), evitando così di doversi sottoporre anche alla visita di medicina legale. Il contrassegno ha validità di cinque anni (che è possibile rinnovare), e può essere erogato anche in caso di invalidità temporanee.

Per approfondire

Guida Aci su come e dove usare il contrassegno per disabili nei paesi dell’UE

Guida FIA per i viaggiatori disabili e l’uso dei contrassegni di parcheggio in Europa e negli altri Paesi del mondo

IN DISABILI.COM:

Speciale VACANZE ESTIVE DISABILI

PRIVACY: PER CONTRASSEGNO DISABILI E AGEVOLAZIONI AUTO VIA I DATI CLINICI DAI VERBALI DI INVALIDITA’

da Redazione DISABILI.COM 


BYE BYE JULY: SALUTANDO LUGLIO 2014

Ciao, ciao, grazie Lugliembre 2014, sei durato un battito d’ali, tra un tramonto arancio, caldi mattini e piogge invernali ti sei nebulizzato, gia’ ricordo nostalgico di luce e di estate mancata sei.

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Ma va bene così, sono piena di progetti annullati e farmaci, ma ti perdono… e se vuoi tornare fa che possa gustare ogni tuo momento senza i dolori che mi hai portato (però!).

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Gracias a la vida
(Violeta Parra)

Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me dió dos luceros,
Que cuando los habro
Perfecto distingo,
Lo negro del Blanco,
Y en el alto cielo,
Su fondo estrellado,
Y en las multitudes
Al ombre que yo amo

Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado el oído,
Que en todo su hancho,
Grava noche y dia
Grillos y canarios,
Martillos Turbinas
Ladridos Chubascos
Y la voz tan tierna
Del que estoy amando

Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado el sonido
Y el abecedario,
Con el las palabras,
Que pienso y declaro
Madre amigo hermano,
Yluz alumbrando,
La ruta del alma
Del que estoy amando

Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado la marcha
De mis pies cansados,
con ellos anduve,
ciudades y charcos,
Playas y desiertos,
Montañas y llanos
Y la casa tuya,
Tu calle y tu patio

Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me dio el corazón
Que agita su marco
Cuando miro el fruto
Del cerebro humano,
Cuando miro el bueno
Tan lejos del malo
Cuando miro el fondo
De tus ojos claros

Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto,
Me ha dado la risa
Y me ha dado el llanto
Asi yo distingo
Dicha de quebranto
Los dos materiales
que forman mi canto
y el canto de ustedes
que es el mismo canto,
y el canto de todos,
que es mi propio canto

Gracias a la vida,
Que me ha dado tanto

——————————————–

Grazie alla vita

Grazie alla vita che
mi ha dato tanto,
mi ha dato due astri
che quando li apro
perfettamente distinguo
il nero dal bianco,
e nell’alto cielo
il suo sfondo stellato,
e tra le moltitudini
l’uomo che amo.

Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato l’ascolto
che in tutta sua apertura
cattura notte e giorno
grilli e canarini,
martelli turbine
latrati burrasche
e la voce tanto tenera
di chi sto amando.

Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato il suono
e l’abbecedario
con lui le parole
che penso e dico,
madre, amico, fratello
luce illuminante,
la strada dell’anima
di chi sto amando.

Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato la marcia
dei miei piedi stanchi,
con loro andai
per città e pozzanghere,
spiagge e deserti,
montagne e piani
e la casa tua,
la tua strada, il cortile.

Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato il cuore
che agita il suo confine
quando guardo il frutto
del cervello umano,
quando guardo il bene
così lontano dal male,
quando guardo il fondo
dei tuoi occhi chiari.

Grazie alla vita
che mi ha dato tanto,
mi ha dato il riso
e mi ha dato il pianto,
così distinguo
gioia e dolore
i due materiali
che formano il mio canto
e il canto degli altri
che è lo stesso canto
e il canto di tutti
che è il mio proprio canto.

Grazie alla vita!

(c) Lorella Ronconi 


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