21 OTTOBRE 2014: UN ANNIVERSARIO SPECIALE, 58 ANNI INSIEME ED IO SONO QUI GRAZIE AL CORAGGIO E ALLA INTELLIGENZA DI DUE PERSONE SPECIALI, I MIEI GENITORI

Essere persona con diversa abilita’ non è facile nel 2014

ma vi assicuro che nel 1062

quando sono nata lo era ancora di più.

C’erano le scuole differenziali in cui rinchiudevano le persone “diverse”: disabili motori, psichici, sensoriali. La medicina e la ricerca affannavano senza avere coscienza del gran numero di malattie rare esistenti. Abbondava l’ignoranza e i tabù erano giganti. I genitori di bambini disabili, si vergognavano spesso, molto spesso, rinunciavano lasciando che i loro bimbi godessero del loro amore dentro le convenzioni pelose e le mura domestiche.

I miei genitori no, è a loro che devo tutto ed è a loro che oggi dico il mio grazie!

Grazie! 58 anni insieme ed io sono ciò che sono per merito dei miei genitori

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I miei genitori, oggi 58 anni di matrimonio  vorrei regalare loro tutta la sapienza, la forza, la conoscenza e coraggio, la pazienza e i sorrisi, le carezze, gli abbracci che mi hanno insegnato e donato fin quando sono nata.                               Erano molto giovani, non erano preparati ad avere una bimba ‘differente’ con così tanto dolore alle gambe ed una malattia che nessuno conosceva. I miei genitori non si sono mai arresi.                                                                                              

Ricordo i viaggi su e giù per l’Italia negli per ospedali, quei dottori con le facce strane che mi misuravano e quei viaggi, alzarsi all’alba per non perdere i treni della speranza, la mia salvezza era in braccio a babbo, il mio salvatore dal dolore provocato dal camminare e il mio rifugio!

Poi a scuola, nel ‘ 68 la legge permise ai bambini diversamente abili di andare nelle scuole normali (c’erano ancora le scuole differenziali per quelli’ non normali ‘) mia mamma si batté a parole con tutti, andava per uffici sostenendo che lei avrebbe mandato a sua figlia in una scuola normale, perché sua figlia doveva crescere in un modo normale, come e con gli altri bambini.

I miei genitori: Elio e Andreina, due persone meravigliose che non hanno avuto ne vergogna ne paura di dire Si alla loro storia e dire Si ad una bimba bionda che non riusciva crescere e a camminare e nessuno sapeva il perché.
Ai miei genitori devo tutto ciò che ho è che sono. Una persona viva e felice.. E.. Si. Una donna che ama se stessa.
Grazie babbo Elio, grazie mamma Andreina! ❤

(c) Lorella Ronconi

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Informazioni su Lorella Ronconi

Freeway on my wheelchair, social branding influencer, content marketing management, poetessa per amore della mia vita. "Ruoto, scivolo, piroetto tra vanità e gambe frettolose, non trovo le mie orme, ma io ruoto, si, in un mondo fatto di passi . Je Roule #JeRouleAvecToi, #ionomivergogno, #iosonorara "Dopo tanta sofferenza provocatami dall’ignoranza delle persone riguardo la mia diversa abilità, dopo tanto sentirmi “mostro” e nascondermi all’altro, ecco che mi guardo allo specchio e mi sento Sirena. Se nella mia precedente raccolta di poesie (Je Roule, E.T.S., Pisa 2008) “ruotavo”, riferendomi al mio vivere in carrozzella e ripiegandomi sulla mia condizione, adesso promuovo me stessa accettandomi con grande amore, con nuova forza e rinnovata autostima. Ho cambiato pelle, ora “guizzo”: ora sono una Sirena. Entità leggendaria, metà donna e metà fantastica frequentatrice delle più remote profondità del mare, la Sirena nuota e si muove in energica sintonia con il suo mondo; osserva, accucciata sulla roccia, le navi e i marinai e comprende che non potrà mai correre sulla terra ferma tra quei “piedi guerrigli”, né essi potranno mai nuotare negli abissi profondi degli oceani. “Tra voi e me c’è una distanza incolmabile”, sembra dire la Sirena, guardando lontano; la tristezza può impadronirsi di lei ma il tuffo guizzante la rinvigorisce, le rinnova le forze, la fa risentire combattiva, “guerriglia”. Lei, la Sirena, ed io, Lorella, crediamo fermamente nell’uguaglianza dei diritti e nella grande, magnifica ricchezza delle differenti abilità. L’unicità e l’irripetibilità di ciascuno di noi ci fa naturalmente guadagnare il diritto di essere parimenti accettati nella nostra normalità”. Cav. Lorella Ronconi www.lorellaronconi.it @lorellaronconi https://www.facebook.com/lorellaronconietor?ref=hl Vedi tutti gli articoli di Lorella Ronconi

8 responses to “21 OTTOBRE 2014: UN ANNIVERSARIO SPECIALE, 58 ANNI INSIEME ED IO SONO QUI GRAZIE AL CORAGGIO E ALLA INTELLIGENZA DI DUE PERSONE SPECIALI, I MIEI GENITORI

  • Emilio

    Vedrò di mettermi d’accordo con Daniele Del Casino perché anch’io non avendo più la patente devo fare affidamento a mia moglie! 🙂

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  • Emilio

    Adesso io parto in Francia (a Nizza) a vedere i miei genitori, quando sarò di ritorno, metà novembre, ci mettiamo d’accordo con Daniele e organizziamo un incontro! 🙂

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  • Lorella Ronconi

    Harrison Fiat! Te quiero muchissimo!!!
    😉 Buona domenica

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  • Lorella Ronconi

    Grazie tatina, riconoscere che siamo ed esistiamo solo “per” -> “mezzo” -> “d’amore” … Non è una riconoscenza che hanno solo i disabili, sai? E’ solo prendere coscienza che probabilmente siamo cresciute e serene grazie a due persone felici, forti, “sane” o che non ci hanno trasmesso (per amore) i loro complessi, due educatori veri.
    I miei hanno sofferto molto, io pure…e non è facile convivere con loro, sono due testardissimi che non mi hanno concesso nulla, nemmeno un “poverina”, duro viverlo da bimbe, ma adesso capisco che mi hanno trattato da bimba e donna “normale”…
    e…in fondo…? Chi è diverso, chi non lo è? E da chi? Da cosa?
    Grazie della stima, sei una grande, baci gigantissimi!
    :*

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  • Lorella Ronconi

    Anche io!!! 🙂 Dai, incontriamoci! Io purtroppo non posso più muovermi con nessun mezzo di trasporto, ma se riesci a venire tu a Grosseto sarò felicissima di incontrarti! Dai, dai, siiiii!!!
    Sei andato a Follonica a vedere la mostra alla Pinacoteca? Quella de La Città visibile? Ci sono foto con come modella una carrozzella, è la mia, se vai dimmi se ti piace l’idea, è la prima in Italia.
    Bacio!!!

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  • Emilio

    Vorrei tanto conoscerti e conoscerli Lorella! 🙂

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  • DolceNera

    Mi hai profondamente commossa, non ho mai letto tanta riconoscenza nei confronti dei propri genitori…a volte penso che certe disabilità fisiche vengano compensate con una crescita smisurata di cuore e lo immagino quanto non sia stato facile per te affrontare la vita, ma ti sento così piena di luce e di gioia di vivere da dar forza ad ognuno di noi. Auguri ai tuoi genitori che di certo ti hanno educata nel migliore dei modi, ma che in te certamente riconoscono anche il tesoro più grande che siano riusciti ad avere in tutti questi anni assieme. Fa bene leggerti, da coraggio a chi, in modi differenti vive le sue diverse disabilità. Ti abbraccio con stima.

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  • Harrison Fiat

    Bellissimo
    Ti voglio bene

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