I GIOVANI NON HANNO CHE IL NULLA? BEH, ALMENO NEL NULLA SI PUO’ METTERE QUALCOSA

Vorrei cominciare dal positivo, dai giovani, dalla speranza che in loro riponiamo. Demonizziamo sempre i giovani per il loro superficialismo, ma io credo molto in loro e come persona diversamente abile, membro di una Fondazione (Fondazione Il Sole Onlus) che si occupa del “dopo di noi” attraverso la realizzazione di una casa famiglia per disabili e svariate attività, spesso vado nelle scuole, primarie e secondarie a parlare di disabilità.

liceo_collage giugno 2012

“I giovani non hanno che il nulla”, dice qualcuno, bene: nel nulla siamo noi che dobbiamo mettere qualcosa, quel nulla siamo noi che dobbiamo riempire di speranza e contenuti per la loro crescita fisica ed etica.  Vi propongo un “prodotto” vero, fattivo, di una 4° superiore di un liceo di scienze sociali.
In 3 incontri ho parlato loro della mia esistenza, dei problemi che incontro nel mio quotidiano e dei problemi che, purtroppo, non riesco a far fronte dal punto di vista etico e civile. Loro sono stati prodigiosi! Oltre che ascoltare e partecipare agli incontri, hanno avuto (ripeto loro stessi) la voglia di realizzare qualcosa per gli altri! Un video per raccontare agli altri le difficoltà delle persone diversamente abili. La cosa meravigliosa è, che è stato TUTTO realizzato e PRODOTTO da loro, attraverso i loro strumenti (cellulare e chitarre) e con il loro meraviglioso modo di comunicare. Credo che tutti noi dovremmo smettere di lamentarci e orientarci verso le nuove generazioni.
Dovremmo andare più spesso nelle scuole, con aria positiva e propositiva. Noi disabili ci lamentiamo di come il mondo ci vede: “Tristi, malati, asessuati” si, è vero… sono questi gli stereotipi da cambiare, ma dovremmo iniziare noi a comunicare e dimostrare agli altri che non lo siamo. Il mio impegno dopo circa 20anni di abbattimento delle barriere architettoniche, è adesso, orientato verso la qualità della cultura e la discriminazione (culturale) sulle persone “diverse”. La parola che sottolineo spesso nei miei interventi pubblici é “DIFFERENTE”, differente al posto di “diverso”. Non siamo diversi, non siamo alieni, ma differenti perché, ognuno è unico e irripetibile (per fortuna) ed è in forza grazie alla sua differenza dall’altro.
Vi propongo di seguito il video dei ragazzi, che sono stati giustamente gratificati dalle istituzioni, per la loro risposta fattiva verso la diversa abilità ->
Guarda il video: http://www.youtube.com/watch?v=_tHD_25irKo
Lorella Ronconi
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Informazioni su Lorella Ronconi

Freeway on my wheelchair, social branding influencer, content marketing management, poetessa per amore della mia vita. "Ruoto, scivolo, piroetto tra vanità e gambe frettolose, non trovo le mie orme, ma io ruoto, si, in un mondo fatto di passi . Je Roule #JeRouleAvecToi, #ionomivergogno, #iosonorara "Dopo tanta sofferenza provocatami dall’ignoranza delle persone riguardo la mia diversa abilità, dopo tanto sentirmi “mostro” e nascondermi all’altro, ecco che mi guardo allo specchio e mi sento Sirena. Se nella mia precedente raccolta di poesie (Je Roule, E.T.S., Pisa 2008) “ruotavo”, riferendomi al mio vivere in carrozzella e ripiegandomi sulla mia condizione, adesso promuovo me stessa accettandomi con grande amore, con nuova forza e rinnovata autostima. Ho cambiato pelle, ora “guizzo”: ora sono una Sirena. Entità leggendaria, metà donna e metà fantastica frequentatrice delle più remote profondità del mare, la Sirena nuota e si muove in energica sintonia con il suo mondo; osserva, accucciata sulla roccia, le navi e i marinai e comprende che non potrà mai correre sulla terra ferma tra quei “piedi guerrigli”, né essi potranno mai nuotare negli abissi profondi degli oceani. “Tra voi e me c’è una distanza incolmabile”, sembra dire la Sirena, guardando lontano; la tristezza può impadronirsi di lei ma il tuffo guizzante la rinvigorisce, le rinnova le forze, la fa risentire combattiva, “guerriglia”. Lei, la Sirena, ed io, Lorella, crediamo fermamente nell’uguaglianza dei diritti e nella grande, magnifica ricchezza delle differenti abilità. L’unicità e l’irripetibilità di ciascuno di noi ci fa naturalmente guadagnare il diritto di essere parimenti accettati nella nostra normalità”. Cav. Lorella Ronconi www.lorellaronconi.it @lorellaronconi https://www.facebook.com/lorellaronconietor?ref=hl Vedi tutti gli articoli di Lorella Ronconi

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