CHIARA URSINO: IO MAMMA CON DISABILITA’. CHIARA SCRIVE A SUO FIGLIO (ANCHE IN VOCALE) E FA RIFLETTERE SU I TABU’ VERSO UNA DONNA TETRAPLEGICA, CON IL PANCIONE, CHE VA A COMPRARE IL CORREDINO PER IL FIGLIO

IO, MAMMA CON DISABILITÀ…

 –  di Chiara Ursino  –  

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Caro figlio mio,
sono già passati nove mesi dal tuo concepimento e a pensarci sembra ieri.  E’ vero, tesoro mio, il tempo passa in fretta, lasciandoti però, la possibilità di scegliere  sempre. Io ho scelto di avere te nonostante tutto. E’ stata una scelta che abbiamo maturato e deciso insieme al tuo papà. Non ti nascondo, però, che io ero molto titubante nel progettare l’arrivo di un bambino, per le mie difficoltà fisiche. Devi sapere che la tua mamma ha un disabilità motoria e che quindi pensavo fosse fortemente rischioso gestire la gravidanza. Avevo mille dubbi e tante paure ma il mio desiderio di averti è stato più forte. Dalla vita, tesoro mio, ho imparato che la vita stessa è un rischio, quindi, ho deciso di rischiare anche questa volta. L’ amore che nutro verso  i bambini mi dona tanta serenità ecco perchè ho deciso di avere un figlio tutto mio, per potergli regalare tutto il mio amore. Tutte le volte che vedevo una mamma passeggiare col suo bimbo provavo una grande tenerezza e già ti immaginavo. E adesso eccoti qua. tra le mie braccia: sei piccolo e indifeso, sano e bellissimo. Sei veramente meraviglioso. Il momento tanto atteso e sognato è arrivato. Questi nove mesi  nel mio grembo tu mi davi tanta energia e mi hai comunicato tanto. So che mi ascoltavi  quando  ti cantavo qualche canzoncina. perché mi rispondevi sempre con qualche calcetto. Sai, tesoro mio, quando andavo insieme al tuo papà nei negozi per  comparti i vestitini, le commesse  mi guardavano stupite. perché ero seduta sulla sedia  a rotelle, per giunta col pancione. E quando ancora nei  primi mesi non si vedeva, la domanda che mi ponevano alla cassa era sempre la stessa : “devo fare una confezione regalo? “. Questo loro interrogativo mi ha  sempre creato un po’ di disagio poiché si andava a sottolineare che,  essendo persona con disabilità, automaticamente, non potevo, né  dovevo essere incinta. Tanta è stata la mia rabbia, ma anche la gioia perché attraverso il tuo scalpitare mi comunicavi : “mamma, stai tranquilla, ci sono anche io con te”.  Ti accompagnerò nella tua crescita sempre e comunque,  ma in alcune fasi  non sarò partecipe appieno; non posso correre insieme a te,  non posso tenerti sul dondolo ma una possibilità è uguale sia per me che per papà: donarti  tanto amore; sarà quello che ti farà crescere bene. Ti chiedo perdono, tesoro mio, se non sarò partecipe a 360 gradi ma non posso, non riesco, sarò a tratti la tua osservatrice e la persona che ti darà tutta se stessa per farti crescere come gli altri e vivere appieno la tua vita.  Tu, sicuramente, ti domanderai “perché proprio a me, una mamma sulla sedia rotelle?”. Lo so,  potevi avere una mamma migliore.. ma ricorda,  tesoro mio, l’essere migliore non dipende dallo stare in piedi o meno, ma da quello che una persona è capace di trasmettere. Ora che ci sei tu nella mia vita , mi sento più forte e insieme supereremo qualsiasi difficoltà.

(C) Chiara Ursino

http://www.giovannicertoma.it/dett_ruota.asp?id_a=6385

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Informazioni su Lorella Ronconi

Freeway on my wheelchair, social branding influencer, content marketing management, poetessa per amore della mia vita. "Ruoto, scivolo, piroetto tra vanità e gambe frettolose, non trovo le mie orme, ma io ruoto, si, in un mondo fatto di passi . Je Roule #JeRouleAvecToi, #ionomivergogno, #iosonorara "Dopo tanta sofferenza provocatami dall’ignoranza delle persone riguardo la mia diversa abilità, dopo tanto sentirmi “mostro” e nascondermi all’altro, ecco che mi guardo allo specchio e mi sento Sirena. Se nella mia precedente raccolta di poesie (Je Roule, E.T.S., Pisa 2008) “ruotavo”, riferendomi al mio vivere in carrozzella e ripiegandomi sulla mia condizione, adesso promuovo me stessa accettandomi con grande amore, con nuova forza e rinnovata autostima. Ho cambiato pelle, ora “guizzo”: ora sono una Sirena. Entità leggendaria, metà donna e metà fantastica frequentatrice delle più remote profondità del mare, la Sirena nuota e si muove in energica sintonia con il suo mondo; osserva, accucciata sulla roccia, le navi e i marinai e comprende che non potrà mai correre sulla terra ferma tra quei “piedi guerrigli”, né essi potranno mai nuotare negli abissi profondi degli oceani. “Tra voi e me c’è una distanza incolmabile”, sembra dire la Sirena, guardando lontano; la tristezza può impadronirsi di lei ma il tuffo guizzante la rinvigorisce, le rinnova le forze, la fa risentire combattiva, “guerriglia”. Lei, la Sirena, ed io, Lorella, crediamo fermamente nell’uguaglianza dei diritti e nella grande, magnifica ricchezza delle differenti abilità. L’unicità e l’irripetibilità di ciascuno di noi ci fa naturalmente guadagnare il diritto di essere parimenti accettati nella nostra normalità”. Cav. Lorella Ronconi www.lorellaronconi.it @lorellaronconi https://www.facebook.com/lorellaronconietor?ref=hl Vedi tutti gli articoli di Lorella Ronconi

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