Archivi del mese: gennaio 2015

IRENE SCAMPORRINO: OGGI IL MIO 5° ANNIVERSARIO CON LA DISABILITA’, TANTI AUGURI A ME PER IL MIO 5°COMPLEANNO “DISABILE”.

Irene Scamporrino, neuropsicologa clinica, responsabile del progetto “Tempo Libero Non Tempo Vuoto” della Fondazione Il Sole Onlus di Grosseto, scrive un post particolare su Facebook: fa gli auguri a se stessa. Il 7 Gennaio, ricordando il giorno in cui iniziò il Servizio Civile Nazionale ed incontro’ “il mondo” delle diverse abilità e mi fa commuovere profondamente.  Irene scrive:

“Oggi tanti auguri a me per il mio 5° compleanno disabile, il mio 5° anno nella grande famiglia della Fondazione il Sole”

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Irene: “Il 7 gennaio 2010 è una data di grande svolta nella mia vita: il giorno in cui sono entrata nel mondo della disabilità. Una volta varcata alle 15 la soglia di casa di Lorella Ronconi, mi sono ritrovata nel bel mezzo di un vortice da cui non potevo uscire. Lei, come Virgilio con Dante, mi ha guidata alla scoperta di questo mondo trasmettendomi tutto quello che sapeva; non quelle nozioni che chiunque può leggere sui libri, ma le emozioni, il quotidiano, l’entusiasmo. Da lì è stata tutta una crescita, un affiatamento, un costruire relazioni. Oggi tanti auguri a me per il mio 5° compleanno disabile, il mio 5° anno nella grande famiglia della Fondazione il Sole”

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Il mio grazie è per te Irene, con il tuo entusiasmo, il tuo sorriso, la tua intelligente, ironica, determinazione mi hanno aiutata a crescere, ad essere e sentirmi più bella, forte; la tua stima e la mia erano abbracciate ed in crescita l’una per l’altra come doni scambiati senza che nessuna sapesse che stava cambiando la vita per l’altra, in modo indelebile e assolutamente migliore.

Irene Scamporrino  cominciò il suo cammino, appena laureata, grazie al Servizio Civile Nazionale ed al progetto “Arci Servizio Civile”, oggi è una psicologa esperta in neuropsicologia clinica, responsabile progetto Tempo Libero Non Tempo Vuoto, coordinatrice attività occupazionale ed esperta in programmi assistiti con la mediazione di animali (pet therapy ).

 FONDAZIONE IL SOLE

La Fondazione Il Sole persegue l’integrazione sociale delle persone diversamente abili. Ha realizzato una casa famiglia e un centro sociale a Grosseto. RICORDATI DI SOSTENERE LA FONDAZIONE CON IL 5X1000, scrivi il codice fiscale 920.536.00.539

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27 RULES FOR TINA BELCHER ^_= “I DON’T NEED A BOY TO PAY ATTENTION TO ME. I’LL PAY ATTENTION TO MYSELF”

Tina Belcher, grande saggezza la ragazzina per il 2015 ecco le sue 27 lezioni, la prima: “Non ho bisogno di pagare un ragazzo che presti attenzione su di me. Le attenzioni su di me me le pago da sola.”

“I don’t need a boy to pay attention to me.

I’ll pay attention to myself.”

Tina Belcher Lessons To Live By For 2015

1. Start by reciting this while looking into a mirror every morning.

27 Tina Belcher Lessons To Live By For 2015

2. Identify what you want and go for it.

27 Tina Belcher Lessons To Live By For 2015

3. And don’t be afraid to ask for what you want most.

27 Tina Belcher Lessons To Live By For 2015

4. Really commit to your goals.

27 Tina Belcher Lessons To Live By For 2015

5. …No matter how far-fetched or seemingly unattainable.

6. Be forgiving and fair towards everyone you encounter.

7. And, despite it being tough sometimes, try to not lie.

8. Be one with your body.

9. Always stick up for yourself (preferably with a flawless comeback.)

10. Don’t be dependent on other people for your own happiness.

11. And try your best to realize your self-worth.

12. But it also never hurts to be a little bit humble.

27 Tina Belcher Lessons To Live By For 2015

13. Learn from your mistakes, move on, and be better in the future.

27 Tina Belcher Lessons To Live By For 2015

14. Be more open-minded and politically-conscious.

15. Trust others and let go more.

16. Stay positive even when life beats you down a little.

27 Tina Belcher Lessons To Live By For 2015

17. And try to always find something nice to say.

18. Inspire others to feel good about themselves.

27 Tina Belcher Lessons To Live By For 2015

19. And encourage your friends to be the best they can be.

And encourage your friends to be the best they can be.

20. Expand your horizons and challenge yourself.

21. Embrace new experiences, no matter how unorthodox.

22. Never stop asking questions or trying to figure yourself out.

27 Tina Belcher Lessons To Live By For 2015

23. Proudly own who you are and what you’re into.

24. And never let anyone convince you otherwise.

25. Be bold.

27 Tina Belcher Lessons To Live By For 2015

26. Be ambitious.

27. And approach every situation with confidence.

27 Tina Belcher Lessons To Live By For 2015
FOX / Via gurl.tumblr.com
I am a smart, strong, sensual woman.
— Tina


PARCHEGGI RISERVATI PER DISABILI, UN PADRE MANDO’ ESPOSTO AL SINDACO DI SAN GIOVANNI ROTONDO: “CARTELLO SUI PARCHEGGI RISERVATI E’ UNA MINACCIA DISCRIMINATORIA”

CENTINAIA DI COMUNI ITALIANI SI STANNO ATTIVANDO PER SENSIBILIZZARE  SUI PARCHEGGI RISERVATI AI PORTATORI DI HANDICAP RICORDANDO LE SANZIONI PREVISTE DA CODICE

EPPURE NEL 2010, UN SIGNORE DI ROMA, PADRE DI UN RAGAZZO DISABILE MANDO’  UN ESPOSTO AL SINDACO DI SAN GIOVANNI ROTONDO PER “MINACCIA DISCRIMINATORIA”

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Io credo che i sindaci, gli assessori competenti siano da “tutti davvero ben accetti, soprattutto da “noi” portatori di handicap per le loro iniziative di sensibilizzazione, oltretutto sapendo quanto sia difficile farci rientrare i costi di tutto cio’ nelle casse comunali. Sempre bene accetti i cartelloni dei comuni e bene accetta la multa, la rimozione, i due punti via dalla patente…un signore romano, padre di un ragazzo diversamente abile si  sentì offeso e mandò un esposto al sindaco di San Giovanni Rotondo per discriminazione…e… non ho parole!

Ecco l’articolo da Repubblica.it  Bari del 2010

SAN GIOVANNI ROTONDO – “Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap”. Questo cartello, che da sei anni compare per le strade di San Giovanni Rotondo, fu adottato dal Comune (ma anche da numerose altre città italiane) come deterrente per chi occupava i parcheggi destinati ai disabili. Ma un cittadino romano di 50 anni, padre di un ragazzo disabile, non ha gradito lo slogan e ha deciso di presentare un esposto al sindaco della città di San Pio, Luigi Pompilio, tramite i suoi legali Lorenzo Amore e Giacinto Canzona. “Quella scritta beffarda che si vorrebbe mettere in bocca a un disabile e che probabilmente nemmeno un insensato e rozzo feudatario del ‘300 avrebbe adottato per tutelare le sue terre – hanno detto gli avvocati –  suona come una minaccia discriminatoria, come a dire che lo stato di una persona con disabilità è quasi una maledizione del cielo, anzi, è come la peggiore condanna che si possa paventare o infliggere al trasgressore, peggio della multa, peggio della perdita dei due punti sulla patente e persino peggio della rimozione dell’auto”. Su Facebook, inoltre, è presente da tempo un gruppo intitolato proprio “Vuoi il mio posto? Prendi il mio handicap!” e conta migliaia di iscritti. L’intento di questa community però è quello di diffondere il più possibile il messaggio, che gli internauti considerano un ottimo deterrente. “Abbiamo fatto installare questi cartelli per sensibilizzare l’opinione pubblica da diversi anni – ha detto il sindaco di San Giovanni Rotondo – e siamo convinti della bontà dell’iniziativa. Se abbiamo offeso qualcuno, come il padre del ragazzo disabile, ci dispiace ma non possiamo farci nulla”.

Nelle immagini, i cartelli per i ladri di posti riservati di PIERO RUSSO


SOLTANTO PER AMORE AMAMI, SE DEVI AMARMI, AMAMI PER NULL’ALTRO CHE L’AMORE STESSO

“Se devi amarmi, per null’altro sia se non che per amore. Mai non dire: “L’amo per il sorriso, per lo sguardo, la gentilezza del parlare, il modo di pensare così conforme al mio,che mi rese sereno un giorno”. Queste son tutte cose che posson mutare,

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Amato, in sé o per te, un amore così sorto potrebbe poi morire.
E non amarmi per pietà di lacrime che bagnino il mio volto.
Può scordare il pianto chi ebbe a lungo il tuo conforto, e perderti.
Soltanto per amore amami e per sempre, per l’eternità.”

Elizabeth Barrett Browning

Foto di © Chris Steele –

http://www.redbubble.com/people/urbanpiece
_ Foto di proprietà degli autori già pubblicate su Facebook –

 


WORDPRESS: ANALISI DEL MIO BLOG 2014. MICA MALE PER ESSERE STATO APERTO IN MARZO. IN 9 MESI OLTRE 12 MILA ACCESSI: QUASI QUASI MI DO LA SUFFICIENZA PIENA ^_^

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 12.000 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 4 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.


S.M.A. UNA MALATTIA GENETICA ANCORA SENZA CURA, RICCARDO E I SUOI GENITORI CI INSEGNANO COSA SIGNIFICA VIVERLA ATTRAVERSO UNA PAGINA SOCIAL

“Ciao.  Sono Riccardo e sono nato il 19 luglio 2009 a Vimercate.

Il 9 febbraio 2011 al mio papà Andrea e alla mia mamma Francesca gli dicono che io ho la SMA (Atrofia Muscolo Spinale) una malattia genetica del motoneurone e che non mi permette di camminare, e di fare tante cose che un bambino della mia età dovrebbe fare.

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 Se vuoi seguimi nel mio percorso e aiuterai me e non solo a far comprendere meglio cosa vuol dire vivere con una malattia genetica.
Grazie, ricordati sempre di essere

#sorrisoso#lasciaticontagiaredalsorriso
Ricky, Andre e Francy”

 

RICKY IL NOSTRO EROE
DA ricercasma.famigliesma.org

Atrofia Muscolare Spinale, detta anche SMA(acronimo di Spinal Muscular Atrophy), una grave malattia genetica contro la quale a tutt’oggi non esiste terapia.

L’atrofia muscolare spinale (SMA) è una malattia neuromuscolare ereditaria causata dalla delezione e/o mutazione del gene SMN1 (fattore di sopravvivenza dei motoneuroni). Questo gene è responsabile della produzione di una proteina essenziale al corretto funzionamento dei motoneuroni.

Le persone mancanti di entrambe le copie del gene SMN1 sviluppano la malattia, mentre i portatori sani sono mancanti di una copia soltanto.

– La SMA è la prima malattia genetica per mortalità in età infantile;
– la frequenza della SMA è stimata in circa 1 affetto ogni 6000 nati vivi;
– 1 persona su 35/50 è portatore sano inconsapevole del difetto genetico responsabile della malattia, circa 10 milioni di americani e 1 milione e mezzo di italiani.

– la SMA è una patologia diffusa in tutto il mondo, senza differenze correlabili alla razza, etnia o sesso;
– attualmente non esiste alcun trattamento o cura per la SMA, ma il National Institutes of Health (NIH) ha indicato nella SMA la patologia più vicina alla cura tra più di 600 malattie neuromuscolari;
– i ricercatori stimano che entro 5 anni sarà disponibile un trattamento e/o cura per la SMA, a patto che la ricerca venga adeguatamente finanziata;
– l’American College of Medical Genetics consiglia di far effettuare il test genetico per portatori sani SMA a tuttele coppie che vogliono un figlio.


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