Archivi del mese: febbraio 2015

Regole in famiglia

Mamme, come va?

regole

Buongiorno a tutti.
In una parte della mia tesi parlo di come i bambini arrivino a comprendere e rispettare le “regole di contesto” al nido. Secondo l’analisi affrontata, le educatrici impostano tutto questo lavoro intorno ai momenti di cura (o routine) che caratterizzano la quotidianità.
Quindi, per esempio, al momento del pasto il bambino imparerà, strada facendo, quali siano i comportamenti ritenuti idonei. Questi, sono decisi a priori dall’adulto e per lui dalla società in cui vive.
La mia osservazione si ferma però al “contesto nido”, non ho avuto possibilità, fino ad ora, di confrontarmi con voi genitori.
Sarebbe interessante capire come avete deciso di gestire l’aspetto del “si può e non si può”.
Da subito le regole erano “scritte” o è stato fatto in itinere?
Mamma e papà sono sempre d’accordo?
Il nido, per chi lo frequenta, è stato d’aiuto?
Ovviamente l’idea non è quella di farvi un terzo…

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PER ESSERE GIUSTI CON TUTTI DOBBIAMO TENERE CONTO DELLE DIFFERENZE DI OGNUNO – SPESSO GIUSTIZIA NON SPOSA UGUAGLIANZA: CHE I GOVERNANTI MEDITINO… MA ANCHE NOI

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<< A méditer, sur les mur pour quelques heures. Traducción para mis amigos Chilenos “Esto es la igualdad” – “Esto es la justicia”>> Eduardo Plaza Onate

Un APPLAUSO a Eduardo Plaza Onate con questa immagine (tratta dal suo profilo Facebook) ci spiega benissimo il concetto che io ripeto sempre quando vado nelle scuole a fare formazione sulla disabilità cercando di valorizzare anche i concetti elementari di cività: uguaglianza non è sempre giustizia, soprattutto per chi come me, ha una disabilità. I legislatori, i governanti, i dirigenti, funzionari, ma anche noi, quando facciamo leggi, o semplicemente ci relazioniamo agli altri: PER ESSERE GIUSTI CON TUTTI DOBBIAMO TENERE CONTO  DELLE DIFFERENZE DI OGNUNO


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