IO E IL MIO GIRASOLE, GRAZIE BABBO, GRAZIE MAMMA

Io e il mio girasole vi salutiamo orgogliosi e felici di essere piccoli, unici, differenti e irripetibili. Viviamo senza vergognarci di cio’ che siamo, la vita è bella proprio nella differenza. Chi si vergogna e non vuole farsi farsi fotografare perché non si piace offende se stesso non gli altri… In fondo noi vediamo noi  solo allo specchio, ma gli altri ci vedono tutti i giorni, il giudizio che ci fa piu’ paura talvolta è proprio il nostro.

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Un girasole per ricordare l’amore. L’amore di mio padre che sa quanto sia difficile per me non poter viaggiare e muovermi per strade e campi d’estate. L’amore di mia madre che ha cercato dei semi e piantati assieme a mio padre nel giardino davanti alla mia porta. Un girasole cresciuto nella sabbia ma con l’humus dell’amore di due persone speciali che hanno vissuto in povertà, a causa mia, ma in ricchezza di Speranza e Coraggio… Una bambina ‘diversa’ negli anni ’60 era un cruccio, ma per loro è stata la bellezza di una sofferenza sbocciata in giallo, forte, grande girasole

Oltre e Altro per chi crede nella Vita è non cede alla Paura e alla Vergogna.

Grazie babbo, grazie mamma.

Il girasole è fiorito oggi e le api non guardano dove o come sia, è solo un bellissimo fiore che può dare polline per del buon miele 

 

© Lorella Ronconi

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Informazioni su Lorella Ronconi

Freeway on my wheelchair, social branding influencer, content marketing management, poetessa per amore della mia vita. "Ruoto, scivolo, piroetto tra vanità e gambe frettolose, non trovo le mie orme, ma io ruoto, si, in un mondo fatto di passi . Je Roule #JeRouleAvecToi, #ionomivergogno, #iosonorara "Dopo tanta sofferenza provocatami dall’ignoranza delle persone riguardo la mia diversa abilità, dopo tanto sentirmi “mostro” e nascondermi all’altro, ecco che mi guardo allo specchio e mi sento Sirena. Se nella mia precedente raccolta di poesie (Je Roule, E.T.S., Pisa 2008) “ruotavo”, riferendomi al mio vivere in carrozzella e ripiegandomi sulla mia condizione, adesso promuovo me stessa accettandomi con grande amore, con nuova forza e rinnovata autostima. Ho cambiato pelle, ora “guizzo”: ora sono una Sirena. Entità leggendaria, metà donna e metà fantastica frequentatrice delle più remote profondità del mare, la Sirena nuota e si muove in energica sintonia con il suo mondo; osserva, accucciata sulla roccia, le navi e i marinai e comprende che non potrà mai correre sulla terra ferma tra quei “piedi guerrigli”, né essi potranno mai nuotare negli abissi profondi degli oceani. “Tra voi e me c’è una distanza incolmabile”, sembra dire la Sirena, guardando lontano; la tristezza può impadronirsi di lei ma il tuffo guizzante la rinvigorisce, le rinnova le forze, la fa risentire combattiva, “guerriglia”. Lei, la Sirena, ed io, Lorella, crediamo fermamente nell’uguaglianza dei diritti e nella grande, magnifica ricchezza delle differenti abilità. L’unicità e l’irripetibilità di ciascuno di noi ci fa naturalmente guadagnare il diritto di essere parimenti accettati nella nostra normalità”. Cav. Lorella Ronconi www.lorellaronconi.it @lorellaronconi https://www.facebook.com/lorellaronconietor?ref=hl Vedi tutti gli articoli di Lorella Ronconi

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