TI ALLONTANI QUANDO SQUILLA UN TELEFONO AD UNA PERSONA DISABILE? 

Ritorno sull’argomento  perché la privacy è sempre stata una barriera opprimente per me. È una abitudine che nega la libertà di comunicare in modo privato. Una abitudine che  cerco,  ancora,  di spiegare tirnandoci sopra. 

Cercate di entrare nei panni di una persona diversamente abile (cieco, disabile motorio, psichico),  immaginate  quanto possa essere  difficile  avere la possibilità di parlare al telefono in piena libertà, senza che ci siano persone accanto. 

Se ci pensiamo un po’,  quando suona il telefono un normodotato egli si alza,  si allontana per avere un suo angolo immaginario di privacy, invece  quando suona il telefono di una persona diversamente abile gli amici, familiari o accompagnatori, rimangono li tranquillamente accanto. 

Ci abbiamo mai riflettuto?  Vi garantisco  che è frustrante  parlare al telefono con delle persone accanto,  non ci  si può esprimere liberamente,  non si può garantire nemmeno la privacy di chi ci chiama.  Vorremmo parlare, raccontare…  ma la presenza persone, che,  forse, credono di stare vicino per aiutare, creano una paradossale barriera alla libertà più accessibile per noi: telefonare, parlare, comunicare in libertà . 

#mettitineimieipanni 

© Lorella Ronconi 

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Informazioni su Lorella Ronconi

Freeway on my wheelchair, social branding influencer, content marketing management, poetessa per amore della mia vita. "Ruoto, scivolo, piroetto tra vanità e gambe frettolose, non trovo le mie orme, ma io ruoto, si, in un mondo fatto di passi . Je Roule #JeRouleAvecToi, #ionomivergogno, #iosonorara "Dopo tanta sofferenza provocatami dall’ignoranza delle persone riguardo la mia diversa abilità, dopo tanto sentirmi “mostro” e nascondermi all’altro, ecco che mi guardo allo specchio e mi sento Sirena. Se nella mia precedente raccolta di poesie (Je Roule, E.T.S., Pisa 2008) “ruotavo”, riferendomi al mio vivere in carrozzella e ripiegandomi sulla mia condizione, adesso promuovo me stessa accettandomi con grande amore, con nuova forza e rinnovata autostima. Ho cambiato pelle, ora “guizzo”: ora sono una Sirena. Entità leggendaria, metà donna e metà fantastica frequentatrice delle più remote profondità del mare, la Sirena nuota e si muove in energica sintonia con il suo mondo; osserva, accucciata sulla roccia, le navi e i marinai e comprende che non potrà mai correre sulla terra ferma tra quei “piedi guerrigli”, né essi potranno mai nuotare negli abissi profondi degli oceani. “Tra voi e me c’è una distanza incolmabile”, sembra dire la Sirena, guardando lontano; la tristezza può impadronirsi di lei ma il tuffo guizzante la rinvigorisce, le rinnova le forze, la fa risentire combattiva, “guerriglia”. Lei, la Sirena, ed io, Lorella, crediamo fermamente nell’uguaglianza dei diritti e nella grande, magnifica ricchezza delle differenti abilità. L’unicità e l’irripetibilità di ciascuno di noi ci fa naturalmente guadagnare il diritto di essere parimenti accettati nella nostra normalità”. Cav. Lorella Ronconi www.lorellaronconi.it @lorellaronconi https://www.facebook.com/lorellaronconietor?ref=hl Vedi tutti gli articoli di Lorella Ronconi

7 responses to “TI ALLONTANI QUANDO SQUILLA UN TELEFONO AD UNA PERSONA DISABILE? 

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