Archivi del mese: settembre 2016

QUANDO LA SOFFERENZA E’ PIU’ GRANDE DI TE, AGGRAPPATI AD UN PENSIERO DI SFIDA

#riflessionidalletto. La sofferenza, quando è terribilmente forte, spiazza, trascina via, porta via corpo, mente, psiche. Come un uragano, un terremoto. Ti aggrappi forte alla vita e sei sola.

A volte hai solo un pensiero, uno solo: “Come faccio?”. Aspetti in silenzio, cerchi con lo sguardo, nei bui che ti avvolgono, mani di cura che possano frenare il male. E’ di macerie il tuo corpo, talvolta le lacrime sono le uniche amiche che tutto sanno e tutto ben comprendono.

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Non mollare, non mollare mai, nasconditi in un anfratto di te e aspetta, attendi, aggrappati ad un pensiero di #sfida: “Mi ricostruirò, #iocelafaccio! .
Io sfido la morte fotografandomi. Vi è mai capitato di sentirla dentro? Io mi faccio le foto, voglio vederla in faccia. Qualcuno mi rimprovera: “Porta male, non ci si fotografa quando siamo malati; in ospedale, in pronto soccorso! “. Ma io fotografo me: voglio #vedere. Voglio #sfidare. Voglio #ricordare. Ricordarmi, soprattutto che… #iononmollo, io son #SirenaGuerriglia 😀
Lorella Ronconi
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FONDAZIONE IL SOLE GROSSETO: L’AMORE GUARDO’ IL TEMPO E RISE…

“E l’amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno…

Sono tra i membri fondatori ed orgogliosa di ciò che la Fondazione il Sole riesce a dare ai ragazzi con diversa abilità: autonomia, gioia, inclusione sociale; la Fondazione inoltre, promuove l’abbattimento di barriere culturali e architettoniche.

Credo fermamente che sia possibile il connubio tra autonomia e serenità per ogni persona al mondo, basta trovare la soluzione con amore e perseveranza, coraggio e passione. Entra nel sito e vedi le nostre attività, i nostri ragazzi, educatori, psicologi, volontari, guarda tu stesso: l’amore non fugge, l’amore va d’accordo con l’autonomia.

www.fondazioneilsole.it  – Grosseto – Per il durante e dopo di noi

…Finse di morire per un giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare.

Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva.

Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo moriva e lui restava” 

Luigi Pirandello.

Progetto Il Sole, per l’autonomia e la qualità della vita delle persone con disabilità.

Il progetto della costituzione della ‘Fondazione il Sole’ nasce a Grosseto, quando i membri di due associazioni che si occupano di handicap cominciano a ragionare insieme sulla necessitа di realizzare una casa famiglia per ospitare persone con grave disabilitа’, che non possono più essere seguite dalle loro famiglie. I due sodalizi sono l’Associazione Grossetana Genitori Bambini Portatori di Handicap ed il Comitato Provinciale per l’Accesso – entrambi operanti da anni nel nostro territorio – che nel loro insieme rappresentano un centinaio di famiglie.

Il problema del futuro di un figlio o figlia disabile è vissuto con particolarmente angoscia dai genitori. La prospettiva della morte o dell’impossibilitа di accudire i propri figli per i limiti naturali connessi con il progredire dell’etа, infatti, coincide con un’assenza di risposte assistenziali di qualitа per le persone disabili non autosufficienti. Ad oggi, d’altra parte, nel caso in cui venga meno il sostegno della famiglia, le persone con grave disabilitа finiscono in ‘istituti’ oppure in ‘moduli dedicati’ all’interno delle cosiddette R.S.A. (Residenze Sanitarie Assistite, ovvero case di riposo), indipendentemente dalla loro etа anagrafica. In definitiva, il rischio concreto per questi soggetti, nel caso non ci siano familiari disposti a farsene carico, è quello di finire ‘sepolti vivi’.

Il Progetto Il Sole – che in estrema sintesi prevede la costituzione di una Fondazione ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilitа Sociale) finalizzata alla realizzazione ed alla gestione di una casa famiglia – nasce per dare una risposta qualitativamente elevata a questo tipo di esigenza e per far fronte a situazioni di reale emergenza familiare (si pensi, per esempio, all’eventualitа’ di un ricovero ospedaliero di un genitore o, addirittura, dell’unico genitore rimasto).

Per arrivare a costituire la Fondazione, e per realizzare la casa famiglia, i membri delle due associazioni hanno prima costituito il ‘Comitato promotore per la Fondazione il Sole – ONLUS’, che aveva l’obiettivo di raccogliere una parte dei fondi necessari, il quale poi è stato sciolto per costituire la “Fondazione il Sole – ONLUS”

La casa famiglia ‘Il Sole’

La nuova casa famiglia, inserita nel cuore di uno dei quartieri più vitali della città, è una struttura residenziale di piccole dimensioni, progettata, arredata e gestita come se fosse una vera e propria casa, nell’intento di riprodurre il più possibile le condizioni ed i ritmi di vita tipici di una qualunque famiglia.

La struttura – composta da due edifici ad un piano di 270mq ciascuno, collegati da un portico, e da un edificio separato, destinato a centro sociale e sede della Onlus – ospitа complessivamente 14 persone disabili (7 per edificio). Ogni blocco ha 3 camere da letto doppie ed una singola destinata alle emergenze per periodi di tempo limitati (ricoveri di sollievo). A questo, sempre per ogni edificio, si aggiungerа una cucina, un soggiorno, uno studio ed alcuni locali di servizio. In altre parole, si tratta semplicemente di una casa, non di una piccola casa di riposo (pur progettata per esigenze particolari).

La realizzazione della casa famiglia, del centro sociale e del parco, nonché l’acquisto degli arredi sono costati complessivamente 2,3 milioni di euro.

La Fondazione Il Sole persegue l’integrazione sociale delle persone diversamente abili. Ha realizzato una casa famiglia e un centro sociale a Grosseto.

RICORDATI DI SOSTENERE LA FONDAZIONE CON IL 5X1000, scrivi il codice fiscale 920.536.00.539


AL VIA LE PARALIMPIADI DI RIO 2016, LA CARICA DEI 101 ATLETI ITALIANI

Spero tanto che ci sia più attenzione per i 4000 atleti, 23 sport, 528 titoli ecco i numeri delle paralimpiadi che partono oggi dal Maracanà di Rio: ben 101 arrivano dall’Italia. Oggi sfileranno per la cerimonia di apertura, lo stadio sarà tutto esaurito. Li chiamano disabili, ma le loro abilità sono indiscutibili. Campioni veri, con problemi veri, differenti, ma che voglia di vivere ne hanno da vendere. Protagonisti dal 7 al 18 settembre. 

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Paralimpiadi 2016, orari e dove si vede in tv la cerimonia di apertura

Lo show in diretta su Rai2 dalle 23.15. 

La carica dei 101 azzurri che sfileranno per la cerimonia di apertura: Alex Zanardi, Martina Caironi e Beatrice Vio. Ma ci sono anche altri straordinari atleti e pazzesche storie di vita.

Tornano i riflettori su Rio de Janeiro, pronta a ospitare le Paraolimpiadi 2016. La cerimonia di aperturadei Giochi per gli atleti disabili (edizione numero 15) è da oggi, mercoledì 7 settembre a partire dalle 17.30 locali (22.30 in Italia): uno show di 3 ore con duemila performer brasiliani reduci da 6 mesi di prove. In collegamento con lo stadio Maracanà, che già ha ospitato lo svavillante spettacolo iniziale delle Olimpiadi, c’è Rai2 che trasmette in diretta la cerimonia dalle 23.15. Le gare di atletica in programma invece allo stadio Olimpico inizieranno il giorno dopo, 8 settembre, per concludersi il 18 settembre con la maratona.

Ad affrontarsi in 23 dicipline (new entry canoa e triathlon) saranno oltre 4300 atleti disabili da 176 paesi. Gli italiani in gara sono 101. Le aspettative azzurre sono tutte per Alex Zanardi, l’asso dell’automobilismo, rinato dopo l’incidente del 2001 grazie anche all’handbike. Oro a Londra, Alex ci riprova. “Sono più vecchio e troverò avversari più giovani, ma mi piacerebbe riascoltare l’Inno di Mameli”.

C’è poi Beatrice Maria Vio, Bebe per tutti, che ha perso le braccia a undici anni per una violenta forma di meningite. Con il fioretto in mano, ha conquistato titoli mondiali. Ora è a Rio per la consacrazione definitiva.Francesca Porcellato, classe 1970, in sedia a rotelle dopo un tragico indicidente a 18 mesi di età, è la speranza del ciclismo femminile. Campionessa del mondo su strada, nella crono e nella gara in linea di H3, la ‘Rossa Volante’ è inarrestabile. L’equitazione punta su Ferdinando Acerbi.Acerbi aveva già partecipato ai Giochi prima di un incidente in subacquea. Torna in sella a Rio da atleta paralimpico. Infine l’atletica con due punte di diamante: Giusy Versace, vincitrice nel 2014 a Ballando con le Stelle, al suo debutto olimpico nei 100, 200 e 400 metri e la naturalmente lei, Martina Caironi, la portabandiera azzurra che a Londra ha conquistato l’oro nei 100.

da: quotidiano.net


LA MEMORIA NON PERDE CIO’ CHE MERITA ESSERE SALVATO

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“Ho perso varie cose a Buenos Aires. Per la fretta o la sfortuna, nessuno sa dove siano andate a finire. Me ne sono andato con qualche vestito ed una manciata di fogli.

Non mi lamento. Con tante persone perdute, piangere per le cose sarebbe come mancare di rispetto al dolore.

Vita nomade. Le cose mi accompagnano e se ne vanno. Le ho di notte, le perdo di giorno. Non sono prigioniero delle cose;  loro non decidono nulla.

Quando mi sono separato da Graciela, ho lasciato la casa di Montevideo intatta.

Là sono rimaste le conchiglie cubane e le spade cinesi, gli arazzi del Guatemala, i dischi e i libri e tutto il resto. Portarmi via qualcosa sarebbe stata una truffa.

Tutto ciò era suo, tempo condiviso, tempo a cui sono grato; e me ne sono andato alla ventura, verso l’ignoto, pulito e senza pesi.

La memoria conserverà ciò che ne sarà degno. La memoria sa di me più di quanto ne sappia io; e lei non perde ciò che merita di essere salvato.

Febbre delle mie viscere: le città e la gente, staccatesi dalla memoria, navigano verso di me: terra dove sono nato, figli che ho avuto, uomini e donne che mi hanno accresciuto l’anima.”

E. Galeano (Giorni e notti d’amore e di guerra)

Immagine © Giuseppe Carelli


LA VITA NON E’ SEMPRE PERFETTA, MA…

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Il nostro atteggiamento verso la sofferenza è assai importante, perchè può influire sulla capacità di affrontare il dolore quando questo si presenta.
E’ chiaro che di norma noi abbiamo una forte avversione e intolleranza per le persone e i travagli che ci toccano.
Se però riusciamo a cambiare il nostro atteggiamento verso la sofferenza,
ad adottarne uno che ce la faccia tollerare di più, avremo molte più possibilità di neutralizzare sentimenti di infelicità, insoddisfazione e scontento.

Dalai Lama  (L’arte della felicità)


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