GLI AUGURI  “DI BEFANA” OFFENDONO TUTTE LE DONNE 

Il 6 gennaio è la festa della Befana è una festa per i bambini, l’Epifania del Signore ai Magi, e noi donne? Ci divertiamo ad inviarci auguri copia e incolla per darci delle befane, non li accetto, offendono l’impegno contro le violenze.

.facebook_1515157262158.jpg527840738.jpg

Quando ci si avvicina al giorno dell’Epifania, ecco che arrivano i messaggi di “auguri” di “buona befana”. Sbucano da tutti i social: Facebook, WhatsApp, Messenger, Viber, le amiche/amici non hanno freni; messaggi in tutti i formati: immagini, frasi, audio, gif, ovviamente da inoltrare almeno a 10 amiche. Tutto questo a me fa arrabbiare, non lo trovo giusto , mette anche un grande senso di tristezza. Mi direte che in me c’è una punta di stizzosa insistenza, forse sarò esagerata? Certamente, ma trovo che farci gli auguri di buona befana, soprattutto tra noi donne, è un tradimento intellettuale, uno stereotipo che va contromano a tutte le nostre azioni sul rispetto, sul valore della donna. Un augurio “retaggio” culturale di cui non ci rendiamo conto, un messaggio negativo travestito da “tanto  per ridere”.

No, no, no, io non ci sto. Non mi capaciterò mai di questa squallida “tradizione” . Mi dicono: “E vabbè, dai, è un modo per scherzare tra noi, prendila con ironia”.

Dire ad ad una donna befana, non è fare ironia; abbiamo fatto molta strada, partecipiamo a movimenti, comitati, flash mob, scriviamo frasi sui social per essere ancora più vicine/i alle donne, soprattutto a quelle maltrattate e poi ci perdiamo con la befana? Le scarpette rosse hanno un simbolo  serio, non possiamo offenderci tra noi se vogliamo il rispetto dagli altri.

Come!?!!? Per scherzare tra donne ci diamo della befana in modo aziendale come gli auguri di Natale? E questo è ironico? Un po’ di ironia? Sulle donne? Perché guardate, dire befana è dire brutta, vecchia, senza denti, racchia, cenciosa, antipatica, insopportabile e via via. Non ci permetteremo  mai di dirlo a nessuno durante l’anno, invece… il 6 gennaio, infamiamoci pure, ma dentro una barzelletta, è meno evidente l’offesa.

Ma la befana è una festa per bambini, lo abbiamo dimenticato?

 31319406003_ab2dd0c6f0_b

Eppure per il 6 gennaio ci dimentichiamo il punto focale, siamo donne, persone, siamo quelle che vorremmo essere rispettate, non maltrattate, mai più scarpette rosse. Vorrei domandare a tutte noi: dicendoci : “Prepara la scopa che domattina ti aspetto”, dove sono finiti tutti i nostri discorsi, convegni sul corpo delle donne, sul rispetto alla persona, sull’ugualianza di genere, le nostre commissioni per le pari opportunità contro tutti i tabù di genere ? Dove sono finite le nostre marce per l’8 marzo ? Il 25 novembre? Ed eccoci, siamo a celebrare l’Epifania del Signore con “messaggini catene” per dare della befana alle nostre amicizie: “Invialo agli altri, se tornerà indietro anche a me, ne sarò felice” , roba incredibile!

PENSIAMOCI. Noi donne siamo persone meravigliose, con tutte le nostre difficoltà, amiamoci, rispettiamoci, facciamoci delle carezze. Siamo fate, mai befane. Cominciamo a non darci delle befane, interrompiamo questa orrenda catena contro noi stesse, anche da questo piccolo, piccolo gesto passa la nostra battaglia del 25 novembre.

religion-1907067_960_720

L’essere donna non significa essere Befana. Pari opportunità, quando ci saranno gli auguri anche per gli uomini, allora li gradirò e li ricambierò volentieri: vogliamoci bene, diamoci  delle supereroine!

Scusatemi, perdonatemi, ma non lo accetto……ed ogni anno lo ripeterò.

Buona festa dell’Epifania a tutti!

Dal vocabolario Garzanti. “befana” pl. -e
1. personaggio fantastico raffigurato come una vecchia brutta ma benefica che porta doni ai bambini la notte dell’Epifania |credere (ancora) alla befana, (fig.) essere ingenuo come un bimbo
2. (fam.) (anche con iniziale maiuscola) la festa dell’Epifania: sono in ferie fino alla Befana | i regali fatti alla festa dell’Epifania: fare, ricevere la befana
3. donna brutta e vecchia o, anche, antipatica, insopportabile accr. befanona, befanone (m.), pegg. befanaccia
Etimologia: ← lat. epiphanĭa(m); cfr. epifania.
Dal vocabolario Treccani: “befana s. f. [lat. *epiphanĭa per epiphanīa: v. epifania]. – 
1. Nome pop. dell’Epifania: la festa della b. (o, con iniziale maiuscola, della B.); per la b. (o la Bandremo a sciarele vacanze durano fino alla b. (o alla B); è tradizione, a ricordo dei re Magi, fare in quel giorno regali ai bambini (e, in tempi recenti, anche agli adulti): i bambini aspettavano con impazienza la b.; la zia le aveva promesso una bambola per la befana; per la befana il marito le ha fatto trovare un anello
2. a.Personificazione dell’Epifania: la vecchia, bruttissima ma benefica, che di notte, scendendo per la cappa del camino, lascia nelle scarpe, o più spesso nelle calze, dei bambini buoni, doni e dolciumi (ai cattivi, pezzi di carbone). b. fig. Donna brutta: s’è sposato quella b. (molto raro il masch. befano, uomo brutto). 

the-three-magi-160632_960_720

Annunci

Informazioni su Lorella Ronconi

Freeway on my wheelchair, social branding influencer, content marketing management, poetessa per amore della mia vita. "Ruoto, scivolo, piroetto tra vanità e gambe frettolose, non trovo le mie orme, ma io ruoto, si, in un mondo fatto di passi . Je Roule #JeRouleAvecToi, #ionomivergogno, #iosonorara "Dopo tanta sofferenza provocatami dall’ignoranza delle persone riguardo la mia diversa abilità, dopo tanto sentirmi “mostro” e nascondermi all’altro, ecco che mi guardo allo specchio e mi sento Sirena. Se nella mia precedente raccolta di poesie (Je Roule, E.T.S., Pisa 2008) “ruotavo”, riferendomi al mio vivere in carrozzella e ripiegandomi sulla mia condizione, adesso promuovo me stessa accettandomi con grande amore, con nuova forza e rinnovata autostima. Ho cambiato pelle, ora “guizzo”: ora sono una Sirena. Entità leggendaria, metà donna e metà fantastica frequentatrice delle più remote profondità del mare, la Sirena nuota e si muove in energica sintonia con il suo mondo; osserva, accucciata sulla roccia, le navi e i marinai e comprende che non potrà mai correre sulla terra ferma tra quei “piedi guerrigli”, né essi potranno mai nuotare negli abissi profondi degli oceani. “Tra voi e me c’è una distanza incolmabile”, sembra dire la Sirena, guardando lontano; la tristezza può impadronirsi di lei ma il tuffo guizzante la rinvigorisce, le rinnova le forze, la fa risentire combattiva, “guerriglia”. Lei, la Sirena, ed io, Lorella, crediamo fermamente nell’uguaglianza dei diritti e nella grande, magnifica ricchezza delle differenti abilità. L’unicità e l’irripetibilità di ciascuno di noi ci fa naturalmente guadagnare il diritto di essere parimenti accettati nella nostra normalità”. Cav. Lorella Ronconi www.lorellaronconi.it @lorellaronconi https://www.facebook.com/lorellaronconietor?ref=hl Vedi tutti gli articoli di Lorella Ronconi

5 responses to “GLI AUGURI  “DI BEFANA” OFFENDONO TUTTE LE DONNE 

  • Lorella Ronconi

    Wow! Sei avanti ⏩!!!!! Brava, bravissima Approvo in pieno tutto quello che hai scritto… Ce ne fossero di donne con la tua consapevolezza!! ❤ Grazie

    Mi piace

  • lunadelfalco

    Hanno smesso da anni di farmi gli auguri di “buona befana”, perchè tutti sanno che reagirei malissimo… anzi peggio!
    Quanto a ciò che hai scritto condivido abbastanza: non faccio (ne ho mai fatto) “marce” e/o grandi dichiarazioni, non ne ho mai sentito il bisogno (non mi ritengo per nulla feminista) per l’unico motivo (che tutti hanno sempre preso come un battuta, ma non lo è per nulla) che della parità non so che farmene, sono donna (e come tutte le donne “superiore”) e pertanto pretendo ciò che mi è dovuto (e che sarebbe dovuto a ogni essere umano): rispetto e cortesia, ma sopratutto deferenza per il mio essere donna.
    Se gli altri ci stanno bene, in caso contrario fatti loro, io vivo benissimo senza chi pensa di essere “chi sa chi” per una semplice questione di cromosomi.

    Piace a 1 persona

  • FA

    No, Lorella: non hai esagerato. Parlare di queste cose, trattarle in questa maniera vuol dire banalizzare tutto, e questo non si può fare. Come dico sempre un uomo è sempre e comunque in colpa e non può parlare di queste cose senza prima fare un esame di coscienza; in ogni caso, in questa circostanze specifica, serve solo fare appello al senso comune, neppure al buon senso, che per me non esiste.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: