LEGATI A VECCHI RETAGGI

#riflessionidalletto. Sono una donna affetta da una patologia rarissima, una persona ogni 50/60.000 vince il premio, ma solo a due anni si scopre. Reggo gli sguardi pietosi fin da bambina, le persone che si voltano quando passo. Le dita che indicano, gli sguardi che si abbassano quando alzo il mio. Pensate davvero che sia così “circense”? Siamo rimasti legati a vecchi retaggi. Lo zoppo, l’orbo, il ciccione, la donna cannone, il nano, il cieco, il mongolo, il frocio, la zoccola…: incivili! Ma quando smetteremo di usare aggettivi dispregiativi per riassumere una persona? Conosciamo delle parole che sappiano descrivere una persona in modo concreto? Conosciamo la differenza tra acondroplasia e pseudoacondroplasia? Tra disabilità sensitiva, cognitiva, motoria…? Siamo sicuri che dentro un “container a norma” non ci siano le stesse difficoltà ? Ma chi è che ha deciso su quali punti fissi si basa questa benedetta “norma”? Vi prego, riflettiamo sull’unicità, sulla perfezione, che ogni persona è, nel suo insieme; siamo tutti unici e irripetibili, un lusso, siamo bellezze che rendono il pianeta piu’ prezioso che mai.
#pseudoacondroplasia #illussodelladifferenza #ellujodeladiferencia #leluxedeladifférence #theluxuryofdifference

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Informazioni su Lorella Ronconi

Freeway on my wheelchair, social branding influencer, content marketing management, poetessa per amore della mia vita. "Ruoto, scivolo, piroetto tra vanità e gambe frettolose, non trovo le mie orme, ma io ruoto, si, in un mondo fatto di passi . Je Roule #JeRouleAvecToi, #ionomivergogno, #iosonorara "Dopo tanta sofferenza provocatami dall’ignoranza delle persone riguardo la mia diversa abilità, dopo tanto sentirmi “mostro” e nascondermi all’altro, ecco che mi guardo allo specchio e mi sento Sirena. Se nella mia precedente raccolta di poesie (Je Roule, E.T.S., Pisa 2008) “ruotavo”, riferendomi al mio vivere in carrozzella e ripiegandomi sulla mia condizione, adesso promuovo me stessa accettandomi con grande amore, con nuova forza e rinnovata autostima. Ho cambiato pelle, ora “guizzo”: ora sono una Sirena. Entità leggendaria, metà donna e metà fantastica frequentatrice delle più remote profondità del mare, la Sirena nuota e si muove in energica sintonia con il suo mondo; osserva, accucciata sulla roccia, le navi e i marinai e comprende che non potrà mai correre sulla terra ferma tra quei “piedi guerrigli”, né essi potranno mai nuotare negli abissi profondi degli oceani. “Tra voi e me c’è una distanza incolmabile”, sembra dire la Sirena, guardando lontano; la tristezza può impadronirsi di lei ma il tuffo guizzante la rinvigorisce, le rinnova le forze, la fa risentire combattiva, “guerriglia”. Lei, la Sirena, ed io, Lorella, crediamo fermamente nell’uguaglianza dei diritti e nella grande, magnifica ricchezza delle differenti abilità. L’unicità e l’irripetibilità di ciascuno di noi ci fa naturalmente guadagnare il diritto di essere parimenti accettati nella nostra normalità”. Cav. Lorella Ronconi www.lorellaronconi.it @lorellaronconi https://www.facebook.com/lorellaronconietor?ref=hl Vedi tutti gli articoli di Lorella Ronconi

6 responses to “LEGATI A VECCHI RETAGGI

  • blogdibarbara

    Ho sofferto per circa trent’anni di piccolo male epilettico. A differenza di arti mancanti o anomali, di statura “fuori norma” (in entrambe le direzioni: ne sa qualcosa mia cugina di 1,94 che da trent’anni si sente dire quelle spiritosissime battute come “Ehi, che tempo fa lassù?”), di un’anca lussata o di un “banale” labbro leporino, o un consistente ritardo mentale, il mio problema non si vedeva. E proprio per questo lo dicevo a tutti: volevo dimostrare alla gente che un epilettico non è un pazzo, non è un appestato, non è pericoloso, un epilettico è esattamente identico a ciò che loro considerano normale: può laurearsi, imparare lingue, correre, saltare, guidare (poi magari capita di perdere i sensi in autostrada a 130 all’ora, ma questa è un’altra storia), tutto. Beh, ho incontrato un sacco di gente che, proprio per il fatto che lo dicevo “senza la minima vergogna”, si convinceva che tanto a posto non dovevo mica essere, e che la mancanza di segni visibili mi rendeva particolarmente pericolosa. Qualcuno ad un certo punto mi ha confessato di avermi tenuta attentamente d’occhio per anni prima di convincersi che “nonostante le mie straneze” (sic!) ero sostanzialmente a posto. E non c’è niente da fare, la gente è strana, lascia che te lo dica.

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  • Francis Allenby

    Finalmente qualcuno che lo dice chiaro e tondo! “Noi siamo persone normali” mi sono sentito dire tante volte. Ma chi la stabilisce la NORMALITÀ? Chi decide cosa è e cosa non è normale. Per questo da anni, ormai, odio, detesto profondamente quella parola e i suoi derivati. Con un po’ di modestia in più si può arrivare a capire che non esiste la normalità: esiste la differenza, ed è la differenza che fa girare il mondo e lo rende un posto degno di viverci!

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  • Emozioni

    Se solo guardassero quei stupendi occhi azzurri…Non vedrebbero altro!
    Anzi.
    Beh, sai che ti dico?Peggio per loro.
    Buon proseguo di giornata😘

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  • Diario di una mamma

    Per me sei la perfezione ❤️🙏
    So cosa significa il dito puntato e gli sguardi continui su di te… Non importa vorrà dire che magari gli apriamo gli occhi su un mondo diverso, non quello della tv, ma che comunque riesce a sorridere ed andare avanti ❤️🙏

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  • Franz

    Ma tu sei una sirena…che c’entri co sta storia adatta solo a pessimi umani? :*

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