OFFESA PER UN CARTONE, DOVE È FINITA L’UMANITÀ?

#riflessionidalletto. La cattiveria non ha limiti. #Offesa stasera da due donne. Non è sempre tutto semplice e comodo, ma credevo che di fronte ad una carrozzella un pizzico di scintilla umana guizzasse nei cervelli. Invece no. Stasera tornando a casa da una passeggiata con due persone che mi accompagnavano, ci hanno gridato una bella frase “di cuore” . Non me l’aspettavo, questo “pezzo” mancava nella vita 😤. Una delle due persone che erano con me aveva raccolto dei cartoni per fare degli addobbi natalizi. Era freddo, tornavamo di fretta a casa ❄ ed eravamo bene cariche di piumini, sciarpe e cappelli di lana. Da dietro sentiamo un’auto alle spalle, un Suv blu ci si è avvicinato, rallenta… io mi sono voltata con un bel sorriso , convinta che qualche amico, o amica, si sia affiancato per salutarci. E invece , abbassando il finestrino appaiono due donne sconosciute, quella alla guida ci urla una coltellata: “Andate, andate nei cartoni che ci dormite meglio!”. 😲 Shock 🤯! Poi è ripartita a razzo, ho fatto solo in tempo ad urlare loro : “Certo, vai, vaiii !”. Avrei voluto scendere dalla carrozzella e camminare solo per rincorrerle!!! Ma ci rendiamo conto?!? Che schifo 🤮 di soggetti esistono? Ci ha dato delle barbone perché avevamo un cartone e cappelli e sciarpe
Perché? Ma la gente non sta bene ultimamente!! E se fossimo state davvero tre donne costrette a dormire per strada in un cartone? Dove sta l’#umanità? Invece di una frase in soccorso, assistenza, “Hai bisogno di qualcosa? Hai freddo? Hai fame?” 😢😭 Ma questi sono i tempi del Natale????? 😱 Queste sono le persone di buona volontà?
Hei. Diamoci una calmata mondo, le persone, tutte, sono persone prima di tutto. Siate umani.
🌸
#stopracism #nobarriers #besensible #takingcare #behuman

© Lorella Ronconi

Informazioni su Lorella Ronconi

Freeway on my wheelchair, social branding influencer, content marketing management, poetessa per amore della mia vita. "Ruoto, scivolo, piroetto tra vanità e gambe frettolose, non trovo le mie orme, ma io ruoto, si, in un mondo fatto di passi . Je Roule #JeRouleAvecToi, #ionomivergogno, #iosonorara "Dopo tanta sofferenza provocatami dall’ignoranza delle persone riguardo la mia diversa abilità, dopo tanto sentirmi “mostro” e nascondermi all’altro, ecco che mi guardo allo specchio e mi sento Sirena. Se nella mia precedente raccolta di poesie (Je Roule, E.T.S., Pisa 2008) “ruotavo”, riferendomi al mio vivere in carrozzella e ripiegandomi sulla mia condizione, adesso promuovo me stessa accettandomi con grande amore, con nuova forza e rinnovata autostima. Ho cambiato pelle, ora “guizzo”: ora sono una Sirena. Entità leggendaria, metà donna e metà fantastica frequentatrice delle più remote profondità del mare, la Sirena nuota e si muove in energica sintonia con il suo mondo; osserva, accucciata sulla roccia, le navi e i marinai e comprende che non potrà mai correre sulla terra ferma tra quei “piedi guerrigli”, né essi potranno mai nuotare negli abissi profondi degli oceani. “Tra voi e me c’è una distanza incolmabile”, sembra dire la Sirena, guardando lontano; la tristezza può impadronirsi di lei ma il tuffo guizzante la rinvigorisce, le rinnova le forze, la fa risentire combattiva, “guerriglia”. Lei, la Sirena, ed io, Lorella, crediamo fermamente nell’uguaglianza dei diritti e nella grande, magnifica ricchezza delle differenti abilità. L’unicità e l’irripetibilità di ciascuno di noi ci fa naturalmente guadagnare il diritto di essere parimenti accettati nella nostra normalità”. Cav. Lorella Ronconi www.lorellaronconi.it @lorellaronconi https://www.facebook.com/lorellaronconietor?ref=hl Vedi tutti gli articoli di Lorella Ronconi

9 responses to “OFFESA PER UN CARTONE, DOVE È FINITA L’UMANITÀ?

  • worldphoto12

    Presente anche su Google+ con molti articoli del mio blog e non solo
    https://plus.google.com/104846727387803268877

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  • worldphoto12

    https://worldphoto12.wordpress.com/2019/01/23/giornata-della-m…-giovanni-grasso/

    Giornata della Memoria – IL CASO KAUFMANN – Giovanni Grasso

    Il caso Kaufmann

    Giovanni Grasso

    Scrivi una recensione

    Editore: Rizzoli

    Collana: Rizzoli narrativa

    Anno edizione:2019

    In commercio dal:15 gennaio 2019

    Pagine: 382 p., Brossura

    Descrizione

    Con Il caso Kaufmann Giovanni Grasso spinge il lettore a riflettere sulle conseguenze dell’odio, regalandoci un romanzo sull’importanza delle parole e delle piccole azioni che possono cambiare il corso degli eventi, e mostrandoci la dolcezza di un amore nato in un’epoca dominata dalla follia e dalla totale perdita di umanità.

    A sconvolgere l’esistenza cupa e afflitta di Lehmann Kaufmann, nel dicembre del 1933, è una lettera. Kurt, il suo migliore amico, gli chiede di prendersi cura della figlia Irene e di aiutarla a stabilirsi a Norimberga. Kaufmann ha sessant’anni, è uno stimato commerciante ebreo, vedovo, e presidente della comunità ebraica di Norimberga – vittima, in quegli anni, della persecuzione nazista.

    Irene si presenta da subito come un raggio di sole a illuminare la vita di Leo. Ha vent’anni, è bella, determinata e tra i due si instaura un rapporto speciale fatto di stima, affetto, ma anche di desiderio.

    Però è ariana, e le leggi razziali stabiliscono che il popolo ebreo è nemico della Germania.

    L’odio, sapientemente fomentato dal governo nazista, entra pian piano nelle vite dei comuni cittadini e le stravolge. Diffidenza e ostilità prendono il posto di rispetto e stima.

    Gli sguardi si abbassano, i sorrisi si spengono. E quando anche la Giustizia, nelle mani dello spietato giudice Rothenberger, si trasforma in un mostro nazista, per l’onestà e la verità non ci sarà più scampo.

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  • Lorella Ronconi

    Che articolo è? Non appare nulla…

    Piace a 1 persona

  • Lorella Ronconi

    Lelio, il “cosa stiamo diventando” era una domanda riflessiva rivolta a tutti noi. Certo lo so’ che le due amiche non c’entrano nulla ed io nemmeno… Ma forse non siamo tutti un pò artefici delle cattive educazioni altrui? Sei uno psicologo.. Sai bene quanta cattiveria è solo il prodotto concatenato di altrettanta cattiveria. Sogno la pace ma non sopporto, come te, la maleducazione gratuita 😞🙄✌️

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  • vincenza63

    Non stanno prevalendo però su quella carrozzina con la voglia di correre non c’eri tu!!!

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  • vincenza63

    Hai tutto il mio appoggio!!!
    Di cuore. Vicky

    Piace a 1 persona

  • luisa zambrotta

    Che brutta esperienza, cara Lorella.
    Purtroppo l’arroganza e la meschinità di molti va dilagando.
    Per fortuna non tutti siamo così, e dobbiamo puntare su questa certezza per non arrenderci di fronte all’intolleranza che viene a volte sbandierata come un vessillo dietro a cui si accodano gli imbecilli (la cui madre, come ben sai, è sempre incinta)

    Colgo l’occasione per augurarti un Natale sereno

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  • Lelio Bizzarri - Psicologo psicoterapeuta

    Però scusa Lorella perché dici “cosa stiamo diventando?”. Quelle due con te e con tante altre persone non c’entrano niente. Non bisogna generalizzare episodi di intolleranza e cattiveria a tutti. Non bisogna lasciar passare l’idea che stiano prevalendo, bensì adoperarsi per essere noi migliori e diversi e per contagiare altre persone. Quelle due sono due disperate, che più hanno e più bramano, non avranno mai la pace… perché chi è in pace certe cagate non le fa…

    Piace a 1 persona

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