Archivio dell'autore: Lorella Ronconi

Informazioni su Lorella Ronconi

Freeway on my wheelchair, social branding influencer, content marketing management, poetessa per amore della mia vita. "Ruoto, scivolo, piroetto tra vanità e gambe frettolose, non trovo le mie orme, ma io ruoto, si, in un mondo fatto di passi . Je Roule #JeRouleAvecToi, #ionomivergogno, #iosonorara "Dopo tanta sofferenza provocatami dall’ignoranza delle persone riguardo la mia diversa abilità, dopo tanto sentirmi “mostro” e nascondermi all’altro, ecco che mi guardo allo specchio e mi sento Sirena. Se nella mia precedente raccolta di poesie (Je Roule, E.T.S., Pisa 2008) “ruotavo”, riferendomi al mio vivere in carrozzella e ripiegandomi sulla mia condizione, adesso promuovo me stessa accettandomi con grande amore, con nuova forza e rinnovata autostima. Ho cambiato pelle, ora “guizzo”: ora sono una Sirena. Entità leggendaria, metà donna e metà fantastica frequentatrice delle più remote profondità del mare, la Sirena nuota e si muove in energica sintonia con il suo mondo; osserva, accucciata sulla roccia, le navi e i marinai e comprende che non potrà mai correre sulla terra ferma tra quei “piedi guerrigli”, né essi potranno mai nuotare negli abissi profondi degli oceani. “Tra voi e me c’è una distanza incolmabile”, sembra dire la Sirena, guardando lontano; la tristezza può impadronirsi di lei ma il tuffo guizzante la rinvigorisce, le rinnova le forze, la fa risentire combattiva, “guerriglia”. Lei, la Sirena, ed io, Lorella, crediamo fermamente nell’uguaglianza dei diritti e nella grande, magnifica ricchezza delle differenti abilità. L’unicità e l’irripetibilità di ciascuno di noi ci fa naturalmente guadagnare il diritto di essere parimenti accettati nella nostra normalità”. Cav. Lorella Ronconi www.lorellaronconi.it @lorellaronconi https://www.facebook.com/lorellaronconietor?ref=hl

MIO FIGLIO

Mio figlio

Fra le mie braccia
sonnecchia,
respiro di nuvola, odor di vaniglia.

Ecco, si muove, confetto leggero!
Sbadiglia di smorfie,
con lo sguardo mi cerca,
mi trova e sorride.
Lo sento, fa parte di me:
è ritratto di te.
Metà mio, meta d’amore.
Nato dai sogni.
Cresciuto nei cuori.

Lo guardo e mi chiedo che uomo sarà.
Sarà forte, sincero, leone, predato?
Carnefice, vittima, pane spezzato?

Gli osservo le mani, biscotti di crema!
Carezzo il suo viso e torno a pensare
su quale Natale camminerà?
Il futuro per lui che ricordo sarà?
Sarà pasti fumanti e patate arrosto
o freddi cartoni all’ombra dei tuoni?
Sarà ansia, certezza, tenacia o paura?

È bello mio figlio: è grande.
È mai nato.
Eppure è presente:
è amore per te!

©Lorella Ronconi 2001 – poesia tratta dalla raccolta, Je roule 2007

Maternità. Lorella Ronconi 1991


L’ULTIMO SUONO DEL TUO ADDIO

L’ultimo suono del tuo addio,
mi disse che non sapevo nulla
e che era giunto
il tempo necessario
di imparare i perché della materia.

Così, tra pietra e pietra
seppi che sommare è unire
e che sottrarre ci lascia
soli e vuoti.

Che i colori riflettono
l’ingenua volontà dell’occhio.
Che i solfeggi e i sol
implorano la fame dell’udito.
Che le strade e la polvere
sono la ragione dei passi.
Che la strada più breve
fra due punti
è il cerchio che li unisce
in un abbraccio sorpreso.
Che due più due
può essere un brano di Vivaldi.
Che i geni amabili
abitano le bottiglie del buon vino.

Con tutto questo già appreso
tornai a disfare l’eco del tuo addio
e al suo posto palpitante a scrivere                                                                                 

la Più Bella Storia d’Amore
ma, come dice l’adagio
non si finisce mai
di imparare e di dubitare.

E così, ancora una volta
tanto facilmente come nasce una rosa
o si morde la coda una stella fugace,
seppi che la mia opera era stata scritta
perché La Più Bella Storia d’Amore
è possibile solo
nella serena e inquietante
calligrafia dei tuoi occhi.

(Luis Sepulveda)

Il mio addio, a Dio, a rivederci ad uno dei miei grandi autori preferiti, Luis Sepulveda. Si è spento a causa del Coronavirus, il 16 aprile 2020. Il suo corpo si è fermato, ma la sua energia, la sua grandezza, la sua luce non è spenta. Lo immagino come un cantastorie che amava l’amicizia.

Ci ha donato una grandissima eredità, i suoi racconti, i suoi scritti, le sue favole, qualcuno le sottolinea come smielose, secondo me sono delle grandi spunti di riflessione dedicate, alla vita, all’amicizia, all’amore. Le sue favole sono gemme di positività, a parer mio un grande.  ecco un estratto dall’Introduzione di Bruno Arpaia, dal libro, Tutti i racconti.

“‘Dopo aver buttato via moltissimi racconti che mi sembravano scritti da un secondo Cortázar, meno bravo di lui, mi decisi a raccoglierne alcuni in un libro’ mi disse Sepúlveda una sera a Gijón. ‘E lì imparai che il genere che più mi piaceva, quello in cui mi sentivo più a mio agio, era il genere più difficile: il racconto breve. Quando scrivi un romanzo, a volte può succedere che i personaggi ti sfuggano per un po’ di mano, e va benissimo, a patto che poi tu riesca a recuperarli e a ricondurli sul sentiero prestabilito. Nel racconto, non può accadere neanche questo, non ne hai il tempo e la possibilità, eppure in quel genere mi sento a mio agio perché la sfida è terribile: il racconto è narrazione pura.’ Ed è forse nel racconto che Sepúlveda dà il meglio di sé, grazie al suo gusto per le immagini pennellate con estrema cura, alla sua capacità affabulatoria ed evocativa. Avere sotto mano, in un unico volume, tutte le sue narrazioni brevi consente dunque al lettore di apprezzare ancora meglio queste sue virtù, viaggiando con maggiore comodità nei suoi microuniversi che si svolgono negli scenari più remoti e diversi, dalla Patagonia al Nicaragua, da Amburgo al Cile. Percorrendo d’un fiato questi paesaggi, ci si renderà anche conto dell’evoluzione dell’autore cileno, fino ai racconti più recenti, in cui la voce di Luis Sepúlveda diviene inconfondibile e imperiosa come un marchio di fabbrica.” (Dall’Introduzione di Bruno Arpaia).


IL MIO CROCIFISSO

Una meravigliosa poesia scritta da Claudio Coppini, ispirata dalla mia foto.

Dal mio letto vedo gli alberi rifiorire, ma uno in particolare mi fa innamorare, è l’albero con il ramo a sinistra, ha la forma di Gesù crocifisso. Ogni anno a primavera guardo fuori e mi sento abbracciata alla vita, quel ramo mi fa ricordare che la Pasqua è realmente la salvezza, il passaggio, l’uscita, la libertà… allora lo abbraccio con l’immaginazione e volo, m’innalzo, ballando con le rondini.

Promessa folle
Poesiapreghiera

Stanotte il silenzio rimbomba,
sveglio sul letto
gli occhi incollati sull’albero là fuori.
Un salto mortale,
al suo posto ora c’è una croce.
Agrappati al legno
i segni freschi del dolore.
Echi di donne che gridano
arrivano da lontano,
“il sepolcro è stato violato
la tomba è vuota!”
Dove sei morte?
Chi schiodo’ il Cristo dalla croce,
chi il corpo rapì dalla tomba?
Silenzio.
Apro il tuo diario e leggo,
la Parola per un tempo s’è fatta carne
ha abitato in mezzo a noi.
Due promesse,
una vana ragionevole umana,
un’altra divina, folle.
Il Risorto vive!

Claudio Coppini
11/04/2020 |

Grazie infinite Claudio! Buona Pasqua di resurrezione a tutti.


UN ESSERE UMANO E’ PARTE DI UN UNIVERSO

La separazione è “un’illusione ottica della coscienza” l’uomo ve ne soffre visto che “esperimenta i suoi pensieri ed i suoi sentimenti come qualcosa di separato dal resto“. “La cosa più bella con cui possiamo entrare in contatto è il mistero” .

Albert Einstein

Quel mistero, continua Einstein, “E’ la sorgente di tutta la vera arte e di tutta la vera scienza. Colui che non conosce questa emozione, che è incapace di fermarsi per lo stupore e restare avvolto dal timore reverenziale, è come un morto: i suoi occhi sono chiusi.”

Un essere umano è parte di un tutto chiamato Universo.
Egli esperimenta i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualche cosa di separato dal resto: una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una specie di prigione. Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione attraverso l’allargamento del nostro circolo di conoscenza e di comprensione, sino a includervi tutte le creature viventi e l’intera natura, nella sua bellezza.”

“Il vero valore di un essere umano si determina esaminando in quale misura e in che senso egli è giunto alla liberazione dall’ego.”

— Albert Einstein


NON TRATTENERTI MAI

Madre Teresa di Calcutta,  Dedicato alle donne                    

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni. Però ciò che è importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età.

Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza. Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione. Fino a quando sei viva, sentiti viva.

Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite… insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. Non lasciare che si arruginisca il ferro che c’è in te.

Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto. Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.

Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone.

Pero` non trattenerti mai!

Madre Teresa di Calcutta


CIÒ CHE VEDI CON IL CUORE TI DARÀ CONSOLAZIONE

Impara a stupirti del sole che sorge
ammira gli alberi che si sono spogliati
per resistere all’inverno
fa attenzione anche ad un muro scrostato:
tutto ciò che vedi anche con il cuore
ti darà consolazione e lezione.

Enzo Bianchi

https://t.co/1L5ID5BRwp


CORPO D’AMORE

Alda Merini, la poetessa che preferisco, una donna meravigliosa. Voglio ricordarla con una sua #poesia, come #preghiera, dieci anni dalla sua scomparsa.

“Gesù, forse è per paura delle tue immonde spine
ch’io non ti credo,
per quel dorso chino sotto la croce
ch’io non voglio imitarti.
Forse, come fece San Pietro,
io ti rinnego per paura del pianto.
Però io ti percorro ad ogni ora
e sono lì in un angolo di strada
e aspetto che tu passi.
E ho un fazzoletto, amore,
che nessuno ha mai toccato,
per tergerti la faccia.

Alda Merini.

Dalla raccolta «Corpo d’amore. Un incontro con Gesù».

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#poetry, #AldaMerini, #memory, #suffering, #Christ, #abbicuradime, #JeRouleAvecToi, #IosonoRARA


PROFUGA INVISIBILE, VAGO CANTANDO, LA NOTTE

Sono talmente rara che mi faccio paura da sola.

Il mio scheletro, con le articolazioni staccate, la scoliosi che lo ruota e le due pesanti barre d’acciaio, è più simile ad un’aliena, ad un pesce, fa’ design . Preferisco pensarmi come un’affascinante sirena, rarissima, in precoce estinzione.

Una sirena, come Lorelay, la mitologica sirena narrata nelle antiche novelle fiamminghe. Una ‘donnapesce’ arenata in Maremma, a Grosseto, felice di essere e di fare, nonostante la sua evidente diversità … Ora però sono sperduta, disorientata dalla situazione fisica, dal dolore crudo, dal dover rinunciare, cambiare, perdersi e ritrovarsi per cercare sorrisi.

Sfiancata dalla malattia che si evolve, dalle sue evoluzioni sempre più dolorose… ma anche dai retaggi, stereotipi, dalle barriere culturali e architettoniche, dalla rassegnazione, dall’opulentismo.

Indifferenza altrui? No, solo paura.

Sono consapevole, come scrivo in questi versi, dell’inconsapevolezza (ovviamente) che le persone hanno di me. Nemmeno io ho idea della mia genetica così fuori dalla norma. Ho paura, si. Ho paura di non farcela. Ho bisogno di sorridere, del buongiorno della gente, di sorrisi e verità, di coraggio e partecipazione e strade lisce che non mi facciano più prendere pasticche doppia razione e intelligenza umana .

Ho bisogno di carrozzelle anche per chi è un metro e 20. Di auto attrezzate senza vibrazioni, di miracoli, di Fede, di fratelli e sorelle, di generi, nipoti e sogni… e baseball e battaglie, ancora da inseguire.

© Lorella Ronconi

#ilviziodivivere #ilovemyland #illussodelladifferenza #senzabarriere #JeRouleAvecToi
#solounminuto perché  #Iosonorarissima

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SI, CE L’HO FATTA, SONO ARRIVATA QUI. PERÒ…

#riflessionidalletto. Finalmente, questo anno pensavo davvero di non riuscire ad arrivare esattamente qui, a vedere il tramonto sul mare.

Ne ho passate davvero tante, ero quasi convinta di non riuscire a ritornare dal mio amato mare. Invece eccomi, beata, di fronte alla brezza di luglio, all’arancio, a tutte le sfumature del rosa, Eccomi qui, di fronte al profumo di salsedine, al canto delle onde, alle sagome delle isole dell’arcipelago toscano. Un sogno esaudito. Uno sballo!!!

Vorrei essere bipede solo per correre a schizzare i piedi lì tra la sabbia e il mare, sentire le onde scivolarmi con la sabbia sotto i piedi. Che meraviglia!

Vorrei essere qui esattamente oggi dove sono, per tutta la vita. Vorrei essere qui come punto di partenza e come punto di arrivo. Vorrei che questa sensazione di gioia perfetta non finisse mai. Vorrei che questa passerella non terminasse qui ma potesse portarmi fino a sfiorare gli schizzi delle onde…🌊

Ogni volta che c’è una passerella che si interrompe la sirena che me torna ad essere guerriglia, mi sale sù la voglia di non arrendermi, di resistere ed insistere contro le disparità ed ingiustizie.

L’indifferenza degli ‘umani’a volte è davvero una spaventosa violenza. Io ne parlo poi arrivano i like ma tutto finisce lì. Perché non posso arrivare fino alla battigia? Talvolta penso che questa punizione inflittami dai miei simili sia per far sì che rimanga a distanza, per comprendere meglio l’aridità umana, per osservarla nella sua totale assenza di empatia collaborativa (e fattiva).

🧜‍♀️Lorella Ronconi

“Sulla roccia un’onda sboccia, è lontano laggiù l’orizzonte di terra. Frenetici piedi guerrigli, correnti orologi sudati, indaffarati. Sbadiglio l’umano che è in me e guizza il pesce che sono”

Sirena Guerriglia, 2013.

💡
#SirenaGuerriglia, #Xriflettere, #senzabarriere #illussodelladifferenza #mare, #amoremio, #accessibilità, #GrifoMareBeach, #estate2019, #iononmivergogno, #senzabarriere, #determined, #Ilovemyland #partecipazione


MI STO SIMPATICA A ME

#riflessionidalletto, dai parliamone, non sono forse una grande artista? Una posizione così è veramente da premio Nobel 😂 Sì, dai, mi sto simpatica da sola. Io, con me, non mi annoio mai, se fossi stata ‘normale’ forse avrei sofferto meno ma non avrei imparato a sviluppare percezioni e prospettive maggiori. Imparato la felicità, questa mia vita 🌱 mi ha dato doti e capacità indescrivibili. Se fossi stata bipede magari non conoscevo la grande gioia di essere riuscita in questa difficile posizione 👏 Forse 🤔 non avrei avuto la forza e l’ironia, che mi piaciono tanto! Ci ho messo più di 50 anni a capire, e a far capire agli altri come sono fatta, sicuramente non un’ #aliena. Le persone a volte sono così curiose… quando passo hanno quello sguardo.. talvolta sconvolto che mi fa sentire diversa, extraterrestre 👽 Non pensavo nemmeno di avere un giorno la forza 💪 è bello non vergognarsi, è assai bello essere irritati per le ingiustizie, è assai bello farsi le foto e tirare fuori quella #civetteria che troppo spesso perché convinte di non essere all’altezza.” Io sono bella, io sono bellissima!” ✨ È la frase che ogni donna dovrebbe dirsi ogni giorno davanti allo specchio, il valore che abbiamo, il valore che ho è tantissimo. Sono piccola, sono bionda, sono bassa, sono meravigliosa e mi diverto un sacco con me medesima 🧜‍♀️ !


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