Archivi categoria: Maremma Toscana

… COSÌ UN GIORNO POTRAI DIRE DI ESSERE STATO L’UNICO 

“Cerca di essere sempre te stesso, così  un giorno potrai dire di essere stato l’unico. ” 

Jim Morrison

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#RIFLESSIONIDALLETTO #LUOGHI COMUNI: UN DISABILE QUANDO ESCE PUO’ ANDARE ANCHE A LAVORARE

#riflessionidalletto. Quando sei fuori, cioè, quando una persona disabile esce fuori per i suoi mille motivi, molte delle persone che lo/ti incontrano gli/ti dicono : “Vai a fare una giratina, eh?!? ”

Ma..? ‘Sti soggetti, abbiano mai il sospetto che la persona disabile possa andare a lavorare, a fare spese, abbia impegni, attività? Mai.

Chiunque si sente in dovere di dire qualcosa: “Ma sarà troppo caldo?“; “Con questo freddo lascia perde la passaggiata, vai a casa!”.

Si, grazie. Ma…? Io vengo a confonderti con i miei consigli e pareri? No. Appunto. Se sono fuori (come te, del resto) ho come te dei motivi validi.
Un disabile quando esce va per forza a girello. Mah?!??!!

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PER FAR PARTE DELLA LUCE

Lorella di luce mod

“Se non vuoi temere la luce devi farne parte”

Cit. Daniele Del Casino

 

Daniele Del Casino, giovane, intelligente creativo e comunicativo, sia con la scrittura che con la fotografia. Esperto blogger e recensionista, ha la passione per il vintage e la ricerca storica.

La  biografia sul suo blog, INFORMAZIONE è  EVOLUZIONE:

“Affronta in giovane età il lavoro nei cantieri edili, alternandolo con una lunga esperienza nel volontariato sociale e di soccorso insieme alla passione per la lettura e lo studio della storia contemporanea.

Si cimenta presto con il giornalismo scrivendo saltuariamente articoli non firmati che invia a cronisti locali e redazioni su notizie di cronaca, denuncia o eventi legati alla Protezione Civile nazionale .

Al termine di un lungo passaggio lavorativo nella vigilanza privata riprende il suo interesse per il giornalismo che lo porta a collaborare con la rete Cittanet, prima con il blog giornalistico locale Grosseto Oggi e poi con la testata Notizie Nazionali 

Attualmente svolge le funzioni di press agent e assistente personale, fornendo servizi d’informazione e social marketing nonché assistenza di prossimità per eventi.”

 


MAESTOSO MIRACOLO, SCALPITII DELL’ESTATE CHE ARRIVA, ANCORA UNA VOLTA, ANCORA GIALLO CALORE PER ME 

“Chiudo gli occhi e respiro

questo  profumo

di pace, di grano maturo 

di  rassicuranti,  canterine  cicale .

Nella tiepida brezza

color del meriglio  

maestoso miracolo:

scalpitii dell’estate che arriva

ancora una volta

ancora giallo calore, per me…  “

©Lorella Ronconi 


E RICORDA, PRIMA DI MORIRE, VIVI 

E ricorda: 

prima di discutere, respira; 

prima di parlare, ascolta; 

prima di criticare, esaminati; 

prima di scrivere, pensa; 

prima di far male, senti; 

prima di arrenderti, prova; 

prima di morire, vivi.


 William Shakespeare


“OLTRE L’ORIZZONTE”, SUNSET IN MAREMMA TOSCANA

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“Oltre l’orizzonte la vita che non ho, la vita che non sai ”

© Lorella Ronconi
Da “Attimi. Tra meridiani e paralleli”

 


IL BASEBALL? NEL SUO STADIO, TRA TIFOSI E GIOCATORI, HO IMPARATO LA VERA INTEGRAZIONE

“Negli spalti, tra i tifosi di baseball, per i tifosi, per i giocatori, per i manager, ero Lorella e basta. Non c’erano offese al mio corpo ma solo tifo, abbracci e generosità: il baseball anno dopo anno, mi ha insegnato a non vergognarmi e mi ha seguito, sempre, permettendomi di essere me stessa, donna intera.”

Il “Grazie al baseball e al softball” di Lorella Ronconi

Tratto dal sito della Federazione Italiana Baseball e Softball

Nata nel 1962 a Grosseto, dal 1991 vive in carrozzella. Ma non ha rinunciato a una vita attiva e dal 2006 è Cavaliere della Repubblica. La sua lettera ci commuove e ci rende orgogliosi di far parte di questo mondo

 

Lorella Ronconi è nata a Grosseto nel 1962. E’ affetta da una gravissima malattia genetica ossea: la pseudoacondroplasia poliepifisaria. Dal 1991, dopo un’ischemia midollare, vive parte della sua giornata a letto, parte in carrozzella. Ma ha una vita comunque molto attiva e dal 2006 è Cavaliere della Repubblica. Ci ha indirizzato questa bellissima lettera, che volentieri pubblichiamo.

collage_baseballLEGGI LA BIOGRAFIA di LORELLA

“A distanza di tanti anni, ora che sono grande, diciamo, comunque più coraggiosa e forte, vorrei dire olanciare il mio GRAZIE al baseball e al softball, per tutto quello che mi hanno permesso di essere. Sono una donna di 53anni, affetta da una rara e gravissima malattia progressiva alle ossa che mi costringe a passare gran parte della mia giornata a letto con poche ore d’ariavissute in carrozzella. Ormai non posso più viaggiare né utilizzare mezzi di trasporto, a causa di 2 barre nella colonna vertebrale e uno scatafascio di ossa rotte che si infiammano con molta facilità.
Non viaggio più, ma ho una vita movimentata grazie alla mia voglia di comunicare, grazie a internet e ai miei molteplici impegni: sono tra i membri fondatori di una associazione Onlus (Fondazione il Sole) che si occupa del dopo di noi per le persone diversamente abili, sono stata Commissario della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Grosseto, blogger,content manager e lavoro allo sportello info-handicap dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune di Grosseto. In un certo senso, però, continuo a viaggiare e lo faccio attraverso le poesie che scrivo, nelle quali raccolgo emozioni belle di vita, per dare emozioni belle di vita, in un mondo in cui esse sembrano inutili. Perché senza le emozioni belle, l’essere umano perde la sua umanità.

Tutta la mia esistenza è stata legata alla sofferenza, alla disabilità, all’ignoranza umana che spesso mi ha fatto sentire trasparente, se non inutile. Ho avuto però la fortuna di conoscere un mondo diverso, oltre a a quello condiviso con la mia famiglia e gli amici, un mondo in cui crescere senza discriminazionioffese, un grande mondo: lo stadio di baseball.
Il baseball mi fece innamorare nell’adolescenza, quando fui per caso invitata da un’amica ad assistere a una partita. A quei tempi camminavo ancora un pochino, ma essendo piccola e già in difficoltà con le ossa, mi muovevo con una minuscola biciclettina rosa. Ero emozionata e vergognosa di andare allo stadio e salire sulle gradinate portandomi dietro la biciclettina, quel primo giorno, non conoscendo per nulla quello sport. Fu un amore immediato, un coup de foudre: i giocatori visti dall’alto sembravano piccoli soldatini,principi che andavano a conquistare il castello e correndo segnavano il punto con grande gioia e calore dei tifosi. Una scacchiera strana, quel pentagono storto, ma un piacere per gli occhi stare a guardare il bel verde brillante che circondava la terra rossa. L’odore di erba tagliata era come una carezza per i miei sensi. Il rumore del guantone quando riceveva il lancio mi faceva da richiamo, come lo stesso rumore della mazza quando toccava la pallina. E sì, questi erano i rumori più belli e furono i suoni di vita, i miei suoni vitali per ogni mia stagione che cominciava: l’arrivo della primavera e del caldo placava i dolori alle mie ossa e i primi rumori del baseball in allenamento mi ricordavano che presto sarei entrata dentro lo stadio a seguire le partite, e sarei stata normale. Normale, che grande parola! Ora è una parola ovvia per me, ma l’ho imparata tra le tribune: lì ogni volta non ero la Lorellina piccina (sono alta un metro e venti), poverina, guarda come è concia, ma ero una tifosa, una come tanti, una persona intera; normale, appunto. Tra gli spalti, tra i tifosi di baseball, per i tifosi, per i giocatori, per i manager, ero Lorella e basta. Non c’erano offese al mio corpo ma solo tifo, abbracci e generosità: il baseball anno dopo anno, mi ha insegnato a non vergognarmi e mi ha seguito, sempre, permettendomi di essere me stessa, donna intera.

Nel dicembre 2014, alla presentazione della ristampa del mio primo libro di poesie, sono stati mieitestimonial dei grandi amici che rappresentano la mia vita: l’ex Presidente del Consiglio Enrico Letta, il critico cinematografico e letterario Fabio Canessa e il grande lanciatore del mio amato sport Roberto Cabalisti. Questo a dimostrare e ufficialmente a dire a tutti che è merito di un grande sport, dei suoi tifosi ma anche dei suoi giocatori, che Lorella Ronconi è arrivata ad essere quello che è. Quel giorno emozionante, davanti ad una platea di intellettuali, parenti, amici, c’erano anche i volti di molti grandi: Vic Luciani, Lucio Tirri, Beppe Massellucci… A proposito di Beppe Massellucci, il mitico #44, vorrei aprire una parentesi anche sull’etica che questo sport trasmette a chi lo gioca: forse è un caso, non so, ma quanti sanno che la mia vita, soprattutto dopo la grande operazione alla colonna vertebrale, è stata coloratadall’affetto silenzioso di tanti giocatori di baseball? Molti altri giocatori sono rimasti in contatto con diverse persone diversamente abili, nonostante gli anni passati. Per discrezione non faccio i nomi, ma posso parlare di coloro che mi hanno regalato cure di affetto e sostegno nei vari momenti della mia vita, in umiltà e senza scalpori mediatici. Beppe Massellucci (adesso lo posso dire) mi donò la divisa, il famoso #44 con il quale vinse lo scudetto a Rimini. Scelse me e mi trasformò in Regina, un dono e un ricordo che ancora mi fanno emozionare. Mi fermò un giorno e mi disse che avrebbe avuto piacere di regalare la sua divisa a me, poiché da sempre mi aveva vista presente alle partite con la mia biciclettina per ore ed ore senza mai abbandonare lo stadio, e che avrebbe voluto lasciare lo sport agonistico sapendo che la sua divisa l’avevo io. Quel gesto mi fece sentire la più famosa delle famose, alta un metro e novanta!

Sì, Giuseppe Massellucci mi aveva incoronata Regina dello stadio e io, comprendendo la suariservatezza, non l’ho mai raccontato prima di adesso: sapevo che era un gesto che non voleva essere spettacolarizzato o strumentalizzato.
Stefano Cappuccini, infermiere, in uno dei miei tanti ricoveri, un mattino di Natale mi fece trovare a sorpresa accanto al letto la sua mazza da baseball firmata. Fu il regalo dei regali, tra flebo e dolori capii che il baseball era sempre accanto a me….non mi avrebbe mai lasciata.
Roberto Cabalisti, che da molto tempo mi affianca aiutandomi, rincuorandomi, incoraggiandomi, facendomi compagnia con le sue telefonate.
Beppe Carelli, che mi aiuta a distanza, con la sua grande capacità informatica, sempre pronto a rispondere ai miei problemi telematici.
Francesco Casolari, Lucio Tirri, Vic Luciani, Claudio Sabatini, Gabriele Ermini…tanti sono i nomi di giocatori e tecnici che continuano a sostenermi nella vita. Sì, qualcuno dice che il baseball rende eterni bambini…. forse, ma anche grandi persone di cuore e coraggio, perché non ne fanno uso mediatico, ma solo cura e passione. Questo gioco ha incontrato la mia vita, col baseball ho avuto la fortuna di trovare uno spazio nel quale la mia esistenza era completamente considerata nella suainterezza. Ancora oggi mi sento a casa in quel luogo dove l’erba è tagliata di fresco, la terra rossa e il pentagono sono un tutt’uno con i suoi Cavalieri.

Grazie al baseball italiano, grazie al baseball, grazie ancora a quei tifosi che mi hanno incoraggiata, a tutti quei giocatori che mi hanno donato sorrisi e ancora silenziosamente mi stanno vicino con tanto rispetto. Il baseball, una grande filosofia di vita, un grande sport in cui esistere, che tutti noi appassionati possiamo adoperarci per non cancellarlo dalla storia e farlo fiorire ancora di più nel futuro, per le future vite.  Lorella Ronconi”    

Da F.I.B.S: http://www.fibs.it/it/news/nazionali-baseball/38344-il-grazie-al-baseball-e-al-softball-di-lorella-ronconi.html


GROSSETO, RIPARTE IL PROGETTO “MARE PER TUTTI”; ALLE PERSONE DISABILI UNA SETTIMANA GRATUITA IN UNO STABILIMENTO BALNEARE

Riparte “Mare per tutti”

Disabili gratis in spiaggia

GROSSETO. Sono già 25 gli operatori balneari che hanno aderito alla nota iniziativa “Mare per Tutti”, arrivata all’edizione 2016, che parte mercoledì e che accompagnerà la stagione estiva fino al 15 settembre.

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L’iniziativa, patrocinata e coordinata dal Comune attraverso l’ufficio Urp x H, insieme agli operatori balneari, va avanti ormai da 17 anni ed è regolata da un apposito disciplinare nato con il contributo delle associazioni di disabili aderenti al Coordinamento comunale per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

In pratica “Mare per Tutti” mette i disabili in condizione di vivere delle vacanze serene semplicemente compilando un modulo reperibile sul sito del Comune, allegando le certificazioni sanitarie e inviando o portando il tutto all’ufficio comunale Urp x H in corso Carducci. Le persone con invalidità possono quindi fruire gratuitamente di una settimana di soggiorno sulle spiagge di decine di stabilimenti balneari distribuiti tra le località di Marina di Grosseto e Principina a Mare.

Ad ogni turista viene assegnata una postazione dotata di ombrellone e di due lettini (o sdraio), posta vicino a un camminamento in grado di garantire un facile accesso al mare. Ciascuna persona ammessa può inoltre avvalersi dell’aiuto di uno o due accompagnatori. E quest’anno l’amministrazione ha investito anche per l’acquisto di due nuove sedie job in sostituzione di altre due ormai troppo vecchie; si tratta di un ulteriore strumento che facilita l’accesso in spiaggia ai disabili.

Il disciplinare e la scheda per richiedere il soggiorno (oltre all’elenco degli operatori aderenti) sono reperibili sul sito istituzionale dell’Ente, oppure presso l’Ufficio relazioni con il pubblico-Sportello Urp x H (Lorella Ronconi) in Corso Carducci 1, tel. 0564 488242 (fax 0564 488286), aperto il martedì e il giovedì dalle 15,30 alle 17,30.

Dice a questo proposito l’assessore Antonella Goretti: «”Mare per Tutti” è una realtà affermata che va verso la maggiore età e sulla cui promozione abbiamo lavorato in modo forte per tanto tempo; quindi nel 2016 abbiamo scelto di non spendere in pubblicità ma di investire nell’acquisto di due nuove sedie job, proprio perché è comunque la qualità del servizio che si continua a garantire ogni anno a fornire la migliore garanzia di successo».


UN PAPAVERO, TRA MERIDIANI E PARALLELI, SBOCCIA A GROSSETO

UNA NUOVA RACCOLTA DI POESIE PER LORELLA RONCONI.

Attimi. Tra meridiani e paralleli, la nuova raccolta di poesie della poetessa grossetana, sarà presentata ufficialmente alle 15,30 da Fabio Canessa, critico letterario e cinematografico che ne ha curato la prefazione, e Maria Antonietta Schiavina, giornalista e scrittrice livornese.

Lorella afferma in questo libro: La mia vita fatta di attimi scorre su piccoli binari; attraversa stazioni, aeroporti, autogrill immaginari, immaginati, ricordati; attorno a piccoli tragitti, costruisce palafitte di grandi sogni. Sulla parete della mia stanza, un planisfero traccia i miei passaggi: ciò che ero, dove sono stata, dove sarei voluta andare, dove sono i miei amici, dove potrei essere se non fossi ciò che sono. Il planisfero, come uno schermo di cinema, proietta viaggi su grandi binari, sperdute stazioni, sconfinati aeroporti, stranieri autogrill; lì viaggiano, a grande velocità, i miei attimi quotidiani, tra meridiani e paralleli. Tra quei meridiani e paralleli, io sono. Tra meridiani e paralleli io vivo, oltre e altro, astronauta della mia esistenza.

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Un nuovo viaggio di questa donna che sceglie la poesia come veicolo , perché crede che sia proprio la poesia, arte povera, il mezzo migliore, essenziale, per trasmettere le emozioni belle, le emozioni buone. “Gli uomini senza le emozioni belle” afferma Lorella Perdono parte della loro umanità” e così lei, nonostante le sue grandi difficoltà, continua a scrivere poesie.

Per questa nuova “avventura” Lorella ha scelto come interpreti delle sue poesie per questa prima presentazione dei giovani ragazzi grossetani di talento; per la prima volta si potranno ascoltare le sue poesie inedite dalla voce di due lettrici giovanissime, Esther Giuggioli (doppiatrice a livello nazionale) e Tsion Mulusew Mola (impegnata nel Teatro della Scuola – Rosmini), accompagnate dalla musica di un altrettanto giovane chitarrista, Andrea De Sciciolo. Ester Giuggioli e Andrea De Scisciolo sono in servizio alla Fondazione il Sole, uno dei grandi impegni di Lorella.

Fabio Canessa, che ha scritto la prefazione, dice di lei: Le sue grida di passione, a volte dolorose a volte gioiose, hanno il potere di squarciare il grigiore abitudinario dei nostri borbottii. La sua piena accettazione della vita, restituita con vitale lucidità, senza abbellirla ipocritamente o aduggiarla con lamentoso vittimismo, ha il potere di scuotere la pusillanime routine delle nostre giornate. Che sono fatte di attimi, da riempire con lo stupore che lo sguardo di Lorella riesce a trasmetterci. Diceva Roman Jakobson che la differenza tra la comunicazione quotidiana e quella poetica è la medesima che c’è tra un vetro trasparente, la cui presenza quasi inavvertita ci permette di vedere nitidamente il panorama esterno e un vetro opaco che ci fa intravedere qualcosa di quello che c’è fuori, ma attraverso l’ottica di una mediazione che ne deforma e ne altera l’immagine. La poesia di Lorella Ronconi agisce invece come un panno che ripulisce l’opacità del vetro che ci ostacola la visione dello “spettacolo” del “teatro della vita”. Poco importa che il vetro sia quello della finestra accanto al letto di Lorella o quello di casa nostra o del nostro luogo di lavoro: ogni finestra rivela una porzione limitata di mondo. L’importante è riempirla di senso, di vita, di immaginazione creativa: un talento di cui Lorella si dimostra maestra esemplare, per il coraggio, il gusto e la curiosità da esploratrice instancabile con i quali sonda tutto quello che avviene fuori e dentro di lei.

Questo volume è il terzo in uscita per pubblicazione di nuove poesie, ma il quinto per impegno, infatti sia Je roule che Sirena Guerriglia hanno avuto una nuova edizione rinnovata in grafica e contenuti; è stato autopubblicato tramite la nuova piattaforma editoriale StreetLib e sarà in vendita dai maggiori distributori di libri online in Italia e all’estero (via Amazon USA e UK).

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Lorella ha vinto tantissimi premi in questa sua carriera decennale da poetessa, molti riconoscimenti, da Recanati a Roma, da Acerra a Cattolica; la sua Je roule è nelle antologie scolastiche di seconda media della Zanichelli – Altra Città, accanto a poesie di famosi poeti contemporanei, come Alda Merini. Je roule, il volume che prende il titolo dalla poesia più premiata, è stato tradotto anche in U.S.A. con il titolo “I roll a long”, ed è stato presentato nella sua nuova edizione da Enrico Letta, Preside della Paris School of International Affairs presso Sciences-Po (PSIA) in Francia ed ex Presidente del Consiglio, e da Roberto Cabalisti, recordman del baseball italiano.

Il 14 maggio 2016, una sua poesia scelta e letta in uno dei reading del Festival Internazionale della Poesia di Milano.


IL DOLORE CONTIENE LA GIOIA

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“Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere. “
Kahlil Gibran

Scritto con WordPress per Android da © Lorella Ronconi


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