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PRESUNTUOSI SONO I MIEI SOGNI…

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I MIEI SOGNI

Lucciole danzanti
fiaccole e torce
piroettanti
tra mani giocoliere
sono i miei sogni.
Scintille,
faville sfavillanti
brillanti,
presuntuosi, pretenziosi
i miei sogni.
Da sempre compagni
delle mie aguzzine notti
senza quiete.


Lorella Ronconi Attimi, tra meridiani e paralleli
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I RICORDI SONO STELLE 

Non vorrei perderti mai mio prezioso ricordo. Quel bacio lontano, ancora è con me, luce insperata, che brilla, scalda e mi guida,  in queste squarciate buche asfaltate di dolore 

© Lorella Ronconi 


MIYAGI, MAREMMA.  

Ho scoperto una poesia meravigliosa che riguarda la mia terra, come non ringraziare questo blogger che ha scritto questi versi così veri e così emozionanti?

#Miyagi #Maremma #poesia 

La pagina di Myagi 


SONO UNA SIRENA, MI DISPIACE PER VOI 

Sono una sirena. Lo so, non posso farci niente, mi dispiace per chi è costretto a camminare, ma io sono una sirena. 

Nel 1998, un mattino di febbraio, mi sono svegliata e mi sono scoperta Sirena. I’m a mermaid:  canto e incanto con le mie poesie…  –> Guarda nel link le mie produzioni:

http://lorellaronconi.it/poesie/pubblicazioni/ )

I marinai di me hanno paura  hanno paura del mio canto della mia poesia  e si allontanano  quando vi vedono . Io vivo nei profondi abissi dove i tuoi piedi non possono arrivare. Nei miei abissi è molto buio, talvolta freddo, ma ci sono delle creature meravigliose che tu non puoi nemmeno immaginare. Spesso ti guardo, ti osservo da lontano, tu corri, corri, cammini.. ma a volte non sai dove andare, ti perdi nell’insicurezza: forse perché non hai le pinne? Talvolta mi sento diversa, sono triste perché tu non mi guardi e fuggi da me. Posso capire, non conosci il mio mondo. Sai, la felicità è delle persone che amano la loro diversità, io non sono altro che una sirena, canto e incanto, non aver paura di stringere le mie mani.

#LorellaRonconi #SirenaGuerriglia #senzabarriere #donnafemmina


COME GIOIELLI 

​Una donna indossa le sue lacrime come gioielli.

(anonimo)

https://t.co/f560ToYyA

🎨Richard S. Johnson© #contemporaryart #NottiESussurri@CasaLettori 



SENTIRE È IL VERBO DELLE EMOZIONI 

“Mi piace il verbo sentire…

Sentire il rumore del mare,

sentirne l’odore.

Sentire il suono della pioggia che ti bagna le labbra,

sentire una penna che traccia sentimenti su un foglio bianco.

Sentire l’odore di chi ami,

sentirne la voce

e sentirlo col cuore.

Sentire è il verbo delle emozioni,

ci si sdraia sulla schiena del mondo

e si sente.” Alda Merini


MATERNITY BLUES, IL BLUES DELLA MATERNITA’

Educare, dal latino “e-ducere”, tirare fuori, condurre. Non è semplice tirare fuori il meglio di una persona. Condurre/aiutare un figlio a sviluppare le sue potenzialità e a diventare indipendente vuol dire adoperarsi per far emergere la sua personalità, il suo meglio. Fondamentale ricordare che non deve essere mai per il nostro ^_= Ma, come? Impariamo da questa simpatica filastrocca.

C’era una mamma, una madre madrona,

la mano a saetta, la voce che tuona.
Più che un bambino voleva un soldato
Ma poi crebbe un hippie tutto arruffato.

C’era una mamma, un po’ mamma e un po’ chioccia,
di libertà ne lasciava una goccia,
le nacque una bimba paracadutista
adesso è una stuntman professionista.

C’era una mamma vegana e pittrice,
viveva di tofu col figlio, felice.
“quanti bei posti dipingerai?”
Ma invece il suo Adolfo guidò il Terzo Reich.

Filastrocca del figlio perfetto
Scolpito, pensato come un angioletto
Tu lo volevi un po’ simile a te
e invece “sorpresa!” decide da sé.

C’era una mamma, femminista di razza,
mutande bruciate e tette giù in piazza,
ma ebbe una figlia, un clone di barbie
che va da Intimissimi e spende i miliardi.

C’era una mamma ingessata e ingegnera
sinapsi a quadretti, compita ed austera,
ma il figlio non legge ogni giorno i listini
compila gli oroscopi, descrive destini.

C’era una mamma Bocca di Rosa,
si dice puttana, io dico sciantosa,
il figlio giurò per la castità,
un frate trappista, in povertà.

C’era una mamma, una santa, una suora,
conosce l’amore, ma il piacere lo ignora,
crebbe un bambino, un chierichetto,
fa il pornoattore, un artista del letto.

Filastrocca del figlio perfetto
Scolpito, pensato come un angioletto
Tu lo volevi un po’ simile a te
e invece “sorpresa!” decide da sé.

Filastrocca della mamma imperfetta.
La mamma perfetta un figlio lo accetta.

Enrica Tesio
Maternity blues ovvero il blues della maternità.


IO RUOTO, IN UN MONDO FATTO DI PASSI

JE ROULERuoto, scivolo, piroetto
tra piedi frettolosi
non trovo le mie orme
sul calore della sabbia
solo i segni delle mie ruote
due strisce affondate dal peso della sofferenza.
Sofferenza gratuita
sofferenza che scivola lentamente
come la mia vita, sgrana goccia dopo goccia
attraverso il tubo della flebo.
Attendo, aspetto
cerco le mie orme
non le trovo: io ruoto
je roule.

 
Due linee sul grigio dell’asfalto
segnano l’inverno.
Aspetto al di là delle vetrine dei negozi
Io non entro, attendo fuori.
Scale fra me e la gente
porte troppo strette
barriere che strappano la libertà.
Mondi inesplorati
oltre quelle rampe, la vita si muove agitandosi
fra vanità e gambe frettolose
fra sogni che strappano l’anima e carezze dell’impossibile
ho perso le mie orme
ma io ruoto, si.
In un mondo fatto di passi
je roule.

Lorella Ronconi (Acquista da qui il libro: Je roule Ed. Ets Pisa)
Photo by Joanne Francine Joyce
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NUNZIO GARANTI, BACKSTAGE: LORELLA RONCONI

 

“La Forza della Poesia”

Ho sempre pensato al poeta come a un omaccione, con barba e occhialini, seduto su un comodo divano al centro di una immensa stanza zeppa di libri. Ora che mi trovo realmente di fronte ad un poeta mi rendo conto che può essere una meravigliosa donna dagli occhi azzurri e i biondi capelli, seduta al centro di una piccola stanza, circondata da un mondo di oggetti…il “suo mondo”.

Il pomeriggio passato con Lorella è volato via con la leggerezza tipica dell’incontro tra amici. Sono stato subito colpito da questo aspetto e nei suoi occhi ho visto la luce del sogno.

Probabilmente perché per Lorella i sogni sono veri tanto quanto la realtà .

E con lei hai spesso la sensazione che la nostra realtà non sia  così perfetta quanto i sogni.

Nunzio

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SEI UNA NOTTE DI STELLE CHE STUZZICA IL CUORE   

E il mio cuore mi sussurra parole di coraggio e speranza. Ti amo amore mai avuto. Ti amo sogno mai esaudito. Sei la terra che mai canminero’? O il cuscino che attende i miei sogni? Sei Amore…. Non deludermi ancora.  

SUD AMERICA

Sei una notte di stelle 
che stuzzica il cuore. 

Immagine languida

sognata 

inventata. 


Una notte che ben conosce

il giorno passato 

che prepara il cuscino

per quello sperato.


Una notte che invoca

il profumo di mare

e col suo lieve tepore 

è ruffiana d’amore.


Lorella Ronconi  (Sirena Guerriglia) 


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