CAMMINARE INSIEME

Se cammini accanto ad un altro e lo senti compagno di viaggio, non perdi mai il tuo tempo.
Perché camminare insieme é una grazia e può essere lo scopo del camminare.”

Enzo Bianchi

https://t.co/lmJoaTN4Qi

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… PER VOI, ATLETI DELLA PAROLA PACE.

“Pasqua è voce del verbo ebraico che significa ‘passare’. Non è festa per residenti ma per coloro che sono migratori che si affrettano al viaggio.
Da non credente vedo le persone di fede così, non impiantate in un centro della loro certezza ma continuamente in movimento sulle piste. Chi crede è in cerca di un rinnovo quotidiano dell’energia di credere, scruta perciò ogni segno di presenza. Chi crede, insegue, perseguita il creatore costringendolo a manifestarsi. Perciò vedo chi crede come uno che sta sempre su un suo ‘passaggio’. Mentre con generosità si attribuisce al non credente un suo cammino di ricerca, è piuttosto vero che il non credente è chi non parte mai, chi non s’azzarda nell’altrove assetato del credere.
Ogni volta che è Pasqua, urto contro la doppia notizia delle scritture sacre, l’uscita d’Egitto e il patibolo romano della croce piantata sopra Gerusalemme. Sono due scatti verso l’ignoto. Il primo è un tuffo nel deserto per agguantare un’altra terra e una nuova libertà. Il secondo è il salto mortale oltre il corpo e la vita uccisa, verso la più integrale risurrezione. Pasqua è sbaraglio prescritto, unico azzardo sicuro perché affidato alla perfetta fede di giungere. Inciampo e resto fermo, il Sinai e il Golgota non sono scalabili da uno come me. Restano inaccessibili le alture della fede.
Allora sia Pasqua piena per voi che fabbricate passaggi dove ci sono muri e sbarramenti, per voi operatori di brecce, saltatori di ostacoli, corrieri ad ogni costo, atleti della parola pace”.

Erri de Luca


8 MARZO, C’E’ BISOGNO DI SILENZIO, DONNE ANCORA AI MARGINI

Come l’azzurro del cielo

Una riflessione, un momento di silenzio, una poesia, solo una senza troppi merletti. Qualche riga per parlare di prigionia, di violenza, per sognare la libertà.

Ci sono prigionie che sanno di guerra, prigionie che sanno di grate oltre il quale scorrono le vite e fioriscono le giornate. Ci sono prigionie invisibili, silenti, senza grate, senza condanna:  prigionie che sanno di indifferenza, di porte strette, di corpi che da soli non possono muoversi.

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Violenze inevidenti: donne che sono ancora ai margini, se non proprio estraniate dalla vita sociale. Io stessa violentata dalle barriere fisiche e culturali: io che ogni giorno vado avanti, io che non mollo: ma quante ve ne sono, come me, che però non hanno la fortuna di poter essere sfacciate, di poter parlare?

Ci unisco una poesia, una sola, senza troppi balli e canzoni, perché vorrei si potesse riflettere più spesso sulle donne disabili. È una poesia per cantare la libertà, la speranza, il sogno futuro che ci rende belle.

Noi donne ci vestiamo di sogni: ci basta poco per essere forti: una speranza che ci prenda per mano.

COME L’AZZURRO NEL CIELO
Libero, come l'azzurro che si staglia nel cielo.
Libero, come un soffio di fiato nel gelo.
Libero, come un pensiero in gabbia prigioniero.
Libero, come un sogno che ti avvolge leggero.

Questa mia riflessione si unisce al silenzio di molte persone in questi giorni.

Sono rimasta molto toccata, profondamente rattristata dalle violenze perpetrate sulle donne in Italia: violenze che ancora non si interrompono.

Guerre e donne che fuggono piangendo con i figli, le loro case distrutte. Donne senza lavoro: un lavoro in cui tutti sperano, che serve a costruire un futuro per la loro vita.

Donne che vengono tradite: non si calmano mai i cuori malati di chi aveva promesso loro l’amore. Ancora violenza, ancora omicidi sulle donne.

Due bambine, due piccole donne uccise e ancora lacrime di donne bambine morte per l’onore di dare la vita per la bandiera. Non mi viene da cantare, non c’è nulla da festeggiare.

Donne disabili, invisibili, violentate dall’indifferenza degli operatori, degli ambulatori, dei consultori: donne che vivono nell’indifferenza del mondo.

Il loro genere non è “donna”, è “poverina”.  Non c’è dignità per le donne disabili.

Violenza è stereotipo, è luogo comune, è retaggio culturale: è “lei da qui non entra”, è “mi dispiace non è previsto per lei”.

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C’è bisogno di silenzio per riflettere, non di troppa poesia. Non c’è da cantare, ma da lavorare. 

Da operare perché non ci siano più lacrime e sofferenze, ma i sorrisi dei bambini e il buon senso. Operare per il rispetto e i diritti di tutti. Donne ed uomini.

C’è bisogno di silenzio, per riflettere su quanta violenza e quante vittime ci siano: vittime della violenza visibile e della violenza invisibile. Abbracciamo la pace e facciamo qualcosa di per noi vittime di violenza, vittime del lavoro, vittime dell’omofobia, vittime dell’indifferenza.

 Nonostante e comunque: buon 8 marzo.

 © Lorella Ronconi


IL BASEBALL 2018 A GROSSETO E’ EUROPEO

Dal 9 al 15 luglio 2018 allo Stadio Roberto Jannella di Grosseto il grande baseball torna europeo

Grosseto -“Il diamante dello stadio Jannella tornerà ad ospitare grandi eventi: dopo gli Europei Seniores del 1983 ed i Mondiali Seniores del 1998 e del 2009, si rinnova la tradizione cittadina del batti e corri.

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Grosseto tornerà ad ospitare il grande baseball. Dal 9 al 15 luglio 2018, lo stadio Roberto Jannella sarà teatro dei Campionati Europei Under 18 di Baseball, portando sul diamante 10 nazionali europee. Spagna, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Repubblica Ceca, Lituania, Ucraina, Olanda (eterna rivale degli azzurri) e naturalmente la Nazionale italiana di Baseball, che sul diamante cercherà di centrare l’obiettivo: laurearsi Campioni d’Europa di categoria, qualificandosi per i Mondiali U18 del 2019.
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Fortemente voluto dalla FIBS Federazione Italiana Baseball e Softball e dal suo presidente Andrea Marcon, l’evento è il secondo in ordine di importanza nel panorama europeo, ed avrà gli occhi puntanti anche del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, grazie all’introduzione del basaball tra gli sport olimpici già dai prossimi Giochi di ToKyo 2020. Una vetrina mediatica che, a livello territoriale, sarà di notevole importanza. Catalizzerà l’attenzione dei tanti osservatori provenienti da tutto il mondo: in mostra ci saranno i migliori prospetti del baseball del vecchio continente e l’evento sarà un ottimo canale per la ricerca di nuovi talenti da proporre alle grandi leghe americane.
 
Saranno almeno 400 le presenze giornaliere accreditate tra atleti tecnici e dirigenti a cui si aggiungeranno, per tutta la durata del torneo, gli addetti ai lavori nonché le numerose famiglie al seguito. In totale, una previsione di almeno 6 mila presenze, e sarà l’opportunità di un soggiorno in maremma nel periodo migliore per goderne appieno le bellezze.
L’evento avrà una capillare copertura mediatica sulla carta stampata sia locale che nazionale, sui media digitali a livello internazionale e sulla webTv (Repubblica.it e Gazzetta.it), grazie all’impegno della FIBS, che organizzerà la diretta streaming delle semifinali e della finale del Campionato.
COMITATO EUROPEI U18 BASEBALL GROSSETO Via Papa Giovanni XXIII – 58100 Grosseto (GR)
C.F. e P Iva 01626620536 european18@libero.it
 
Patrocinato dal Comune di Grosseto, coeso con le società sportive del territorio, l’evento conferma la vocazione sportiva del territorio, dimostrata anche dal recente successo degli Europei U20 di Atletica Leggera nel 2017, altra grande manifestazione internazionale giovanile che ha scelto Grosseto, la sua accoglienza ed i suoi impianti.
 
“Quella che ci attende a luglio è una sfida, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche dal punto di vista della promozione del territorio – ha commentato il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna -: è un appuntamento di grande rilevanza per la città e abbiamo tutta l’intenzione di creare una rete tra i vari settori. Sport e impianti, accoglienza turistica, cultura e ambiente. Perché Grosseto deve essere al top all’arrivo di questi grandi sportivi e, allo stesso tempo, fornire i servizi necessari ai suoi ospiti. Ci faremo trovare pronti: il lavoro è già iniziato con una grande squadra all’opera”.
 
Lo stesso presidente del COL (Comitato organizzatore locale) Guido Delmirani ha espresso soddisfazione per la manifestazione che illuminerà di nuovo il diamante dello Jannella.
“Il baseball fa parte del bagaglio culturale di Grosseto e dei grossetani – ha dichiarato Guido Delmirani – siamo felici ed onorari di poter ospitare, dopo tanto tempo, un importante torneo internazionale. Il baseball non è mai stato uno sport di seconda categoria per la città di Grosseto.”
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– Programma sintetico –
Il Torneo avrà un prologo la settimana precedente l’inizio delle gare, con la serata in onore della Nazionale Italiana.
 
In programma, con data ancora da definire, una serata di Onore con gli atleti azzurri, all’interno delle mura cittadine, con la partecipazione delle autorità ed istituzioni cittadine in collaborazione con l’Istituzione “Le Mura”, Fondazione Grosseto Cultura nonché, delle Associazioni di Categoria.
 
Domenica 8 luglio – Cerimonia di presentazione dei Campionati alla città, nella splendida cornice del centro storico di Grosseto.
 
La manifestazione avrà poi la propria cerimonia di apertura la sera del 9 luglio allo Stadio Jannella con la presentazione di tutte le squadre alla presenza delle autorità cittadine e dei membri delle Federazioni Italiana, Europea e Mondiale.
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– Calendario gare –
dal 9 al 13 luglio: una fase di qualificazione che si svolgerà con 4 partite giornaliere che si terranno nei due impianti grossetani, lo Stadio Roberto Jannella e lo Stadio Simone Scarpelli, ad orari differenziati, partendo dalla mattina alle ore 10.30 e finendo con la partita serale delle ore 20.00.
Sabato 14 luglio semifinali e playuot, mentre le finali per il 3 e 4 posto e per il titolo saranno giocate domenica 15 luglio. Il torneo si chiuderà con la premiazione delle squadre e la consegna dei premi individuali a cui seguirà la cerimonia di chiusura.
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COMITATO EUROPEI U18 BASEBALL GROSSETO Via Papa Giovanni XXIII – 58100 Grosseto (GR)
C.F. e P Iva 01626620536 european18@libero.it
In tutto 29 partite in 7 giorni, un programma sportivo molto denso e a cui si aggiungeranno varie manifestazioni collaterali che coinvolgeranno, istituzioni, il settore turistico alberghiero, l’imprenditoria e le associazioni sportive del territorio: il richiamo della manifestazione sarà un meraviglioso biglietto da visita per promozione e valorizzazione di Grosseto e della terra di maremma.
– Organizzazione FIBS COL –
FIBS (Federazione italiana Baseball e Softball) – Presidente Andrea Marcon COL (Comitato Organizzatore Locale ) :
– Guido Delmirani (Presidente)
Roberto Piccioli (Vice Presidente, marketing e sponsor)
– Sandro Chimenti (Vice Presidente, amministrazione)
– Elisa Petri (segretario generale)
– Niccolo’ Antichi (assistenza legale contrattuale)
– Moira Armini (ufficio stampa, comunicazione)
– Maria Fanti (responsabile accoglienza ed eventi)
– Frank Maietta( responsabile rapporti con i team)
– Marco Biagioni (responsabile logistica)
– Alessandro Ceciarini (responsabile lavori di manutenzione)
Evento patrocinato dal Comune di Grosseto, Assessorato allo sport, in collaborazione con l’Istituzione ‘Le Mura’, (Presidente Alessandro Capitani) la Fondazione Grosseto Cultura (Presidente Giovanni Tombari), ‘Uscita di Sicurezza’ (Presidente Luca Terrosi.
Comitato d’onore composto da:
Andrea Marcon Presidente FIBS – Federazione Italiana Baseball Softball ,Aldo Peronaci Presidente @FIBS Toscana, Antonfrancesco Viverelli Colonna Sindaco del Comune di Grosseto, Fabrizio Rossi Assessore allo sport del Comune di Grosseto, Alfio Giomi Giunta CONI
 

21 FEBBRAIO – PRIMAVERA A MARE

Primavera sul mare.

Soltanto i vostri occhi giocondi
potrebbero tutto specchiare
l’azzurro, onde avvien ch’oggi inondi
primavera dolce il mio mare,
È sul mare una ridda vaga
di gai serpentelli di fuoco,
che sui vivi flutti dilaga
tra il gemito dell’onde roco.
Passan l’ore sul mare in danza
chiare nella fresca mattina
e recano un’acre fragranza
d’alghe nella chioma azzurrina.
Ed io sotto l’ora imminente,
guardando il colore nel mare
come luce in drappo lucente
col mutar dei flutti mutare,
penso un altro cielo men grande,
che ride nei vostri occhi intenti,
e un mare ove un mio legno spande
la vela (ala azzurra) nei venti.

Quel cielo è qual nappo riverso
che al sogno mio trepido incomba,
e squilli con tìntino terso
se l’ape captiva vi romba.
Quel mare non vuol nave vasta,
che veleggi a segno di stella :
un guscio di noce gli basta
col sereno e con la procella.
E a un guscio il mio sogno commetto,
e un gnomo gli dò per piloto:
tentenna il minuto legnetto
sui flutti colore di loto.
Per dove? il folletto già salpa,
da poppa sedendo egli fuma,
la florida barba si palpa,
interroga il cirro e la spuma.
Ma i cirri son nembi di rose,
fiorite isolette lontane,
e l’onde accorrendo festose
in bocca han di perle collane.

A fior d’acque palpita il vanno
com’ala di presa farfalla:
attratti dal pendulo inganno
grandi pesci salgono a galla.
Per dove? Lontano è una terra,
che nel sogno il cuore intravide:
il mare d’intorno la serra,
un cielo di perla l’arride :
col vento freschissimi aneliti
ne giungon di chiusi orticelli:
vi migrano a stormi pei cieli
i miei versi, garruli augelli.
Ma lungo è il viaggio, o Malia,
e la terra è lontana ancora:
un’ombra di melanconia
affligge di brame l’aurora.
A voi per il mar che s’inciela
l’alato burchiel si commette:
date, date all’azzurra vela
venticello di parolette.

ANTONIO AUGUSTO RUBINO da VERSI A “MALIA”

 


PER AVERE GIORNI MIGLIORI

Per ottenere i giorni migliori della tua vita dovrai lottare attraverso i tuoi giorni più duri, non farti spaventare, ne uscirai; ogni volta sarà nuova pasqua e tu rigenerato e nuovo sarai come bruco che diventa farfalla.”

© Lorella Ronconi


EMOZIONE BELLA

Sei emozione bella.

Spasmo attorcente che piega, che toglie il respiro.

Contorta, schiacciata
di gioia fresca boccheggio
e annaspo in battiti esultanti di te.

Emozione bella!

Un lacrima scende
copiosa e invadente.

Ti allontani
ma sono d’oro io
riscoperta
tra le emozioni fatte di te.

© Lorella Ronconi

(Dalla raccolta

Sirena Guerriglia 2013)


AIUTATEMI AD ABBATTERE LE BARRIERE CULTURALI

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Stanca, ma felice  di vivere. Sicuramente per colpa dell’ottusità, della cultura, della mancanza di buon senso; per questo inarrestabile “scianguinìo” della civiltà, rimango, rimaniamo ancora persone a metà.

Ringrazio tutte le persone che mi hanno scritto e ringrazio tutte quelle che non rimarranno indifferenti, le persone che non sono come quelle “tanto non mi riguarda”.

Ringrazio le persone che vorranno essere artefici del cambiamento di marcia, le persone che non vogliono più ignorare ma abbattere le barriere della cultura, le persone che vorranno darmi un aiuto in tal senso.

Abbattere le barriere della cultura significa anche cambiare modo di pensare, di progettare, di costruire e formare. Per un etica che riconosce nelle persone diversamente abili l’ <essere> persona, sotto tutti i punti di vista. Per una dottrina, un comportamento che ritorni all’imparare, conoscere, apprendere INSIEME, gli uni dagli altri.

Facciamolo non diciamolo e basta.
#senzabarriere #setedisapere #insiemeperimparare #emarginazione #discriminazione #disabilità
www.lorellaronconi.it


GLI AUGURI  “DI BEFANA” OFFENDONO TUTTE LE DONNE 

Il 6 gennaio è la festa della Befana è una festa per i bambini, l’Epifania del Signore ai Magi, e noi donne? Ci divertiamo ad inviarci auguri copia e incolla per darci delle befane, non li accetto, offendono l’impegno contro le violenze.

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Quando ci si avvicina al giorno dell’Epifania, ecco che arrivano i messaggi di “auguri” di “buona befana”. Sbucano da tutti i social: Facebook, WhatsApp, Messenger, Viber, le amiche/amici non hanno freni; messaggi in tutti i formati: immagini, frasi, audio, gif, ovviamente da inoltrare almeno a 10 amiche. Tutto questo a me fa arrabbiare, non lo trovo giusto , mette anche un grande senso di tristezza. Mi direte che in me c’è una punta di stizzosa insistenza, forse sarò esagerata? Certamente, ma trovo che farci gli auguri di buona befana, soprattutto tra noi donne, è un tradimento intellettuale, uno stereotipo che va contromano a tutte le nostre azioni sul rispetto, sul valore della donna. Un augurio “retaggio” culturale di cui non ci rendiamo conto, un messaggio negativo travestito da “tanto  per ridere”.

No, no, no, io non ci sto. Non mi capaciterò mai di questa squallida “tradizione” . Mi dicono: “E vabbè, dai, è un modo per scherzare tra noi, prendila con ironia”.

Dire ad ad una donna befana, non è fare ironia; abbiamo fatto molta strada, partecipiamo a movimenti, comitati, flash mob, scriviamo frasi sui social per essere ancora più vicine/i alle donne, soprattutto a quelle maltrattate e poi ci perdiamo con la befana? Le scarpette rosse hanno un simbolo  serio, non possiamo offenderci tra noi se vogliamo il rispetto dagli altri.

Come!?!!? Per scherzare tra donne ci diamo della befana in modo aziendale come gli auguri di Natale? E questo è ironico? Un po’ di ironia? Sulle donne? Perché guardate, dire befana è dire brutta, vecchia, senza denti, racchia, cenciosa, antipatica, insopportabile e via via. Non ci permetteremo  mai di dirlo a nessuno durante l’anno, invece… il 6 gennaio, infamiamoci pure, ma dentro una barzelletta, è meno evidente l’offesa.

Ma la befana è una festa per bambini, lo abbiamo dimenticato?

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Eppure per il 6 gennaio ci dimentichiamo il punto focale, siamo donne, persone, siamo quelle che vorremmo essere rispettate, non maltrattate, mai più scarpette rosse. Vorrei domandare a tutte noi: dicendoci : “Prepara la scopa che domattina ti aspetto”, dove sono finiti tutti i nostri discorsi, convegni sul corpo delle donne, sul rispetto alla persona, sull’ugualianza di genere, le nostre commissioni per le pari opportunità contro tutti i tabù di genere ? Dove sono finite le nostre marce per l’8 marzo ? Il 25 novembre? Ed eccoci, siamo a celebrare l’Epifania del Signore con “messaggini catene” per dare della befana alle nostre amicizie: “Invialo agli altri, se tornerà indietro anche a me, ne sarò felice” , roba incredibile!

PENSIAMOCI. Noi donne siamo persone meravigliose, con tutte le nostre difficoltà, amiamoci, rispettiamoci, facciamoci delle carezze. Siamo fate, mai befane. Cominciamo a non darci delle befane, interrompiamo questa orrenda catena contro noi stesse, anche da questo piccolo, piccolo gesto passa la nostra battaglia del 25 novembre.

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L’essere donna non significa essere Befana. Pari opportunità, quando ci saranno gli auguri anche per gli uomini, allora li gradirò e li ricambierò volentieri: vogliamoci bene, diamoci  delle supereroine!

Scusatemi, perdonatemi, ma non lo accetto……ed ogni anno lo ripeterò.

Buona festa dell’Epifania a tutti!

Dal vocabolario Garzanti. “befana” pl. -e
1. personaggio fantastico raffigurato come una vecchia brutta ma benefica che porta doni ai bambini la notte dell’Epifania |credere (ancora) alla befana, (fig.) essere ingenuo come un bimbo
2. (fam.) (anche con iniziale maiuscola) la festa dell’Epifania: sono in ferie fino alla Befana | i regali fatti alla festa dell’Epifania: fare, ricevere la befana
3. donna brutta e vecchia o, anche, antipatica, insopportabile accr. befanona, befanone (m.), pegg. befanaccia
Etimologia: ← lat. epiphanĭa(m); cfr. epifania.
Dal vocabolario Treccani: “befana s. f. [lat. *epiphanĭa per epiphanīa: v. epifania]. – 
1. Nome pop. dell’Epifania: la festa della b. (o, con iniziale maiuscola, della B.); per la b. (o la Bandremo a sciarele vacanze durano fino alla b. (o alla B); è tradizione, a ricordo dei re Magi, fare in quel giorno regali ai bambini (e, in tempi recenti, anche agli adulti): i bambini aspettavano con impazienza la b.; la zia le aveva promesso una bambola per la befana; per la befana il marito le ha fatto trovare un anello
2. a.Personificazione dell’Epifania: la vecchia, bruttissima ma benefica, che di notte, scendendo per la cappa del camino, lascia nelle scarpe, o più spesso nelle calze, dei bambini buoni, doni e dolciumi (ai cattivi, pezzi di carbone). b. fig. Donna brutta: s’è sposato quella b. (molto raro il masch. befano, uomo brutto). 

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LADY “MISSENSO c.1576fG>T (p.Val526Phe) ” 

C’est moi, mi presento al gentil 2018, I’m  Lady “MISSENSO c.1576fG>T (p.Val526Phe) “

Donna rarissimissima, affetta da  Pseudoacondroplasia contenente una mutazione unica al mondo,  in eterozigosi a livello dell’esone 14 del gene COMP. 🌸

#riflessionidalletto – Beh, certo, è cambiata la mia vita in un anno, sono molto più fragile, dolorante, mi affatico con nulla, ho paura la notte. Nel 2017 ho conosciuto nuove sofferenze e sconfitte che mai mi sarei immaginata, amicizie, ma anche scoperte. Il DNA, mio e dei miei genitori ha confermato una certezza, di avere una malattia rarissima, la pseudoacondroplasia con una nuova mutazione: <<E’ stata accertata la presenza della mutazione germinale, ex-novo, MISSENSO c.1576fG>T (p.Val526Phe) in eterozigoti a livello dell’esone 14 del gene COMP. >>

Sono una donna rarissima, la pseudoacondoplasia in me ha una mutazione ex-novo; probabilmente, sicuramente, è una delle centinaia di mutazioni passive che ognuno di noi ha negli spermatozoi e/o ovuli, nell’ESONE 14 del gene COMP, non in testa o in coda (che sarebbe stata meno aggravante) ma intorno alla metà.

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Il mio corpo sta cambiando progressivamente e non so’ con quanta progressiva velocità cambierà, quali malattie mi porterà, cosa mi toglierà ancora. Ho una malattia rarissima ossea ma anche una paralisi in D8, con la menopausa il delirio. La progressività mi fa vivere in equilibrio, da funambola, attaccata al tubo della vita. Sono molto più grave, mi dicono che sono più stanca e si vede…

26166373_778321215696321_5910706645595628679_nMa, ogni tanto, la sera, quando vado a letto, mi guardo allo specchio e mi vedo affascinante, bella, una donna fiera, orgogliosa di sè. Una donna fiera di essere femmina . E sono felice dei miei capelli, dei miei occhi, delle mie labbra, del mio seno; il mio corpo, anche se per gli altri può essere “marziano”, da non apprezzare come tale, considerato corpo di femmina da non toccare da non abbracciare, ve lo dico, il mio corpo, mi piace. Basta con questa storia di un “corpo da voltarsi scioccati quando mi incontrate”, un corpo da guardare con ribrezzo, pietà… io non vedo tutto questo, io vedo Lorella vedo una donna di quasi 55 anni ancora felice di essere ancora innamorata della vita. Il buon proposito di lady “MISSENSO c.1576fG>T (p.Val526Phe) ” per sè stessa in questo 2018 è quello di farsi conoscere e far rispettare il suo corpo, di farlo rispettare agli altri soprattutto come persona, donna, rara. Sono ancora speranzosa di sostituire la Rossellini come testimonial ^_= un sogno che si avvererà nel 2018? Rarissima, Lorella, #rarissimame.  Aspetto il vostro parere e aiuto. #auguri2018!

#revisione #buonannonuovo #nonvogliomollare #JeRouleAvecToi #SirenaGuerriglia #capodanno2018 


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