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GIORNATA PER LA PACE: LA GUERRA SCOPPIA, LA PACE FIORISCE

1 Gennaio 2017, 50° Giornata mondiale per la Pace.

“Vinci l’indifferenza, conquista la pace; la guerra scoppia, la pace fiorisce!”

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“Sia pace per le aurore che verranno,
pace per il ponte, pace per il vino,
pace per le parole che mi frugano
più dentro e che dal mio sangue risalgono
legando terra e amori con l’antico
canto;
e sia pace per le città all’alba
quando si sveglia il pane,
pace al libro come sigillo d’aria,
e pace per le ceneri di questi
morti e di questi altri ancora;
e sia pace sopra l’oscuro ferro di Brooklin, al portalettere
che entra di casa in casa come il giorno,
pace per il regista che grida al megafono rivolto ai convolvoli,
pace per la mia mano destra che brama soltanto scrivere il nome
Rosario, pace per il boliviano segreto come pietra
nel fondo di uno stagno, pace perché tu possa sposarti;
e sia pace per tutte le segherie del Bio-Bio,
per il cuore lacerato della Spagna,
sia pace per il piccolo Museo
di Wyoming, dove la più dolce cosa
è un cuscino con un cuore ricamato,
pace per il fornaio ed i suoi amori,
pace per la farina, pace per tutto il grano
che deve nascere, pace per ogni
amore che cerca schermi di foglie,
pace per tutti i vivi,
per tutte le terre e le acque.
Ed ora qui vi saluto,
torno alla mia casa, ai miei sogni,
ritorno alla Patagonia, dove
il vento fa vibrare le stalle
e spruzza ghiaccio
l’oceano. Non sono che un poeta
e vi amo tutti, e vago per il mondo
che amo: nella mia patria i minatori
conoscono le carceri e i soldati
danno ordini ai giudici.
Ma io amo anche le radici
del mio piccolo gelido paese.
Se dovessi morire mille volte,
io là vorrei morire:
se dovessi mille volte nascere,
là vorrei nascere,
vicino all’araucaria selvaggia,
al forte vento che soffia dal Sud.
Nessuno pensi a me.
Pensiamo a tutta la terra, battendo
dolcemente le nocche sulla tavola.
Io non voglio che il sangue
torni ad inzuppare il pane, i legumi, la musica:
ed io voglio che vengano con me
la ragazza, il minatore, l’avvocato, il marinaio, il fabbricante di bambole
e che escano a bere con me il vino più rosso.
Io qui non vengo a risolvere nulla.
Sono venuto solo per cantare
e per farti cantare con me.” Pablo Neruda


2014: UN ANNO CHE SE NE VA, SOFFERTO E DIFFICILE MA DI GRANDE CRESCITA, UN ANNO #JEROULE E #BESOCIAL, UN ANNO DI GRAZIA

Un anno bello, da ricordare e un anno da dimenticare, bronchiti, infezioni, tradimenti, serpenti, piogge, ospedali, guardie mediche, telefonate notturne, ambulanze 118, paure, ma anche, sorrisi, abbracci, emozioni, e tanta poesia… un anno in cui a marzo nasce questo mio blog “Sirena Guerriglia” e in pochi mesi  è arrivato a 13 mila visualizzazioni.

FINE_2015

 

Un anno difficile con la salute, la mia malattia progredisce inesorabilmente, i medici delle cure palliative ce la mettono tutta ma  il dolore è generoso non come  i conti a fine mese sempre in rosso. Un anno di sorprese e soddisfazioni, di coraggiose scelte, di affetto e vicinanza, di stima, di amicizie meravigliose nate proprio qui, dalla rete.

Grazie a te, che mi hai incoraggiato con il tuo “click”, grazie a te che mi conosci e a te che mi “segui” per empatia,  grazie a tutti voi, buona gioia  e pienezza di felicità, un saluto all’anno che se ne va,

Allargo le braccia al 2015 che sta arrivando, la Speranza è mia fedele amica. E adesso? Buon 2015 a tutti!!!

Lorella

 


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