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#ILMASCHIOINCHAT DI INCONTRI, QUANDO SI ACCORGE CHE LA DONNA E’ DISABILE? SCUSA, MI DISPIACE, NON VOLEVO

#ilmaschioinchat: per le donne diversamente abili nessun progresso sul sesso. “Sarebbe ignoranti cercarlo da te” – ” Sono seduta in carrozzella non asessuata” – “Scusa. Non ho studiato medicina”

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Ogni tanto vago in chat di incontri con la speranza di trovar un fidanzato :))) ma anche per capire meglio cosa sanno, pensano, o scrivono “i maschi” sulle donne disabili.  In chat, con un nickname, dietro ad uno schermo, le persone si sentono più libere, meno frenate dalla “buona educazione”, escono allora tutte le “ignoranze”, i tabu’, le paure e i retaggi culturali sulla sessualità/affettività su una donna (uomo) con disabilità motoria o sensoriale.

Ecco un saggio della attuale situazione.

Lui: “Sarebbe da ignoranti cercarlo da te“.

Io: “Essere seduti comporta la perdita dei genitali? Non sono asessuata” .

Lui: “Scusa, non ho studiato medicina“.

Gli uomini nelle chat di incontri, spesso diventano maschi, ma soprattutto tirano fuori la loro paura, ignoranza grandissima in materia , generalmente l’80 % scappa quando si accorge che sta chattando con una donna disabile.  Io non dico bugie di me, ho una bella foto profilo e una descrizione di me reale, ma, ovviamente pochissimi leggono la descrizione. Il soggetto guarda la foto (esca per pesce lesso) e scrive di getto qualcosa di intrigante, gli rispondo, lo faccio andare un po’ avanti e poi gli chiedo (confesso, a volte con un certo gusto): “Hai letto il mio profilo? Sono in carrozzella.” . Il tipo risponde dopo qualche secondo – va a leggere la descrizione – e arriva con la frase “top dei top” : “Scusa, mi dispiace, non volevo“.
Ti dispiace?!!!!!!!!!!!!!!!! Ma se un minuto fa volevi strapazzarmi addosso tutto il kamasutra?!!?? E…no, non è finita, dopo arriva la domanda “standard”: “Senti, ma ci sei nata o ci sei diventata?“.
Immaginate la mia risposta 😀 . Cadono le braccia, finisce il trip, o scappano o si ammorbano chiedendoti amicizia e consigli sulle loro storie: tristissimi. Ti fanno sentire invisibile come femmina, donna (o uomo), spesso son persone, uomini di 35, 40 anni; non mi arrendo, non voglio smettere di sognare, desiderare ed operare per una parità di opportunità anche per noi, uomini e donne, persone con differenti abilità.
Lorella

 

 

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LORELLA, IL MIO NOME È LORELLA

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È veramente cosa molto difficile, un’impresa memorabile, estremamente dura essere considerate femmine e donne sessuate nelle chat d’incontri, ci avete provato? Quando i maschi si rendono conto che siamo disabili diventano tutti amici pietosi, carini, agnellini angelici in fuga…:'(. Per voi ragazzi ‘in carrozza’ succede la stessa cosa? Mi piacerebbe sapere cosa dicono a voi….


ATTENZIONE, FACEBOOK MESSENGER APP “SI APPROPRIA DI PRIVACY”. L’HUFFINGTON POST CI SPIEGA I PERICOLI E I RISCHI AI QUALI INCORRIAMO CON UTILIZZO

Facebook Messenger app “ruba la privacy”. Tutte le insidie dei “Termini di servizio” nel blog di Sam Fiorella (FOTO)

Pubblicato: 04/08/2014 16:55 CEST

L’hanno già scaricata più di 1,000,000,000 persone, ma rischia di “rubare la nostra privacy“. Facebook Messenger, la nuova app lanciata da Mark Zuckerberg, ha lo scopo di raccogliere la chat in un’altra applicazione. In poche parole, per parlare con i nostri amici di Facebook, saremo obbligati a scaricarla . Ma a quali condizioni? Sam Fiorella, partner della Sensei Marketing, ha scritto un blog di successo su Huffington Post U.S. proprio per invitarci a leggere bene i Termini di servizio e a non fidarci della dicitura “free” (“gratis”) perché “il prezzo da pagare, una volta installata, è la nostra libertà”.

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Sul blog, che ha raggiunto più di 300mila like, Fiorella scrive: “Quante informazioni siete disposti a farvi ‘rubare’ per continuare a parlare e a condividere cose con i vostri amici di Facebook?”. E raccoglie una serie di condizioni che molti avranno distrattamente accettato senza farci troppo caso. “Questa app finisce per controllare tutto il vostro dispositivo e i dati personali vostri e dei vostri contatti”.
  • Consentire di cambiare lo stato della connessione.
  • Consentire di effettuare telefonate senza autorizzazione dell’utente. Questo comporterà delle conseguenze sia a livello di batteria sia a livello di costi. Chiamare qualcuno, soprattutto senza volerlo, può avere dei costi inaspettati.
  • Consentire di inviare SMS. Anche questo non prevede l’autorizzazione dell’utente.
  • Consentire di registrare audio con il microfono. Questo avverrebbe sempre senza l’autorizzazione dell’utente.
  • Consentire di scattare foto o registrare video con la fotocamera senza autorizzazione dell’utente. La fotocamera, dunque, potrebbe essere attivata in qualunque momento.
  • Consentire di leggere le informazioni del tuo profilo personale, come il nome e il contatto. Questo significa che l’app può identificarti e potrebbe mandare le informazioni del tuo profilo anche ad altri.
  • Consentire di leggere il registro delle chiamate effettuate e perse. Ciò ovviamente permette alla app di conoscere tutti i numeri del telefono che ti hanno chiamato e che hai chiamato.
  • Consentire di leggere i dati dei tuoi contatti, inclusa la frequenza, le email, tutti gli scambi che avete avuto in qualsiasi modo.
  • Consentire di leggere la lista di account del telefono. Questo potrebbe coinvolgere qualsiasi account di qualsiasi applicazione tu abbia installato sul telefono.
Cosa fare, dunque, per aggirare l’ostacolo? “Il primo step è cancellare l’app – scrive Sam Fiorella – poi rileggi i Termini di Servizio che hai accettato senza capirli e assicurati di aver compreso qual è il costo che stai pagando per avere questa app ‘gratis’. L’unico modo per fermare il dilagare di queste app dannose è prendere posizione. Leggi sempre le condizioni prima di accettarle e, se ti sembrano scomode o lontane da te, dì di no. Sai dire di no?”.

L’app Facebook Messenger


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