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PERSONE DISABILI RIMASTI ORFANI? NESSUN FUTURO PER LORO. SOLO CHI SI PUO’ PAGARE L’ASSISTENZA RIMANE IN CASA PROPRIA, GLI ALTRI NEGLI OSPIZI.LA LEGGE SUL “DOPO DI NOI” ANCORA IN ALTO MARE IN PARLAMENTO.

Non c’è futuro per i disabili rimasti orfani

Non c'è futuro per i disabili rimasti orfani

“Cosa ne sarà di mio figlio quando non potrò più assisterlo?”. E’ la domanda che angoscia le famiglie di 3 milioni di persone colpite da handicap gravi. Una fetta della popolazione che vive ai margini della società tra problemi quotidiani e ansia del domani. In Italia, salvo rare eccezioni, non esistono strutture capaci di garantire le cure e il calore umano necessario. Il rischio è finire in istituti di cura simili a gironi danteschi. Così, in attesa della legge sul “dopo di noi” finalmente all’esame del Parlamento, chi se lo può permettere si garantisce l’assistenza dei propri cari con l’eredità: come a Torino dove una famiglia facoltosa ha scelto di affidare la propria figlia ad alcuni magistrati

di ALBERTO CUSTODERO e ALICE GUSSONI
Da www.inchieste.repubblica.it
I “ghetti” del domani
di ALICE GUSSONI
ROMA – “Io spero che l’Aldilà non esista, perché se esistesse vedrei mio figlio dopo che sono morta. E questo sarebbe terribile. Non passa giorno che io non pensi a cosa succederà dopo di me, ma il futuro è solo un brutto pensiero”. Rita è la madre di Emanuele, un uomo di 51 anni affetto da disabilità mentale. Lei è stanca, la faccia di chi ha sempre dovuto lottare nella vita. Cosa succede ai figli disabili alla morte dei genitori? Una domanda che costringe in uno stato di angoscia milioni di famiglie. Sì milioni, perché i numeri sono alti. Secondo le stime dell’Istat il 25,5% degli italiani, oltre 13 milioni di individui, soffre di una qualche forma di disabilità e circa 3 milioni di questi sono affetti da disabilità gravi che comportano il massimo grado di difficoltà nelle funzioni motorie e sensoriali.

 

GOVERNO ITALIANO, IL FONDO NON AUTOSUFFICIENZE PORTATO DI NUOVO A 400 MLN DI EURO

Non autosufficienze, il fondo a 400 milioni

Il Governo lo ha comunicato pochi istanti fa. Cruciale il ruolo della associazioni dei disabili: Fish, Fand e Comitato 16 novembre. 400 milioni è una cifra che eguaglia lo stanziamento record del 2008.

da Redazione  www.vita.it

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Come anticipato da Vita.it nel pomeriggio il Governo ha deciso di incrementare a 400 milioni il Fondo per le non autosufficienze, correggendo così il testo della legge di Stabilità che ne prevedeva 250. Quesot il comunicato comparso pochi istanti fa sul sito del Governo

 “Lo stanziamento per il Fondo per le non autosufficienze verrà incrementato fino a 400 milioni, rafforzato impegno di Presidenza del Consiglio e Ministero del Lavoro e Politiche Sociali.

L’impegno assunto dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per le politiche sociali e la disabilità si concretizza oggi con la strutturazione del Fondo non autosufficienza nella legge di bilancio, la sua implementazione a 400 milioni, cifra più alta mai impegnata finora, e la decisione di un tavolo interministeriale per dare sostanza e azioni al fondo, per anni dimenticato.

I passi avanti in tema di non autosufficienza sono stati raggiunti oggi e definiti su input del Presidente dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, e dal Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, ha ricevuto infatti oggi a Palazzo Chigi i rappresentanti dell’associazione “Comitato 16 novembre” vicino ai malati di Sla; contemporaneamente, presso la sede di Via Veneto, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, ha ricevuto i rappresentanti delle associazioni FISH e FAND. Gli incontri erano stati sollecitati dalle Associazioni per discutere della dotazione del Fondo per le non autosufficienze e, più in generale, sulle politiche per la disabilità.

A seguito di questi incontri, il Sottosegretario Delrio ed il Ministro Poletti – dopo aver ribadito che con questa legge di stabilità il fondo per le non autosufficienze viene reso strutturale, e quindi nei prossimi anni non si dovrà ogni volta ripartire da zero come è finora avvenuto – hanno dichiarato l’impegno del governo ad incrementare lo stanziamento per il fondo stesso fino a 400 milioni di euro.

Si è inoltre convenuto di proseguire la collaborazione sulle politiche per la disabilità, a partire dalle linee di lavoro per l’attuazione del piano di azione biennale, discusse questa mattina nella riunione dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, organismo che garantisce la partecipazione delle Organizzazioni rappresentative del mondo della disabilità nella definizione delle politiche del Governo in questo ambito.”

La notizia è confermata anche da Vincenzo Falabella, presidente della Fish, che ricostruisce così l’incontro: “Insieme al ministro Poletti, in costante contatto con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, abbiamo individuato un’ulteriore somma da destinare ad incrementare il fondo per la non autosufficienza, che non è riportato a quota 350 milioni ma cresce fino a 400 milioni”. “Abbiamo chiesto – continua – una particolare attenzione alle politiche della disabilità, che partano dal fondo non autosufficienza ma che prendano in considerazione anche gli altri fondi, come quello per le politiche sociali o quello per l’inserimento lavorativo delle persone disabili”. Dal governo è arrivato per Falabella un chiaro impegno a “rivisitare le linee di intervento governative” che hanno caratterizzato la prima versione della legge di stabilità, per reperire fondi e riorganizzare le politiche mirate: l’aumento del Fondo non autosufficienza potrebbe essere il preludio ad un incremento anche dei fondi di altre partite sociali. “Oggi è l’inizio di un confronto con il governo intero: con una programmazione strutturata che sia degna di questo nome puntiamo a non arrivare alla prossima legge di stabilità nelle stesse condizioni che hanno caratterizzato questi anni: non vogliamo colpi di reni ma una programmazione seria”.

400 milioni  è una cifra che eguaglia il record degli anni 2008, 2009 e 2010, quando il Fondo arrivò proprio a 400 mioni annui (nel 2007 erano stati 300 milioni) prima di essere completamente azzerato nel 2011 e 2012 ed essere poi ripristinato a quota 275 milioni nel 2013 e a quota 350 milioni nel 2014.

http://www.vita.it/welfare/disabilita/non-autosufficienze-il-fondo-a-400-milioni.html

 

 


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