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ATROCITA’: BAMBINI DISABILI ELIMINATI DALLA KOREA DEL NORD, TOLTI DALLE FAMIGLIE SE NON UCCISI PERCHE’ UMILIANO IL REGIME!

INCREDIBILE, ASSURDO, CHIEDIAMO L’AIUTO DELLA RETE PER DIFFONDERE QUESTA TRAGEDIA IN ATTO VERSO LE PERSONE DISABILI, BAMBINI DISABILI STRAPPATI VIA ALLE MADRI, PORTATI VIA, COSTRETTI A SUBIRE ESPERIMENTI CHIMICI, SOFFERENZE INCREDIBILI, QUANDO NON UCCISI.

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Lo testimonia Ji Seong-ho, un ragazzo di 32 anni, scappato dalla Korea del Nord dopo l’amputazione di una gamba. Ji Seogn-ho racconta che il regime si offre di comprare i bambini disabili alle famiglie spiegando che è per il loro bene, le famiglie che si rifiutano vengono minacciate, i bambini una volta acquistati vengono usati per esperimenti chimici se non uccisi: “Le autorità mi dicevano che in quanto disabile urtavo la dignità della Corea del Nord e umiliavo l’ex dittatore Kim Jong-il. Mi dicevano che le persone come me dovevano morire. È orribile: durante la carestia degli anni Novanta, ai disabili non veniva più dato cibo perché non essendo capaci di lavorare, non erano ritenuti elementi produttivi della società. L’80 per cento di loro è morto di fame. Il regime ci considera inutili e questo è il messaggio che fa passare nella società”.

Questa è una vergogna e chiedo l’aiuto di ognuno di voi per far conoscere questa grande carneficina di persone disabili è una tragedia che fa sanguinare ogni societa’ civile, degli innocenti sacrificati perchè la loro disabilità URTA LA DIGNITA’ DELLA KOREA DEL NORD!

La Corea del Nord elimina i disabili: umiliano il regime

da Redazione www.articolotre.com– La Corea del Nord non è un Paese per disabili.

La propaganda di regime diffonde “Non esistono persone con disabilità sotto il governo dei Kim”, diversità in un totalitarismo è una colpa ed è per questo che i bambini disabili vengono sottratti alle madri e portati via, costretti a soffrire pene indescrivibili, quando non vengono uccisi.

E’ la testimonianza resa da Ji Seong-ho, 32 anni, scappato dal Paese dopo l’amputazione della gamba sinistra sopra il ginocchio e della mano sinistra al polso in seguito a un incidente. Ji, come riporta il Telegraph, racconta che cosa succede alle persone con disabilità

in Corea del Nord e le sue parole combaciano con precedenti testimonianze di altri disertori: “Il regime vuole fare le cose “legalmente”. O li porta via dopo il parto oppure si offre di comprare i disabili ai genitori, affermando che si prenderanno cura di loro. Chi rifiuta, viene minacciato. Una volta acquistati, i bambini vengono uccisi o usati per esperimenti con armi chimiche. La stessa sorte tocca agli adulti”.

Ji ricorda quello che ha subito dopo aver ricevuto le amputazioni: “Le autorità mi dicevano che in quanto disabile urtavo la dignità della Corea del Nord e umiliavo l’ex dittatore Kim Jong-il. Mi dicevano che le persone come me dovevano morire. È orribile: durante la carestia degli anni Novanta, ai disabili non veniva più dato cibo perché non essendo capaci di lavorare, non erano ritenuti elementi produttivi della società. L’80 per cento di loro è morto di fame. Il regime ci considera inutili e questo è il messaggio che fa passare nella società”.

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