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L’INVALIDITA’ NON DEVE ESSERE CONFUSA CON L’HANDICAP

CONOSCIAMO I BENEFICI PER SOGLIA DI INVALIDITA’ IN BASE ALLA LEGGE 104?

Legge 104 e Legge 68, percentuali d’invalidità e benefici, piccola guida

Quella che noi chiamiamo comunemente invalidità civile è una condizione prevista dal nostro ordinamento giuridico, correlata alla riduzione della capacità lavorativa di un individuo. Le informazioni le prendiamo da Noemi Secci e dal suo sito, leggepertutti.it:

Noemi Secci: Laureata in Giurisprudenza, Consulente del Lavoro, Docente in materie economico-giuridiche e formatrice qualificata. Oltre all’ambito giuslavoristico, è specializzata in campo previdenziale e tributario, avendo maturato una lunga esperienza nei ricorsi avverso gli Enti competenti. Collabora con diverse testate online, ed amministra un portale proprio, dedicato alla consulenza d’impresa

Per compensare chi ha una ridotta capacità lavorativa, sono previste delle agevolazioni: in particolare, i benefici sono riconosciuti, in maniera differente, a partire dal 33,33% d’invalidità.
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L’invalidità non deve essere confusa con l’handicap: il riconoscimento dell’handicap, secondo la Legge 104, è una condizione giuridica differente ed aggiuntiva rispetto allo stato d’invalido civile, e dà diritto a benefici fiscali e agevolazioni lavorative diverse (come, ad esempio, i permessi retribuiti). In questo breve vademecum, vediamo quali sono i benefici per l’invalidità, a seconda della riduzione della capacità lavorativa.
Invalidità superiore al 33,33%
Bisogna innanzitutto precisare che lo status d’invalido civile è riconosciuto solo a partire da una percentuale di riduzione della capacità lavorativa superiore ai 1/3, cioè al 33,33%. Per la persona con invalidità superiore a tale soglia è previsto il diritto a protesi ed ausili relativi alla patologia riconosciuta nel verbale di accertamento della commissione medica. La Commissione medica, inoltre, può, indipendentemente dalla percentuale d’invalidità, indicare sul verbale il diritto al Contrassegno per usufruire dei parcheggi per disabili.
Invalidità superiore al 45%
Chi possiede una percentuale d’invalidità sopra il 45% ha la possibilità di usufruire delCollocamento Mirato[1]. Per questi soggetti, nonché per i non vedenti ed i sordomuti, è infatti previsto l’accesso ai servizi di sostegno e di collocamento dedicati: per usufruirne, gli interessati devono recarsi presso il centro per l’impiego, presentando, oltre al verbale di invalidità, la Relazione Conclusiva rilasciata dalla preposta Commissione dell’Asl .Ricordiamo che possono iscriversi al Collocamento Mirato, senza dover richiedere la relazione conclusiva Asl, anche gli invalidi del lavoro con percentuale oltre il 33%, gli invalidi di guerra, invalidi civili di guerra ed invalidi per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria.
I lavoratori con invalidità civile superiore al 45% possono essere conteggiati dall’azienda nelle quote di riserva relative alla legge sul Collocamento obbligatorio, purchè assunti almeno con un contratto part-time del 50% più un’ora (ad esempio, considerando un orario ordinario di 40 ore settimanali, saranno sufficienti 21 ore la settimana).
Invalidità superiore al 51%
I lavoratori invalidi oltre il 51%potranno fruire di un congedo per cure relative all’infermità riconosciuta[2], per un periodo non superiore a 30 giorni l’anno. I costi sono, però, a carico dell’azienda, diversamente da quanto accade per i permessi Legge 104, pertanto la possibilità di ottenere il permesso per invalidità va verificato all’interno del contratto collettivo di riferimento.
Invalidità superiore al 60%
A partire da questa percentuale, il dipendente ha la possibilità di essere computato nellaquota di riserva dell’impresa nella quale è già assunto, a prescindere dall’orario del contratto. Il beneficio non è riconosciuto se l’inabilità è stata causata da un inadempimento del datore di lavoro.
Invalidità superiore al 66,66%
Per chi possiede un’invalidità superiore ai 2/3, è prevista l’esenzione totale dal ticketsulle prestazioni specialistiche e di diagnosi strumentale. Godono inoltre di un’agevolazione per il pagamento dei medicinali prescritti con ricetta medica. Se dipendenti pubblici, gli invalidi superiori ai due terzi hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili, come prescritto dalla Legge 104[3].
 Invalidità superiore al 74%
Gli invalidi civili sopra il 74% hanno diritto a un assegno di assistenza, concesso dai 18 ai 65 anni, il cui importo è di 279,47 euro  mensili per il 2016, con un limite di reddito di € 4.805,19. L’assegno d’invalidità civile non richiede, come l’assegno d’invalidità ordinaria (categoria IO) il pagamento di un minimo di contributi all’Inps; la prestazione è incompatibile con qualsiasi pensione diretta d’invalidità a carico dell’Ago (assicurazione generale obbligatoria), e con tutte le prestazioni pensionistiche d’invalidità per causa di guerra, di lavoro o di servizio, comprese le rendite Inail. L’interessato può comunque optare per il trattamento più favorevole.
Invalidità superiore al 75%
Per chi ha un’invalidità sopra il 75% sono previsti dei benefici pensionistici: nel dettaglio, per ogni anno lavorato sono accreditati 2 mesi di contributi in più, sino ad un massimo di 5 anni. L’agevolazione può essere riconosciuta dal 2002 in poi.
Invalidità superiore all’80%
Per coloro che hanno un’invalidità dell’80% e oltre, è previsto, grazie alla Deroga Amato[4], l’accesso anticipato alla pensione di vecchiaia, con 55 anni e 3 mesi d’età, per le donne, e 60 anni e 3 mesi, per gli uomini ( dal 2016 i requisiti saranno 55 anni e 7 mesi e 60 anni e 7 mesi).
100% d’invalidità
Chi è invalido al 100% può fruire dei seguenti benefici:
esenzione dal ticket per le prestazioni mediche specialistiche, diagnostiche e sui medicinali;
pensione d’inabilità, concessa per chi ha un reddito sino a 16.532,10 Euro, ed è compatibile, sino al limite di reddito, con l’assegno ordinario d’invalidità o la pensione d’invalidità mensile.
Assegno d’accompagnamento
Si ha diritto all’indennità di accompagnamento, pari a circa 500 Euro mensili (l’importo adeguato annualmente). L’assegno è riconosciuto, indipendentemente al reddito, a chi ha difficoltà a compiere gli atti quotidiani della vita o a chi non può deambulare senza l’aiuto di un’altra persona.
http://www.laleggepertutti.it/

 

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GLI OSPEDALI SONO SOLO PER MALATI ‘NORMODOTATI’, LUOGHI DI ‘TORTURA’ PER PERSONE DIVERSAMENTE ABILI NON LUOGHI DI CURA PRIMARI

Sono a casa!

Sfinita, curata, arrabbiata, malata, provata, stremata , liberata ma non vincente: il ‘sistema ospedaliero regionale’ prevede “linee guida” sull’accessibilità per persone diversamente abili  (Wayfinding in ospedale_LINEE GUIDA REGIONE TOSCANA )  ma di fatto rarissime applicazioni e nessun controllo.

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Sono a casa ma ho vinto solo una piccola battaglia, le barriere architettoniche e di accessi telematici ospedalieri non sono stati debellati!

Allora non dobbiamo mollare, io a costo di sembrare folle, cercherò di portare la mia testimonianza senza paura della verità e con fiera e regale  determinazione, con amore per la mia vita e soprattutto per il bene degli altri!
Il mio ricovero è stato per dei grandi dolori alla colonna vertebrale causati dalle due barre di acciaio con le quali essa è “stabilizzata”, dolori infiammatori radicolari, terribili. Ma nonostante l’amore e la buona cura dei medici, essi sono aumentati e peggiorati a causa delle barriere architettoniche nella camera, nell’ospedale, dovuti alla cattiva accessibilità delle camere, bagni, letti, lavandini, docce, ascensori, corrimano mancanti, segnaletiche!
Come Presidente del Comitato Provinciale per l’Accesso e uno dei membri fondatori della Fondazione Il Sole, dato il mio impegno a 360° da oltre 20 anni sul e per l’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali, sono sconvolta, basita, ogni volta che devo andare in ospedale, in ospedale, capite? Il luogo creato per la cura!
Dopo tutti gli incontri, relazioni, progetti e integrazioni alle normative, linee guida e rassicurazioni istituzionali, mi sento estremamente triste nel costatare che se sei disabile in ospedale la cacca la fai a letto…. basterebbe un water rialzato di 10 cm in tutti i bagni. E poi? Appoggia braccia accanto al Water per i trasferimenti e per evitare cadute, docce senza gradini, seggiolini per la doccia,  lavandini rialzati,  campanelli con fili più lunghi, interruttori per spegnere la luce in autonomia, interruttori altezza giusta, segnaletiche e indicazioni per gli ipovedenti, corrimano nei corridoi, qualche carrozzella nei setting,  oltre, oltre…. ad una buona formazione/preparazione nei corsi di laurea infiermeristica in merito all’ “accudimento” di un paziente grave (cognitivo o motorio) con diversa abilità.
“1.15 –  Accessibilità per le persone diversamente abili I siti e gli edifici devono essere accessibili a tutte le persone, in particolare le strutture sanitarie, che per natura accolgono una grande percentuale di persone con disabilità temporanee o permanenti. Se la struttura non è accessibile a tutti, le persone vengono discriminate e possono sentirsi escluse. Allo stesso modo se le informazioni di orientamento non sono leggibili per le persone con deficit sensoriali, i segnali sono di scarsa utilità. Se durante il percorso ci sono scale, significa che alcuni utenti su sedia a rotelle, passeggini o persone con mobilità limitata , dovranno essere avvertite precedentemente e dovrà essergli proposta una soluzione alternativa. Le informazioni necessarie circa i percorsi alternativi da seguire, gli ostacoli in cui può imbattersi l’utente, devono essere comunicati con il dovuto anticipo, così da dar modo a chi ha delle difficoltà di potersi preparare prima della visita e poter pianificare il percorso.” 

Un paziente con 104 IN STATO DI GRAVITA’ DOVREBBE  avere un percorso assistito riconosciuto,  accessi protetti riconoscibili dalla tessera sanitaria nazionale, basta inserire nel chip un codice che riconosca priorità, “corridoi semplificativi” su prenotazioni Cup, per trasferimenti da reparti, diagnostica, visite specialistiche, controlli, prestazioni in generale, ecc.

Un paziente disabile non è un malato “a norma”, senza percorsi di accessibilità si aggrava mettendo la vita a rischio.
E’ terribile sapere che non posso essere curata in reparto come dovrei.

FONDAMENTALE PORTARE AVANTI LA VERITA’, IL NOSTRO ESSERE TESTIMONI CORAGGIOSI PUO’ CAMBIARE IL MONDO.

GRAZIE INFINITE AGLI AMICI, CONOSCENTI, SCONOSCIUTI E PARENTI CHE MI HANNO COCCOLATO CON LA LORO STIMA ED AFFETTO, siete davvero la forza del mio cammino, ma non mollatemi, eh?!???

© Lorella Ronconi


LA VERA INTEGRAZIONE? E’ DI NESSUNO. “NESSUNO” LO STILISTA FANTASMA CHE CREDE NELLA CAPACITA’, NELLA FORZA DELLA DIFFERENZA

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“In questo mondo dove tutti vogliono essere qualcuno, io voglio essere nessuno.”

Chi è Nessuno?

Alla nascita, non abbiamo religione, credo politico, soldi, beni, non abbiamo nulla, secondo le moderne regole del nostro sistema dell’apparenza, siamo dei fantasmi, siamo tutti, tanti Nessuno! Poi lentamente veniamo plasmati, condizionati, “educati”, ad essere qualcuno per forza. L’apparenza diventa fin da subito uno dei motori della nostra vita, ovviamente a discapito dell’essenza. Un processo di spersonalizzazione che va di pari passo alla nostra crescita. Il vuoto ci circonda, ma non importa, l’importante è apparire. Il fine giustifica i mezzi, la dignità è messa facilmente da parte, il rispetto scompare, la lealtà idem, l’amicizia diviene telematica o d’interesse, l’amore una complicazione od un compromesso. Allora chi è Nessuno?

Nessuno a parte essere il primo stilista fantasma, è colui che vive l’amicizia, l’amore, la gioia, la voglia di vivere con semplicità ogni momento come se fosse l’ultimo, la libertà d’essere qualunque cosa voglia essere, nel rispetto di se stesso e degli altri. Nessuno è tutto ciò che non sia imposizione, condizionamento, educazione! E’ un “maleducato”, in questo mondo dell’apparenza, ma rappresenta il modello da seguire, nel dimenticato mondo dell’essenza. Nessuno vuol rappresentare, quel potenziale fantasma che alberga in ognuno di voi, perché tutti potenzialmente potreste essere dei fantasmi, tutti potreste essere Nessuno!

Un solo suggerimento prima di indossare queste Tshirt, ossia quello di farlo nella maniera più libera possibile, mettendo da parte ogni convenzione alla quale siete stati sottoposti, vivendo in libertà il vostro stile unico ed una volta indossate, sentitevi liberi di osare, di ridere, di giocare, di amare, di vivere come Nessuno! Perché ripeto, ognuno è libero di essere ciò che vuole in questa vita, io sono orgoglioso di essere un rispettoso, leale, libero ed ovviamente “maleducato sociale”!

Io sono Nessuno! E voi?

www.nessunostile.com

 


LA SESSUALITA’ DELLE PERSONE CON NANISMO E’ UN TABU’ ALL’INTERNO DI UN TABU’ – UN VELO DI GRANDE SILENZIO PREVALE SU QUESTA DIVERSA ABILITA’ PIU’ DI OGNI ALTRA

Il manuale del sesso per le persone con nanismo scritto dalla dottoressa

Marylou Naccarato che è una vera pioniera in questo campo.

Immagine: Il manuale del sesso per le persone con nanismo

La sessualità delle persone con nanismo è un tabù all’interno di un tabù. Un velo di silenzio prevale su questa disabilità più di ogni altro . A pochi specialisti internazionali hanno rotto il silenzio. Uno di questi è il dottor Marylou Naccarato , un sessuologo americano che ha scritto un manuale di sesso per quelli con la condizione.

Dr Naccarato, che ha anche una rara forma di nanismo, è un vero pioniere nel campo . Lei è stato coinvolto quasi per caso. Infatti, mentre stava guardando un programma televisivo sulla sessualità e la disabilità, ha deciso di cambiare carriera, dal suo lavoro presso l’Agenzia delle Entrate per diventare un medico qualificato.

Con l’obiettivo di rendere il sesso meno doloroso e più piacevole per quelli con nanismo, il leader dei Little People of America comunitario ha scritto una guida con 17 posizioni ideali. Le gamme manuali dettagliati da una sezione sulle igiene personale, per i preliminari più stimolante tecniche, così come importanti modi per evitare le infezioni, il vocabolario perfetto per un rapporto sessuale e migliori modi di costruire fiducia in se stessi in se stessi e il proprio corpo.

La guida fornisce anche consigli su giocattoli del sesso specializzati in vendita on-line per (auto) erotismo e dolore minimizzando nei fianchi e schiena, che è comune per le persone affette da questa disabilità . Alcune delle idee più originali includono il banco Amore , che il dottor Naccarato ha brevettato. E ‘molto basso, letto in stile giapponese, adatto per una varietà di usi, come esercizi ginnici o per momenti di intimità con un partner. Successivo all’orizzonte per il medico intraprendente è un documentario sulla sessualità delle persone con nanismo, che è in cantiere per il 2015.

Tratto da:  west-info.eu    Traduzione dal Browser

http://www.west-info.eu/the-sex-manual-for-people-with-dwarfism/


AMORE DI GATTO: GINO NON AMA SECONDO GLI STEREOTIPI

“Io so che il tuo amore per me ed il mio per te non hanno confini, limiti, barriere.

20140624_103401 d Lorella e Gino - 6 Giugno 2014

Ci staremo a fianco senza accorgerci che siamo uno differente dall’altro, perchè solo l’AMORE è l’UNICA cosa UGUALE che ci INTERESSA e ci UNISCE”  

Lorella Ronconi


IACOPO SCRIVE #VORREIPRENDEREILTRENO E MOBILITA IL POPOLO SUI SOCIAL PER LA NON ACCESSIBILITA’ DEI MEZZI PUBBLICI IN ITALIA

“Io, la Carrozza, i vagoni e l’amore. Sono single per colpa degli autobus: politici, aiutatemi! #vorreiprendereiltreno”.

“Politici, sono ancora single perché non posso prendere il bus…”

Iacopo Melio e la campagna su Twitter

Twitter, #vorreiprendereiltreno: la battaglia di Iacopo studente disabile
di Laura Bogliolo 
 
 
«La mia battaglia non è personale, ma per chiunque». Ed è arrivata davvero al cuore di “chiunque” abbia voglia di giustizia e libertà. “Io, la Carrozza, i vagoni e l’amore. Sono single per colpa degli autobus: politici, aiutatemi! #vorreiprendereiltreno”.

Ha 22 anni, vive a Lazzeretto (Toscana) e su Twitter si definisce così: “Sepolto in casa dai miei pensieri. Ho la sedia a motore truccata da Clio e una mamma di nome Barbara che non imbratta i muri. Sbottonatevi il cuore no i jeans”. Iacopo Melio, disabile, è riuscito a scatenare in poche ore sul web una campagna diventata virale sulla non accessibilità dei mezzi pubblici.

Sul suo profilo Twitter ha lanciato l’hashtag#vorreiprendereiltreno e in centinaia hanno risposto all’appello. Come? Inondando Twitter e Facebook di foto che mostrano volti e cartelli con la scritta #vorreiprendereiltreno.

Il “colloquio” su Twitter con il ministro Carrozza. «Non utilizzo il treno né autobus per spostarmi, ma dipendo purtroppo da altri» racconta al Messaggero.it Iacopo, travolto da un’improvvisa popolarità mentre prepara gli esami. Studia Scienze Politiche indirizzo comunicazione, media e giornalismo.

L’idea nasce da una breve chiacchierata con il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza. “Qualche settimana fa su Twitter ho avuto il piacere di scambiare due brevissime battute col Ministro MariaChiara Carrozza – racconta Iacopo sul suo blog – Ho voluto romperle bonariamente le scatole, ricordandole quanto difficile sia la vita dei comuni cittadini, troppo spesso trattati con pesi e misure diverse rispetto alla classe politica. A maggior ragione se il cittadino in questione è disabile, dovendo affrontare oltre ai classici problemi quotidiani ogni genere possibile di barriera: da quella architettonica a quella culturale e sociale”.
Iacopo affronta il tema con ironia. «L’intento – spiega – era quello di riuscire a far riflettere, divertendo. Forse alla fine è la cosa migliore: finché si sorride, va tutto bene».
Visualizza l'immagine su Twitter
“Lettera” ai politici. «Cari politici – scrive Iacopo – se non volete sforzarvi di immaginare cosa significhi dover chiamare ogni santa volta una stazione ferroviaria per sapere se, a una cert’ora, il treno sarà attrezzato con una pedana; se non riuscite a comprendere il disagio di aspettare una, due, tre fermate in più sperando che il bus successivo sia finalmente quello agibile; se la vostra vescica non è abbastanza “elastica” da immedesimarsi in una che, per un bagno non a norma in un vagone, è allenata per trattenere la pipì per intere tratte… Cercate almeno di capire quanto, a lungo andare, sia triste essere single. Sì, avete capito bene. Se io sono single è solo colpa degli autobus!».

«Ogni battaglia che ho fatto nella mia vita, nel mio piccolo, l’ho fatta non “in quanto disabile”, ma pensando “siamo tutti uguali, per questo dobbiamo avere gli stessi diritti» spiega Iacopo che aggiunge: «Prendendo l’esempio dei mezzi pubblici, raramente attrezzati e per questo simbolo delle nostre “barriere”, non ho mai pensato in termini di “Sono disabile, quindi devono trovare un modo per farmi entrare in un negozio o salire su un treno…” ma come “tutti devono poter entrare in un negozio o salire su un treno”». «Credo che in un paese civile e democratico – aggiunge il giovane – sia un dovere abbattere ogni tipo di barriera, non solo architettonica ma anche sociale e culturale».
twitter: @l4ur4bogliolo

 

LA DIFFERENZA STA NELLA CLASSE DI CHI LE INDOSSA NON NELLA FORMA DELLE “SCARPE”

Da dove inizia il giudizio? Dal pre-giudizio?

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“E poi ci troveremo come le Star

A bere del whisky al  Roxy Bar

O forse non c’incontreremo mai

Ognuno a rincorrere i suoi guai

Ognuno col suo viaggio ognuno diverso

Ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi”

Tratta da “Vita Spericolata” di Vasco Rossi


LA VERA INTEGRAZIONE E’ RICONOSCERE IL VALORE DELLA DIFFERENZA NELL’UGUAGLIANZA E VICEVERSA

Be Happy Grosseto

Be Happy Grosseto

Eppure ancora molti dicono: “Queste persone, ci aiutano a vivere.” …”Queste persone, sono sempre allegre”… “Queste persone….”

N0! Che siamo medicine?

Non siamo altri, diversi, alieni, ma solo differenti, come tutti. A me suona strano quando mi indicano e mi dicono: “QUESTE PERSONE” … mi fa male, mi fanno sentire davvero “separata” dal mondo “normale”.

La vera integrazione è il VALORE DELL’UGUAGLIANZA NELLA DIFFERENZA e VICEVERSA.

La grande integrazione è saper dire “Noi” .

Lorella Ronconi

http://www.lorellaronconi.it
@lorellaronconi
https://www.facebook.com/lorellaronconietor?ref=hl
https://lorellaronconi.wordpress.com/


“MARE PER TUTTI 2014”: SI PARTE! DA OLTRE 10 ANNI PER LE PERSONE DISABILI UN OMBRELLONE E DUE LETTINI GRATUITI PER UNA SETTIMANA AL MESE NEGLI STABILIMENTI BALNEARI DI GROSSETO

Nelle spiagge del Comune di Grosseto dal 1° di Giugno è  ripartito “Mare per Tutti” un progetto in cui sono a disposizione per le persone diversamente abili in stato di gravità, una settimana gratuita al mese,  per tutta la stagione balneare. La postazione è composta da un ombrellone e due lettini/sdraio in tutti gli stabilimenti aderenti al progetto.

Gli stabilimenti Balneari aderenti in questo anno sono 28 e coprono le due località marine del Comune di Grosseto:  Principina a Mare e Marina di Grosseto.

Il progetto, ideato da alcuni stabilimenti,  è stato portato avanti negli anni dal Comune di Grosseto e coordinato dallo Sportello Disabilità dell’Urp comunale.

“Mare Per Tutti” pronto ad accogliere sulla spiaggia grossetana i suoi ospiti per la stagione estiva 2014 ha visto il suo “start”  Sabato 1° Giugno e si concluderà il  15  Settembre. Ad usufruirne saranno le persone con invalidità totale, residenti e/o turisti, a cui verrà assegnata una postazione dotata di ombrellone e due lettini (o sdraio), vicino a un camminamento in grado di garantire un facile accesso al mare.
Ciascuna persona ammessa potrà avvalersi dell’aiuto di un accompagnatore.

Il periodo  gratuito, avrà la durata di una settimana, per potersi prenotare e per avere maggiori informazioni ci si può rivolgere all’Ufficio relazioni con il pubblico, in corso Carducci 1, a Grosseto (tel. 0564/488242; fax 0564/488286), il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30, oppure si può scrivere all’indirizzo: infohandicap@comune.grosseto.it

In questa iniziattiva sono già 20 le persone diversamente che hanno già aderito in pochi giorni e molte arrivano fuori dal territorio come Milano, Padova, Modena, Perugia, Siena, Arezzo e Firenze.

Il regolamento e modulo di partecipazione, con elenco di stabilimenti, scaricabili dal sito del Comune di Grosseto: http://web.comune.grosseto.it/comune/index.php?id=4036


SOGNI

SOGNI

Lucciole danzanti,
fiaccole e torce piroettanti
da mani giocoliere,
sono i miei sogni.

Scintille,
faville sfavillanti.
Brillanti,
presuntuosi e pretenziosi
sono i miei sogni.

Da sempre compagni
i miei sogni
di tante buie notti
senza quiete.

Lorella Ronconi – 2013 – © Sirena Guerriglia


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