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POESIA & GIOIELLO, UN CONNUBIO DI PURE EMOZIONI DI AUTORE

Et voilà, una “sirena” in carrozzella  vicina ad un “marinaio” del battiecorri. Quasi un miracolo, poesie e baseball, qualcuno non riuscira’ ad immaginare quale sia il legame, eppure è solo… pura emozione.

La poesia che da’ e riceve dall’altro e, a sua volta dona. Tra il baseball e la poesie dei libri di Lorella Ronconi, Je roule e Sirena Guerriglia, un segno fatto a sua volta di emozionante poesia: l’anello di Roberto Cabalisti, un anello speciale, l’Italian Doughnut registrato da L.C.D.B. creato da specialisti orafi vicentini.

Un anello di congiunzione che contiene in se’ emozioni, come poesie, un gioiello che, assieme ai libri, lancia le sue emozioni da un video, che li presenta. 

Je Roule, Sirena Guerriglia, Italian Doughnut ® L.C.D.B. insieme, “la Fine” è solo un Preludio per l’Inizio, l’Infinito che accoglie e sostiene.

Lorella Ronconi

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INCREDIBILMENTE ASSIEME! LORELLA, SIRENA GUERRIGLIA, ROBY IL “BATTIECORRI”, CLAUDIO, LE #CASACCHE E L’ANELLO: MAI SMETTERE DI SOGNARE

10920109_906477499364794_8312392835942252686_oFoto da: Casacche che Passione

Lorella e le sue splendide poesie, Roberto Cabalisti il battiecorri,

l’anello Italian Doughnut # 28,

Claudio e la sua follia per le casacche….. anche questo è Baseball!

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Qualcuno avrebbe mai immaginato che una “Sirena Guerriglia” potesse essere vicina ad un “marinaio” del battiecorri? Poesie e Baseball, qualcuno non riuscira’ ad immaginare quale sia il legame, eppure è solo… pura emozione. La poesia che ognuno da e riceve dall’altro e dona. Tra il baseball e la poesia un altro segno: l’anello, un anello speciale, l’Italian Doughnut che unisce in modo che “la Fine” non sia il Preludio per l’Inizio, l’Infinito che ci accoglie e sostiene.

SIRENA GUERRIGLIA

 

 Sulla roccia

un’onda sboccia

languidante scivola

voluttuosa.

E’ lontano laggiù

l’orizzonte di terra.

Frenetici piedi guerrigli

correnti orologi sudati

indaffarati.

Sbadiglio l’umano che é in me

e guizza il pesce che sono.

 

 

Lorella Ronconi  – 2013 – (c) Sirena Guerriglia

 

 

 

 


E LA VITA VOLA OLTRE LE NUVOLE

“E la vita vola
oltre le nuvole e respira di te,

libera,
svolazzando di gioia amorosa.

Incontra un raggio di sole
che la illumina d’oro,
poi si inchina alle stelle
attendendo il mattino
e gli sorride sublime:

‘Sei impastata di amore, vita mia !”
canta ai colori del cielo,
abbracciando
un vellutato arcobaleno. “

©Lorella Ronconi.
10393742_307262776135503_680540943777196534_nSirena Guerriglia – Feltrinelli.it

Un grazie alla Confraternita del Battiecorri per la stupenda foto e all’ Italian Doughnut ® L. C. D. B. Per la gentile concessione dell’anello per la foto realizzata da Roberto Cabalisti.

http://www.ebay.it/itm/Anello-Baseball-Doughnut-in-Argento-925-Rodiato-Oro-Bianco-con-Stelline-Oro-18kt/141369197648?_trksid=p2047675.c100011.m1850&_trkparms=aid%3D222007%26algo

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REALIZZATO IN ITALIA UN GIOIELLO PER IL BASEBALL: “ITALIAN DOUGHNUT ® L.C.D.B.” DALLA LAVORAZIONE DI SAPIENTI ORAFI VICENTINI LA CONGIUNZIONE D’AMORE TRA IL BASEBALL E CHI DESIDERA IL PIACERE DI UN SEGNO D’AMORE

L’anello che unisce l’amore

tra il diamante

e una mazza da baseball.

– Baseball… Play Ball –

Le squadre fanno il saluto al pubblico, rientrano nel dugout, si battono “il cinque” mentre il primo battitore si accinge ad entrare in gioco: tutto si concentra in quel cerchio disegnato al di fuori delle righe.

Il primo battitore si prepara ad affrontare quello che sarà l’avversario lanciatore. Entra nel cerchio, si piega e prende tra le mani un piccolo oggetto tra la polvere rossa, la sua mente a pensare quale sarà il lancio da battere,  come gesto istintivo prende  quell’oggetto a forma di grande anello di acciaio e lo infila nella mazza,  come fosse una tradizione  e  inizia a rotearlo con la mazza per il riscaldamento. Cos’è quel piccolo oggetto? Il “Dougnout” è una “ciambella”, tradotto in modo letterale, di acciaio che si infila alla mazza per aumentare il suo peso per migliorare il riscaldamento del braccio e la sua prestazione prima di andare in battuta.

From: Roberto Cabalisti 

robycaba28@alice.it 

Il DOUGHNUT: L’ANELLO CHE SPOSA IL DIAMANTE CON IL SUO PUBBLICO

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La Fede Nuziale in un Matrimonio immaginario 

Una parte insignificante agli occhi dello spettacolo, integrante nel pensiero del battitore, forse magia l’anello di congiunzione tra attesa e gioco. Noi lo abbiamo preso, pulito dalla polvere che lo copriva, lucidato, valorizzato, inciso e preparato in un’immagine vera, rendendolo gioiello. e dedicato allo sport al quale appartiene.

L’ “Italian Doughnut”©®

Doughnut
Il primo “Anello” che racchiude in se la tradizione italiana del “Baseball” e quella della alta oreficeria italiana,  è un  gioiello prezioso che ogni amante del Battiecorri, e non, potrà avere con se come simbolo dell’Amore per questo gioco e della unicita’ di un oggetto di raro valore.

Laconfraternita Del  Battiecorri

 Di ©® Roberto Cabalisti & Emiliano Freddolini

Questo marchio nasce dalla collaborazione tra la stella del baseball italiano Roberto Cabalisti ed Emiliano Freddolini, ragazzo giovane con la passione dell’informatica e dell’oreficeria . Il logo vuole riportare la mente al paese padre del Baseball. All’interno si può notare un guantone, una pallina e una mazza che forma un infinito (\infty) a significare un’eterna passione. 

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  • Anello in Argento massiccio 925 Argentato e Rodiato Oro Bianco
  • Cucitura pallina baseball smalto colore Rosso
  • LCDB smalto colore Nero
  • Doppia Stellina in Oro Giallo 18 Kt con Zirconi
  • Immagine interna stilizzata di Roberto Cabalisti al lancio, numero 28  
  • PER  ACQUISTARE L’ANELLO O CHIEDERE INFORMAZIONI CLICCATE SUL SEGUENTE LINK OPPURE SCRIVETE A: robycaba28@alice.it 

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LAVORAZIONE MADE IN ITALY

Per creare questo anello lavorano 4 aziende diverse!

 Roberto Cabalisti

Roberto Cabalisti grande atleta e grandissimo lanciatore del baseball italiano  con i suoi 5 titoli italiani, 1 Coppa dei Campioni nel 1989, 167 vittorie (3° posto in Italia). Oltre 2200 inning lanciati – E’ stato eletto personaggio sportivo del secolo, assieme a Roberto Baggio e Paolo Rossi.

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Vicentino di nascita, Cabalisti ha iniziato la sua carriera nel capoluogo berico con le società San Paolo, ABS Vicenza e Valbruna Acciai, arrivando fino alla Serie A2. Il suo esordio nella massima serie lo ha fatto nel 1984 a Trieste. Quindi passa prima a Verona e poi a San Marino, fino a trasferirsi nel 1989 al Rimini Baseball, di cui diventerà un simbolo grazie ai 20 campionati trascorsi in neroarancio e grazie ai numerosi successi ottenuti con il sodalizio romagnolo. Ha chiuso la carriera in IBL a 50 anni compiuti, con il triennio ai North East Knights di Godo, in provincia di Ravenna.

È il lanciatore con il maggior numero di partite giocate (543) nel campionato italiano di baseball. È al secondo posto nella classifica delle salvezze in carriera (62), dietro a Ilo Bartolucci con 63, e al terzo posto per vittorie (167).

Cabalisti ha debuttato in Nazionale nel 1987, in occasione di Cuba-Italia 4-1 valevole per la Coppa intercontinentale. In totale ha collezionato 49 presenze in azzurro.

 

 

 

By (C) Lorella Ronconi #JeRoule


CENTAURI VINCE LA PRIMA EDIZIONE DE “L’ASTA DELLA POESIA” EVENTO CULTURALE DI MAGLIANO IN TOSCANA

Vincitrice della prima edizione de: “L’Asta della Poesia” organizzato dal Comune di Magliano in Toscana, premiazione il 19 Agosto 2014.

Centauri

Eccoci noi Centauri,

senza meta

a metà,

tra cielo e terra:

metà uomini,

metà carrozzella.

Corpi divisi,

immobili, che ruotano per le strade della vita:

asfalti sconnessi dove le ruote sobbalzano,

tra buche e sguardi pietosi.

Per i Centauri non c’è posto nei pensieri:

porte strette, scale infinite,

mura invalicabili,

coscienze negate.

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Il tuo cuore è lassù, oltre quella rampa…

vorrei arrivarti!

Vorrei amarti!

Ma raggiungerti non mi è possibile,

Il tuo cuore è ostacolo inaccessibile,

barriera insormontabile.

I Centauri fanno strani sogni la notte,

quando il dolore li corteggia

non temono la sofferenza.

Il loro corpo,

acciaio infuocato,  straziato dai colpi,

si piega docile cercando nuova forma

Eccoci noi Centauri:

corpi fragili,

bruchi che muoiono,

sperando,

una farfalla, che si alza

e vola…!

(c) Lorella Ronconi


CREDO CHE PIPERITA PATTY SIA STATA DISEGNATA PER SOMIGLIARE A ME: FORSE IL SUO CREATORE MI CONOSCEVA GIA’? :-)

“Sa cosa diceva Oscar Wilde, signora? Diceva: ‘Nulla d’importante può essere insegnato’. Niente di personale, signora. Continui pure.” 

© Peanuts Worldwide LLC/distributed by Universal Uclick/ILPA

CREDO CHE PIPERITA PATTY SIA STATA DISEGNATA PER SOMIGLIARE A ME :D

Piperita Patty – Peanuts, 1950-2000 -Charles Monroe Schulz – (Saint Paul 1922 – Santa Rosa 2000)

Io Lorella Ronconi, nata con una malattia rarissima alle ossa, emersa all’età di due anni ma datata dalla scienza da pochi decenni: la pseudoacondroplasia nella sua forma più grave, mi sono spesso fatta coraggio spesso, da bambina, identificandomi con un personaggio dei fumetti: Piperita Patty.

 

Sono nata il 26 Maggio del 1962, 50 anni fa – adesso ne ho 52 – i miei genitori non capivano perchè lamentassi tanto dolore essendo una bimba visibilmente normale, così cominciarono a girare per medici per capire la causa di ciò. Iniziarono le visite, i ricoveri, e… sono “cresciuta” negli ospedali, tra corsie e sale d’attesa mediche, ho dovuto resistere a molte difficoltà per una bimba di pochi anni, in quegli anni imparai e capii che dovevo  essere sveglia, vispa, attenta per sconfiggere i “mostri” che abitavano in quelle notti buie, spesso da sola perchè la mamma non la facevano stare con me.

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I medici non capivano che malattia avessi e perchè lamentassi così tanto dolore alle ossa, così mi facevano esperimenti strani, dolorosissimi per la mia piccola età, notti insonni, sguardi strani tra loro; ho dovuto sviluppare le mie antenne e la mia “forza” interiore per resistere e non farmi schiacciare da quelle lunghe sofferenze e dalla mia poca altezza, i bambini diventavano alti ed io rimanevo piccola… Mi guardavo allo specchio e vedevo una bimba brutta, una chioma di capelli corti e arruffati, le lentiggini in bella vista, come i miei ragionamenti e le domande che facevo.

Per non rimanere indietro con i bambini, i miei amici, inventavo giochi, proponevo idee, cercavo soluzioni e battute “intelligenti”, pian piano la mia inventiva (grande amica) mi ha permesso di trovare soluzione al mio esistere, una collocazione, nell’universo, la pace interiore anche con questo stato di sofferenza forte, dolorosa, con cui convivere.

Negli anni ho scoperto, quasi come “un miracolo” che esisteva un fumetto che mi somigliava: Piperita Patty, lei, come me, era atipica, come me dinamica e determinata, non convenzionale, una “maschiaccia” sempre pronta a difendere i più deboli, insicura di se talvolta…sempre alla ricerca di conferme per la sua “invisibile femminilità” e oltretutto, come me, amava il baseball! Io ne vado pazza, quando guardavo le partite, tra gli spalti, osservavo il gioco, mi facevano sognare quei giocatori, li immaginavo come supereroi che, come per incanto, liberavano la fanciulla dalla strega cattiva, battendo pallina dopo pallina, per conquistare le basi ed arrivare “a casa”  a segnare il punto. In quei momenti, come Piperita Patty, sognavo di avere una squadra di baseball tutta mia.

I love Baseball https://www.youtube.com/watch?v=oCqgTbodXMs
Si, Piperita Patty è il concentrato di Lorella Ronconi, ringrazio infinitamente Charles Monroe Schulz per aver pensato a questa tipologia di donna, è stata davvero provvidenziale per non farmi sentire “caso raro” :

grazie mia eroina “fumetta”!

Lorella Ronconi

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“Piperita Patty (Peppermint Patty nell’originale) è il soprannome di Patricia Reichardt, uno dei personaggi del fumetto Peanuts di Charles M. Schulz. È capitano di una squadra di baseball che incontra quella di Charlie Brown, sconfiggendola regolarmente.

La sua immagine di “maschiaccio” è piuttosto atipica per una ragazza nei fumetti dell’epoca. Piperita Patty è decisa, atletica, dinamica, poco portata per lo studio e per la scuola (anche a causa della sua tendenza ad addormentarsi in classe), dove colleziona immancabilmente brutti voti nonostante l’aiuto di Marcie – la sua amica “secchiona” – e di Franklin. Si scontra inoltre con le autorità scolastiche per via del suo rifiuto di indossare un vestito consono al regolamento della scuola e di abbandonare i suoi sandali.

Nonostante questa scorza apparentemente dura, spesso si rivolge a Charlie Brown – che chiama “Ciccio” (Chuck nell’originale) – per cercare rassicurazioni sulla sua femminilità. Inoltre, la stessa Piperita Patty ha una piccola cotta per Charlie. Inutile dire che Charlie Brown, maldestro come sempre, non la rassicura affatto e la delude ulteriormente.

È inoltre rimasta convinta per molto tempo che Snoopy non fosse un cane, ma un “buffo bambino col nasone”, l’unico giocatore di baseball decente – a detta sua – della squadra di Charlie Brown. E come un buffo bambino lo ha trattato, invitandolo a feste da ballo o sulla spiaggia tra la sorpresa e lo scherno degli altri bambini, che lei zittisce in modo rapido e manesco.

Piperita Patty, suo malgrado, viene chiamata “capo” (sir nell’originale) da Marcie ed entrambe hanno una cotta per Charlie Brown sebbene in sua presenza non lo ammettano mai.

Si ritiene che Schulz scelse il nome di questo personaggio traendolo da quello di una caramella, la York Peppermint Pattie, prodotta da uno degli sponsor degli special a cartoni animati che la rete televisiva statunitense CBS dedicò ai Peanuts negli anni settanta, tuttavia l’autore stesso dichiarò più volte di essersi ispirato per il nome a delle caramelle alla menta piperita che si trovavano nel suo ufficio.”

http://it.wikipedia.org/wiki/Piperita_Patty

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Peanuts sono la striscia a fumetti più famosa del mondo, pubblicata quotidianamente tra il 1950 e il 2000, quando morì a 77 anni il suo autore Charles Schulz. Ancora oggi le repliche delle strisce sono distribuite e pubblicate ogni giorno sui quotidiani di decine di paesi del mondo: in Italia, dal Post. La popolarità e l’influenza della striscia – e dei suoi personaggi più famosi, soprattutto Charlie Brown, Snoopy, Linus – si è estesa nel tempo a tutti i media e alla vita quotidiana di mezzo mondo, attraverso i loro caratteri, le loro battute, il radicamento delle loro consuetudini, e una quantità straordinaria di efficacissimi aforismi e citazioni. Le frustrazioni, insicurezze, illusioni, ansie, dei personaggi bambini hanno sempre rispecchiato quelle dei lettori adulti aggiungendovi tenerezze infantili che hanno sempre appassionato i lettori bambini: costruendo nel tempo un successo presso generazioni diversissime. Il nome Peanuts venne scelto dal distributore della striscia citando quello di un pubblico di bambini in uno show televisivo dell’epoca, e si è sempre detto che a Schulz non piacesse. Ma come dice Lucy Van Pelt, «più si invecchia, meno si è sicuri rispetto a un sacco di cose».
http://www.ilpost.it/2014/04/29/peanuts-2014-aprile-29/


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