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AMORE DI GATTO: GINO NON AMA SECONDO GLI STEREOTIPI

“Io so che il tuo amore per me ed il mio per te non hanno confini, limiti, barriere.

20140624_103401 d Lorella e Gino - 6 Giugno 2014

Ci staremo a fianco senza accorgerci che siamo uno differente dall’altro, perchè solo l’AMORE è l’UNICA cosa UGUALE che ci INTERESSA e ci UNISCE”  

Lorella Ronconi

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A GROSSETO: LA FONDAZIONE “IL SOLE – ONLUS”, UN SOGNO REALIZZATO. QUANDO COMINCIAMMO A PENSARCI CI SENTIVAMO DEI FOLLI

Comitato per la costituzione della casa famiglia - 2002n47671426111_1616508_1319614IMG_1289  24356_378701201111_47671426111_3559884_3425784_n

Progetto Il Sole, per l’autonomia della qualitа’ delle persone con disabilitа’ grave.

Fondazione Il Sole per la casa famiglia, il sogno iniziò come UN SOGNO nel 2001

Il progetto della costituzione della ‘Fondazione il Sole’ nasce a Grosseto nel 2001, quando i membri di due associazioni che si occupano di handicap cominciano a ragionare insieme sulla necessitа’ di realizzare una casa famiglia per ospitare persone con grave disabilitа’, che non possono più essere seguite dalle loro famiglie. I due sodalizi sono l’Associazione Grossetana Genitori Bambini Portatori di Handicap ed il Comitato Provinciale per l’Accesso – entrambi operanti da anni nel nostro territorio – che nel loro insieme rappresentano un centinaio di famiglie.

Il problema del futuro di un figlio o figlia disabile è vissuto con particolarmente angoscia dai genitori. La prospettiva della morte o dell’impossibilitа’ di accudire i propri figli per i limiti naturali connessi con il progredire dell’etа, infatti, coincide con un’assenza di risposte assistenziali di qualitа per le persone disabili non autosufficienti. Ad oggi, d’altra parte, nel caso in cui venga meno il sostegno della famiglia, le persone con grave disabilitа finiscono in ‘istituti’ oppure in ‘moduli dedicati’ all’interno delle cosiddette R.S.A. (Residenze Sanitarie Assistite, ovvero case di riposo), indipendentemente dalla loro etа anagrafica. In definitiva, il rischio concreto per questi soggetti, nel caso non ci siano familiari disposti a farsene carico, è quello di finire ‘sepolti vivi’.

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Il Progetto Il Sole – che in estrema sintesi prevede la costituzione di una Fondazione ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilitа Sociale) finalizzata alla realizzazione ed alla gestione di una casa famiglia – nasce per dare una risposta qualitativamente elevata a questo tipo di esigenza e per far fronte a situazioni di reale emergenza familiare (si pensi, per esempio, all’eventualitа di un ricovero ospedaliero di un genitore o, addirittura, dell’unico genitore rimasto).

Per arrivare a costituire la Fondazione, e Per realizzare la casa famiglia, i membri delle due associazioni hanno prima costituito il ‘Comitato promotore per la Fondazione il Sole – ONLUS’, nel 2002, che aveva l’obiettivo di raccogliere una parte dei fondi necessari, il quale poi è stato sciolto per costituire la “Fondazione il Sole – ONLUS”

La casa famiglia ‘Il Sole’: la prima pietra nel 2005

La nuova casa famiglia, inserita nel cuore di uno dei quartieri più vitali della città, è una struttura residenziale di piccole dimensioni, progettata, arredata e gestita come se fosse una vera e propria casa, nell’intento di riprodurre il più possibile le condizioni ed i ritmi di vita tipici di una qualunque famiglia.

La struttura – composta da due edifici ad un piano di 270mq ciascuno, collegati da un portico, e da un edificio separato, destinato a centro sociale e sede della Onlus – ospitа complessivamente 14 persone disabili (7 per edificio). Ogni blocco ha 3 camere da letto doppie ed una singola destinata alle emergenze per periodi di tempo limitati (ricoveri di sollievo). A questo, sempre per ogni edificio, si aggiungerа una cucina, un soggiorno, uno studio ed alcuni locali di servizio. In altre parole, si tratta semplicemente di una casa, non di una piccola casa di riposo (pur progettata per esigenze particolari).

La realizzazione della casa famiglia, del centro sociale e del parco, nonché l’acquisto degli arredi sono costati complessivamente 2,3 milioni di euro. Il tutto realizzato grazie alle sinergie di persone, aziende, enti pubblici, privati, semplice affetto e sincero passaparola di una valanga di umanità.

Grazie a tutti!!!

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Fondazione IL SOLE – ONLUS  – Via Uranio 40/B – 58100 Grosseto

 

Segreteria: 0564 – 49.17.30 039 – presidente Massimiliano Frascino: 334-90.54.973

E-mailmfrascin@gol.grosseto.it; fondazioneilsole@gmail.comSito Web http://www.fondazioneilsole.it/

http://maps.google.it/maps?f=q&source=s_…

 

Codice Fiscale 920.536.00.539 per sostenerci con il 5 per 1000
per sostenere la Fondazione (donazioni detraibili):BANCA Monte dei Paschi – Agenzia Sede, piazzetta del Monte dei Paschi
IBAN – IT 61 T 01030 14300 00.000.38.80.732

BANCA DELLA MAREMMA – Via Unione Sovietica 42
IBAN – IT 62 M 08636 14301 00.00.00 311 562

POSTE ITALIANE – Agenzia Grosseto centro
IBAN – IT 55 G 0761 14300 0000.27.02.41.81


 


PER SEMPRE

Per sempre vento

Che sfronda i pensieri

Per sempre mare

Distesa bagnata

Che ondeggia

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M’affonda

Mi monda

E giù, in fondo,

ti invoco e m’abisso.

 

Per sempre fuoco

Rovente la pelle

Guardata da te 

Mi sciolgo

Bruciata ti brucio

di rosso,

ti guardo e m’affosso.

 

Per sempre terra

distesa incompleta

saldo tappeto

sul quale riposo

mi nutro, cresco,

profumo di fiore …

 

…e attendo per sempre

quel vento che sfronda i pensieri.

 

Lorella Ronconi – JE ROULE – Ed. ETS Pisa

Foto di © Luca Coscarelli 

 


LA DIFFERENZA STA NELLA CLASSE DI CHI LE INDOSSA NON NELLA FORMA DELLE “SCARPE”

Da dove inizia il giudizio? Dal pre-giudizio?

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“E poi ci troveremo come le Star

A bere del whisky al  Roxy Bar

O forse non c’incontreremo mai

Ognuno a rincorrere i suoi guai

Ognuno col suo viaggio ognuno diverso

Ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi”

Tratta da “Vita Spericolata” di Vasco Rossi


BRUSCIANO (NA) LE CLASSI DIFFERENZIALI STANNO RIAFFACCIANDOSI NELLA SCUOLA ITALIANA

A Brusciano un  comune in provincia di Napoli stanno facendo le prove tecniche per ripristinare le classi differenziali per ragazzi diversamente abili?

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“E’ singolare che questo accada a distanza di poco tempo dall’incontro che la associazione Tutti a scuola ha avuto con 22 parlamentari della città di Berlino venuti a Napoli a scoprire i pregi ed i limiti della scuola dell’inclusione italiana. Forse è arrivato il momento di intervenire per il ministro Giannini e l’on. Faraone. Altrimenti qualcuno dovrà spiegare alla signora Merkel che il modello della scuola inclusiva italiana che stanno pensando di attuare finalmente anche in Germania si è fermato a Brusciano.” di 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/24/disabili-prove-tecniche-di-classi-differenziali/1038010/

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Le classi differenziali per i disabili stanno riaffacciandosi nella scuola italiana. Questo sta accadendo alla chetichella nella provincia di Napoli, cercando di contenere le proteste, peraltro contenute, degli addetti ai lavori. Per realizzare un golpe nel sistema scolastico inclusivo al quale l’Europa e l’Occidente tutto guarda ancora oggi con attenzione, si è scelto di far finta di niente, di lasciare che il fatto accada senza clamori particolari. Lo schema è quello classico: si identifica un piccolo comune, un istituto comprensivo, una classe della scuola primaria e, progressivamente, se ne  stravolge la composizione.

Iinfatti, nella classe Terza sez. A dell’Istituto comprensivo De Ruggiero di Brusciano risultano iscritti quattro alunni disabili su un totale di ventidue. La scuola ha provato, invano, con gli strumenti a disposizione,  a chiedere quello che in un Paese normale dovrebbe accadere in tali circostanze: lo sdoppiamento della classe. Il csa di Napoli (leggasi il provveditorato) non ha ritenuto di dovere fare nulla e quindi, con tutta evidenza, da settembre a Brusciano partirà un’esperienza pilota di distruzione della scuola dell’inclusione.

Quando fummo, qualche mese fa, invitati ad intervenire ebbi l’ingenuità di credere che una soluzione l’ufficio scolastico regionale ed il csa l’avrebbero trovata. Ingenuità appunto. Oggi sappiamo quello che succederà per 22 alunni di cui 4 con disabilità medio-gravi (il lettore scusi questa orribile precisazione alla quale peraltro la Pubblica amministrazione è molto sensibile) dal prossimo mese di settembre. Ci sarà un insegnante di sostegno,  probabilmente non di ruolo e poco specializzato e uno spazio “separato” nel quale i quattro bambini disabili trascorreranno il tempo scuola.

Forse qualche genitore di bambino normodotato e qualche insegnante guardando la scena che si ripeterà tutti i giorni con la “deportazione” (il termine non è casuale) al mattino dei bambini disabili osserverà compiaciuto e/o indifferente quello che accade agli “altri”. Qualche esperto del ministero in viale Trastevere forse è già all’opera per riproporre la geniale idea delle scuole polo per i disabili e, statene pur certi, citerà ad esempio virtuoso la scuola De Ruggiero di Brusciano.


QUANDO L’AZIENDA CAPISCE CHE ANCHE LA DISABILITA’ E’ “SOSTENIBILE” E LO COMUNICA IN MODO EDUCATIVO

Finalmente un’azienda leader capisce UN VALORE e lo COMUNICA in MODO EDUCATIVO, questo per lei RITORNO DI IMMAGINE ed ECONOMICO. Applausi agli autori di questo SPOT. Tutto da vedere!

Nel mondo aziendale il marketing si fa utilizzando per lo più le emozioni, con la pubblicità si vende e si comunica in modo più o meno educativo: mai si è arrivati ad utilizzare la persona diversamente abile in uno spot.
Nel marketing commerciale, si mettono belle ragazze con scollature, gambe lunghe, bambini biondi perfetti, donne indaffarate per le pulizie, mamme senza smagliature ed esigenti, adulti con la sola pecca del capello bianco…
Si è arrivati a qualche bel maschio, alle nonne con qualche ruga che fanno la sfoglia, alle persone di colore, ma mai a delle persone disabili motorie o psichiche, come se, noi non fossimo degli acquirenti o dei consumatori… Bah!!!

Forse per le aziende noi persone con disabilità “noi” non siamo abbastanza “cinematografici” da essere portatori di marketing? O forse i grandi creativi pubblicitari sono lontani dal tirar fuori dalla loro “lampada” l’idea che una persona con disabilità può essere “portatrice” di economia?

Applausi alla Guinness, hanno avuto una idea geniale, oltretutto “cantata e ribadita” da ogni disabile: “METTITI NEI MIEI PANNI PER CAPIRE QUALE E’ LA MIA PROSPETTIVA, VIENI OGNI TANTO TU AL MIO LIVELLO PRIMA DI DETTAR LE REGOLE DEL TUO, CONOSCI I MIEI VALORI… UNA VERA “SQUADRA” LO FA E BRINDA ALLA GIOIA DELLA VERA AMICIZIA CHE VINCE SOPRA OGNI COSA”.


SOLSTIZIO D’ESTATE: MAREMMA TERRA MIA, IO CON TE, LIBERA, IN UNA VITA PRIGIONIERA

Maremma solstizio d'estate 2014

La libertà? Non è forse del profumo di salsedine

che dondola in un pensiero libero

abbracciato alle ali di bianco gabbiano?

Maremma, è da te che scoprii di amar troppo

questa mia vita prigioniera.

A te, mio giallo grembo, materno amore fedele,

brindo, oggi, ai colori che mi dai,

al tuo cielo regale, alle tue stelle,

sei ancora Solstizio d’Estate

con me ed io con te,

amante, 

di questa mia azzurra,

povera vita prigioniera.

© Lorella Ronconi

 


ECCOMI MONDO: FELICE DELLA MIA DIFFERENZA

“Ergo cogito, ergo sum, sive esisto.” Renè Descartes

(Renato Caetesio) Discourse de la Methode IV

 Eccomi

Anche con un pannolone ed una carrozzella io sono,  io esisto,  sono un valore.

Anche se con morfina e farmaci salvavita,  è vita.

Anche con le piaghe,  il bacino rotto,  le anche rotte… il mio cuore batte ed io  mi innamoro.

Anche se vivo quasi tutto il giorno a letto:  sono viva.

Anche senza viaggiare e non andare in crociera io viaggio e sono libera.

Anche se con due barre di acciaio nella colonna vertebrale,  le articolazioni consumate, rotte, io so amare, non sono “un pacco da circo strumentale”:  sono una donna,  femmina,  felice ed orgogliosa di essere DIFFERENTE!

Lorella Ronconi


Brillina Fatata

Brilla brillante ballante
Natura fatata creatura tu sei
Di creazione sublime
incantatata e incantato il Creatore di te.
Ti amo brillina magia
Che nei profumi di campi
di Giugno calore
Di grano maturo
Paillettato svolazzo dorato
Tu indori e le notti di Giugno
Son favole di vero scintillante
Umile grande maestoso incanto.
Ti amo
Lucciola, mia santa
gioiosa poesia.

Lorella Ronconi
10 Giugno 2014
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LA VERA INTEGRAZIONE E’ RICONOSCERE IL VALORE DELLA DIFFERENZA NELL’UGUAGLIANZA E VICEVERSA

Be Happy Grosseto

Be Happy Grosseto

Eppure ancora molti dicono: “Queste persone, ci aiutano a vivere.” …”Queste persone, sono sempre allegre”… “Queste persone….”

N0! Che siamo medicine?

Non siamo altri, diversi, alieni, ma solo differenti, come tutti. A me suona strano quando mi indicano e mi dicono: “QUESTE PERSONE” … mi fa male, mi fanno sentire davvero “separata” dal mondo “normale”.

La vera integrazione è il VALORE DELL’UGUAGLIANZA NELLA DIFFERENZA e VICEVERSA.

La grande integrazione è saper dire “Noi” .

Lorella Ronconi

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@lorellaronconi
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