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PAPA FRANCESCO: “AUGURI A TUTTI QUELLI CHE ASSOMIGLIANO AL NATALE

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Il papa Francesco ha detto sul Natale:
“Il Natale di solito è una festa rumorosa: ci farebbe bene un po’di silenzio  per ascoltare la voce dell’Amore.
Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno e lasciare entrare Dio nella tua anima.
L’albero di Natale sei tu quando resisti vigoroso ai venti e alle difficoltà della vita.
Gli addobbi di Natale sei tu quando le tue virtù sono i colori che adornano la tua vita.
La campana di Natale sei tu quando chiami, congreghi e cerchi di unire.
Sei anche luce di Natale quando illumini con la tua vita il cammino degli altri con la bontà,la pazienza,l’ allegria e la generosità.
Gli angeli di Natale sei tu quando canti al mondo un messaggio di pace di giustizia e di amore.
La stella di Natale sei tu quando conduci qualcuno all incontro con il Signore.
Sei anche i Re Magi quando dai il meglio che hai senza tenere conto a chi lo dai.
La musica di Natale sei tu quando conquisti l’armonia dentro di te.
Il regalo di Natale sei tu quando sei un vero amico e fratello di tutti gli esseri umani.
Gli auguri di Natale sei tu quando perdoni e ristabilisci la pace anche quando soffri.
Il cenone di Natale sei tu quando sazi di pane e di speranza il povero che ti sta di fianco.
Tu sei la notte di Natale quando umile e cosciente ricevi nel silenzio della notte il Salvatore del mondo senza rumori ne’ grandi celebrazioni; tu sei sorriso di confidenza e tenerezza nella pace interiore di un Natale perenne che stabilisce il regno dentro di te.
Un buon Natale a tutti coloro che assomigliano al Natale.”

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Auguri a tutti voi ❤ Lorella


LAS VOCES DE LA MEMORIA, UN CORO DI MALATI DI ALZHEIMER, CANTA LA MEMORIA, RAGGIUNGE LA FAMA COMMUOVENDO LA SPAGNA

Las voces de la memoria è un gruppo vocale di Valencia che riunisce una cinquantina di malati dai 55 al 92 anni di età, e dopo aver ottenuto la notorietà grazie a un documentario tv si è esibito davanti alla regina e sta per iniziare il tour 2015. L’idea è partita da uno studente che aveva osservato come gli anziani non avessero dimenticato neppure una parola delle canzoni della loro giovinezza.

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Ha commosso ed entusiasmato in Spagna la storia del coro Las voces de la memoria, il primo ensamble vocale composto esclusivamente da malati di Alzheimer, che trovano nella musica e soprattutto nel canto una importante risorsa terapeutica. Il coro, sorto nel 2010 e formato allora da una trentina di anziani, ha raggiunto la fama grazie a un bellissimo documentario tv che ha registrato il debutto al teatro  Palau de la Musica di Valencia davanti a centinaia di persone, e da allora non si è più fermato: ha cantato lo scorso febbraio per la prima volta a Madrid davanti alla regina Sofia e ora andrà in tour, esibendosi anche nel corso delle Fallas, le famose feste che ogni anno si svolgono nella città spagnola. La loro esibizione è in programma il prossimo 16 marzo.

L’iniziativa è partita dall’Asociación de Familiares de Enfermos de Alzheimer de Valencia (AFAV), composta dai parenti dei malati che frequentano il Centro Alzheimer, dando seguito all’idea di uno studente che frequentava il centro, che aveva osservato come gli anziani non ricordassero molte informazioni o parole, ma sapessero benissimo cantare le canzoni della loro giovinezza, senza perdere neppure una sillaba. Di qui il potenziamento dell’attività di musicoterapia e la creazione del coro, che nel tempo ha spaziato dalle canzoni popolari a quelle gospel, riuscendo a cantare anche in inglese e a più voci.

Ma l’obiettivo più complesso da raggiungere era sicuramente quello delle esibizioni pubbliche, centrato dopo due anni di prove, fino alla decisione di portare il gruppo in tour. Las voces de la memoria ha oggi dato oltre 20 concerti, di cui tre al Palau de la Musica di Valencia, riscuotendo notevole successo. Oggi il coro, diretto dai maestri Salvador Fito e Soledad Corachán, è composto da 48 pazienti di età compresa tra i 55 e i 92 anni, oltre a 10 voci-ombra (volontari coinvolti come supporto). La musica, si legge nel sito dell’ensamble, permette di rallentare la progressione della malattia e favorisce il recupero dell’identità e delle emozioni, che si perdono per colpa della malattia, e aiuta a far sopravvivere in qualche modo il ricordo collegato alla musica, al canto, al ritmo e alla danza.

www.vita.it


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