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ROBERTA MACRI’: LA BELLEZZA, L’ARTE E IL FASCINO DELLA “DANZA IN CARROZZINA”

COREOGRAFA E BALLERINA VERY GLAM: ROBERTA MACRI’, CON LEI SI BALLA “SU RUOTE”

ARGENTO VIVO E SOLE NEL SUO SORRISO: ROBERTA MACRI’, DALLA PROVINCIA DI MESSINA E DAL SUO INCIDENTE (IN CUI PERSE ALCUNE “ABILITA’) ” REAGISCE CON FORZA CONTRO GLI STEREOTIPI CHE VOGLIONO LE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI COME MALATE, POVERINE, COMUNICANDO IL SUO AMORE PER LA VITA CON LA DANZA IN CARROZZINA.

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“Danza sportiva in carrozzina” di Roberta Macrì e Simone Vasquez

ROBERTA EDUCA GLI ALTRI, ATTRAVERSO LA SUA GRANDE PREPARAZIONE TECNICA, LE SUE COREOGRAFIE, ALLA BELLEZZA, AL SAPER VEDERE, ALLE EMOZIONI. TROPPO SPESSO RELEGHIAMO CIO’ CHE NON VIVIAMO O CAPIAMO IN UN LUOGO OSCURO DEL NOSTRO MONDO, CANCELLANDO CIO’ CHE NON CONOSCIAMO, O ADDIRITTURA TRASFORMANDOLO IN PAURE.

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Una donna che con la sua danza, lancia e rilancia l’insegnamento, la cultura e lo sguardo sulle persone nella loro interezza e la carrozzella con lei diventa arte e parte integrante della coreografia, un tutt’uno armonico con il corpo e la musica, non applausi di pietà con lei (non li vorrebbe affatto!) ma applausi e riconoscimenti in tutta Italia, per la professionale sapienza ed evoluzione, attraverso la danza, di promozione di una cultura nuova per la qualità della vita delle persone differentemente abili.
https://www.youtube.com/watch?v=Ge4l59Huur8

Ecco la sua biografia raccontata da lei stessa:

“Sono nata a Barcellona P.G. (ME) venticinque anni fa. In questa cittadina sul mare ho condatto i miei studi, fino al diploma di maturità. Da sempre ho amato Ballare , infatti ho iniziato all’età di quattro anni a frequentare corsi di danza (moderno, classico, tip tap, caraibico, ecc ……..) ed ogni fine settimana o quando vi era la possibilità andavo in discoteca o dove c’erano balli caraibici. Amavo il mare, le nuotate e la pesca, amavo la montagna , girare per le pinete in cerca di funghi ed amavo la neve. Sono sempre stata una ragazza molto determinata ed estroversa, anche un po leader, ma soprattutto altruista, ho fatto tutto con cuore ed impegno, è proprio grazie a queste mie caratteristiche che ho superato le difficoltà che la vita mi ha riservato.
Il 14 Agosto 2011 sono stata vittima di un incidente automobilistico che mi ha resa paraplegica ma ciò non mi ha fermata , non mi sono arresa. Ho trascorso sei mesi nel centro riabilitativo di Montecatone, nel quale mi hanno insegnato a vivere in maniera autonoma in carrozzina, e grazie anche a loro che devo la mia rinascita. Nel momento in cui ho realizzato che la mia vita era cambiata ho voluto informarmi su quello che un disabile in carrozzina potesse fare, e dopo aver visionato diversi video sulla danza in carrozzina ho deciso di cimentarmi anche io. Da ciò è iniziato il mio percrso di esibizioni nelle varie piazze, discoteche ed eventi vari, non solo per dimostrare che un disabile puo fare tanto e va rispettato, ma soprattutto per trasmettere la mia voglia di vivere nonostante le difficoltà che la vita ci riserva.
A seguito dell’incidente mi sono chiesta ancor di più cosa volesse dire rispettare la legge visto che la persona che mi ha investita non l’ha fatto, dunque insieme ad altre persone tra cui la presidente avv. Melangela Scolaro, ho costituito un’associazione, Contro tutte le mafie “Paolo Vive”, della quale sono la vicepresidente. Il nostro intento è quello di far capire che rispettare la legge non vuol dire solo attenersi alla regolina scritta ma soprattutto rispettare la persona, ed inoltre far conoscere ed osservare le norme a tutela dei disabili. Abbiamo organizzato diverse manifestazioni tra cui “Un giorno in carrozzina” nella quale abbiamo dato la possibilità a chiunque lo volesse di sedersi su di una sedia a rotelle ed affrontare un percorso quotidiano cittadino come lo affrontano i Insomma, continuo a vivere, anche meglio di prima perchè accetto quel poco che ho facendolo diventare grandissimo continuando ad essere come sono sempre stata ma con una marcia in più: l’esperienza di una nuova vita e l’averne trovato anche uno scopo, cioè aiutare le persone che si trovano nelle mie stesse condizioni ma che purtroppo non hanno tanta voglia di vivere e dunque non riescono ad accettarsi, ed infine lottare per provare ad abbattere non solo le barriere architettoniche ma anche quelle mentali. Ho saputo reagire a questa “disgrazia” avendo tantissima voglia di vivere, che desidero trasmettere a tutti con la mia serenità, la mia grinta.

 


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