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EMOZIONE BELLA

Sei emozione bella.

Spasmo attorcente che piega, che toglie il respiro.

Contorta, schiacciata
di gioia fresca boccheggio
e annaspo in battiti esultanti di te.

Emozione bella!

Un lacrima scende
copiosa e invadente.

Ti allontani
ma sono d’oro io
riscoperta
tra le emozioni fatte di te.

© Lorella Ronconi

(Dalla raccolta

Sirena Guerriglia 2013)

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TI AUGURO QUELLO CHE I PIU’ NON HANNO

Il mio augurio a tutti voi, con un saluto al tempo avuto, al vecchio anno che se ne sta andando. Per la prima volta felice di lasciare un anno terribile, consapevole che il peggio arriverà ma determinata a sorridere ancora e ancora di gioia terrena. Un augurio al nuovo anno, al giovane ignaro e ricco di appassionata, curiosa innocenza,  ti aspetto 2018.

TI AUGURO QUELLO CHE I PIU’ NON HANNO, CON TUTTO IL CUORE TI AUGURO TEMPO

“Ti auguro tempo”Elli Michler 

Non ti auguro un dono qualsiasi, ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere; se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre, ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo, ti auguro tempo perché te ne resti: tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare. Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso, per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare. Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

 

 


LASCIATI FERIRE IL CUORE, FARAI MISERICORDIA 

Se non vuoi peccare di indifferenza o di omissione

lasciati ferire dalla presenza di chi è povero

di chi è straniero, di chi é malato, di chi è in carcere:

perché se ti lasci ferire il cuore, farai misericordia.

Enzo Bianchi 



L’HO AMATA DA IMPAZZIRE 

«L’hai amata, vero?»

Lui sospirò

«Come posso risponderti? 

Lei era matta» 

Si passò la mano tra i capelli 

«Dio se era tutta matta. Ogni giorno era una donna diversa 

Una volta intraprendente, l’altra impacciata. Una volta esuberante, l’altra timida. 

Insicura e decisa.

Dolce e arrogante.

Era mille donne lei, ma il profumo era sempre lo stesso

Inconfondibile

Era quella la mia unica certezza.

Mi sorrideva sapeva di fregarmi con quel sorriso

Quando sorrideva io non capivo più nulla 

Non sapevo più parlare né pensare

Niente, zero

C’era all’improvviso solo lei

Era matta, tutta matta

A volte piangeva

Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio

Lei no

Lei si innervosiva

Non so dove si trova adesso ma scommetto che è ancora alla ricerca di sogni

Era matta tutta matta

Ma l’ho amata da impazzire.

Charles Bukowski


PRESUNTUOSI SONO I MIEI SOGNI…

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I MIEI SOGNI

Lucciole danzanti
fiaccole e torce
piroettanti
tra mani giocoliere
sono i miei sogni.
Scintille,
faville sfavillanti
brillanti,
presuntuosi, pretenziosi
i miei sogni.
Da sempre compagni
delle mie aguzzine notti
senza quiete.


Lorella Ronconi Attimi, tra meridiani e paralleli
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I RICORDI SONO STELLE 

Non vorrei perderti mai mio prezioso ricordo. Quel bacio lontano, ancora è con me, luce insperata, che brilla, scalda e mi guida,  in queste squarciate buche asfaltate di dolore 

© Lorella Ronconi 


MIYAGI, MAREMMA.  

Ho scoperto una poesia meravigliosa che riguarda la mia terra, come non ringraziare questo blogger che ha scritto questi versi così veri e così emozionanti?

#Miyagi #Maremma #poesia 

La pagina di Myagi 


SENTIRE È IL VERBO DELLE EMOZIONI 

“Mi piace il verbo sentire…

Sentire il rumore del mare,

sentirne l’odore.

Sentire il suono della pioggia che ti bagna le labbra,

sentire una penna che traccia sentimenti su un foglio bianco.

Sentire l’odore di chi ami,

sentirne la voce

e sentirlo col cuore.

Sentire è il verbo delle emozioni,

ci si sdraia sulla schiena del mondo

e si sente.” Alda Merini


MATERNITY BLUES, IL BLUES DELLA MATERNITA’

Educare, dal latino “e-ducere”, tirare fuori, condurre. Non è semplice tirare fuori il meglio di una persona. Condurre/aiutare un figlio a sviluppare le sue potenzialità e a diventare indipendente vuol dire adoperarsi per far emergere la sua personalità, il suo meglio. Fondamentale ricordare che non deve essere mai per il nostro ^_= Ma, come? Impariamo da questa simpatica filastrocca.

C’era una mamma, una madre madrona,

la mano a saetta, la voce che tuona.
Più che un bambino voleva un soldato
Ma poi crebbe un hippie tutto arruffato.

C’era una mamma, un po’ mamma e un po’ chioccia,
di libertà ne lasciava una goccia,
le nacque una bimba paracadutista
adesso è una stuntman professionista.

C’era una mamma vegana e pittrice,
viveva di tofu col figlio, felice.
“quanti bei posti dipingerai?”
Ma invece il suo Adolfo guidò il Terzo Reich.

Filastrocca del figlio perfetto
Scolpito, pensato come un angioletto
Tu lo volevi un po’ simile a te
e invece “sorpresa!” decide da sé.

C’era una mamma, femminista di razza,
mutande bruciate e tette giù in piazza,
ma ebbe una figlia, un clone di barbie
che va da Intimissimi e spende i miliardi.

C’era una mamma ingessata e ingegnera
sinapsi a quadretti, compita ed austera,
ma il figlio non legge ogni giorno i listini
compila gli oroscopi, descrive destini.

C’era una mamma Bocca di Rosa,
si dice puttana, io dico sciantosa,
il figlio giurò per la castità,
un frate trappista, in povertà.

C’era una mamma, una santa, una suora,
conosce l’amore, ma il piacere lo ignora,
crebbe un bambino, un chierichetto,
fa il pornoattore, un artista del letto.

Filastrocca del figlio perfetto
Scolpito, pensato come un angioletto
Tu lo volevi un po’ simile a te
e invece “sorpresa!” decide da sé.

Filastrocca della mamma imperfetta.
La mamma perfetta un figlio lo accetta.

Enrica Tesio
Maternity blues ovvero il blues della maternità.


SEI UNA NOTTE DI STELLE CHE STUZZICA IL CUORE   

E il mio cuore mi sussurra parole di coraggio e speranza. Ti amo amore mai avuto. Ti amo sogno mai esaudito. Sei la terra che mai canminero’? O il cuscino che attende i miei sogni? Sei Amore…. Non deludermi ancora.  

SUD AMERICA

Sei una notte di stelle 
che stuzzica il cuore. 

Immagine languida

sognata 

inventata. 


Una notte che ben conosce

il giorno passato 

che prepara il cuscino

per quello sperato.


Una notte che invoca

il profumo di mare

e col suo lieve tepore 

è ruffiana d’amore.


Lorella Ronconi  (Sirena Guerriglia) 


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