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UN PAPAVERO, TRA MERIDIANI E PARALLELI, SBOCCIA A GROSSETO

UNA NUOVA RACCOLTA DI POESIE PER LORELLA RONCONI.

Attimi. Tra meridiani e paralleli, la nuova raccolta di poesie della poetessa grossetana, sarà presentata ufficialmente alle 15,30 da Fabio Canessa, critico letterario e cinematografico che ne ha curato la prefazione, e Maria Antonietta Schiavina, giornalista e scrittrice livornese.

Lorella afferma in questo libro: La mia vita fatta di attimi scorre su piccoli binari; attraversa stazioni, aeroporti, autogrill immaginari, immaginati, ricordati; attorno a piccoli tragitti, costruisce palafitte di grandi sogni. Sulla parete della mia stanza, un planisfero traccia i miei passaggi: ciò che ero, dove sono stata, dove sarei voluta andare, dove sono i miei amici, dove potrei essere se non fossi ciò che sono. Il planisfero, come uno schermo di cinema, proietta viaggi su grandi binari, sperdute stazioni, sconfinati aeroporti, stranieri autogrill; lì viaggiano, a grande velocità, i miei attimi quotidiani, tra meridiani e paralleli. Tra quei meridiani e paralleli, io sono. Tra meridiani e paralleli io vivo, oltre e altro, astronauta della mia esistenza.

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Un nuovo viaggio di questa donna che sceglie la poesia come veicolo , perché crede che sia proprio la poesia, arte povera, il mezzo migliore, essenziale, per trasmettere le emozioni belle, le emozioni buone. “Gli uomini senza le emozioni belle” afferma Lorella Perdono parte della loro umanità” e così lei, nonostante le sue grandi difficoltà, continua a scrivere poesie.

Per questa nuova “avventura” Lorella ha scelto come interpreti delle sue poesie per questa prima presentazione dei giovani ragazzi grossetani di talento; per la prima volta si potranno ascoltare le sue poesie inedite dalla voce di due lettrici giovanissime, Esther Giuggioli (doppiatrice a livello nazionale) e Tsion Mulusew Mola (impegnata nel Teatro della Scuola – Rosmini), accompagnate dalla musica di un altrettanto giovane chitarrista, Andrea De Sciciolo. Ester Giuggioli e Andrea De Scisciolo sono in servizio alla Fondazione il Sole, uno dei grandi impegni di Lorella.

Fabio Canessa, che ha scritto la prefazione, dice di lei: Le sue grida di passione, a volte dolorose a volte gioiose, hanno il potere di squarciare il grigiore abitudinario dei nostri borbottii. La sua piena accettazione della vita, restituita con vitale lucidità, senza abbellirla ipocritamente o aduggiarla con lamentoso vittimismo, ha il potere di scuotere la pusillanime routine delle nostre giornate. Che sono fatte di attimi, da riempire con lo stupore che lo sguardo di Lorella riesce a trasmetterci. Diceva Roman Jakobson che la differenza tra la comunicazione quotidiana e quella poetica è la medesima che c’è tra un vetro trasparente, la cui presenza quasi inavvertita ci permette di vedere nitidamente il panorama esterno e un vetro opaco che ci fa intravedere qualcosa di quello che c’è fuori, ma attraverso l’ottica di una mediazione che ne deforma e ne altera l’immagine. La poesia di Lorella Ronconi agisce invece come un panno che ripulisce l’opacità del vetro che ci ostacola la visione dello “spettacolo” del “teatro della vita”. Poco importa che il vetro sia quello della finestra accanto al letto di Lorella o quello di casa nostra o del nostro luogo di lavoro: ogni finestra rivela una porzione limitata di mondo. L’importante è riempirla di senso, di vita, di immaginazione creativa: un talento di cui Lorella si dimostra maestra esemplare, per il coraggio, il gusto e la curiosità da esploratrice instancabile con i quali sonda tutto quello che avviene fuori e dentro di lei.

Questo volume è il terzo in uscita per pubblicazione di nuove poesie, ma il quinto per impegno, infatti sia Je roule che Sirena Guerriglia hanno avuto una nuova edizione rinnovata in grafica e contenuti; è stato autopubblicato tramite la nuova piattaforma editoriale StreetLib e sarà in vendita dai maggiori distributori di libri online in Italia e all’estero (via Amazon USA e UK).

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Lorella ha vinto tantissimi premi in questa sua carriera decennale da poetessa, molti riconoscimenti, da Recanati a Roma, da Acerra a Cattolica; la sua Je roule è nelle antologie scolastiche di seconda media della Zanichelli – Altra Città, accanto a poesie di famosi poeti contemporanei, come Alda Merini. Je roule, il volume che prende il titolo dalla poesia più premiata, è stato tradotto anche in U.S.A. con il titolo “I roll a long”, ed è stato presentato nella sua nuova edizione da Enrico Letta, Preside della Paris School of International Affairs presso Sciences-Po (PSIA) in Francia ed ex Presidente del Consiglio, e da Roberto Cabalisti, recordman del baseball italiano.

Il 14 maggio 2016, una sua poesia scelta e letta in uno dei reading del Festival Internazionale della Poesia di Milano.


SBADIGLIO L’UMANO CHE È IN ME E GUIZZA IL PESCE CHE SONO

Sirena guerriglia

Sulla roccia
un’onda sboccia
languidante scivola
voluttuosa.

È lontano laggiù
l’orizzonte di terra.
Frenetici piedi guerrigli
correnti orologi sudati
indaffarati.

Sbadiglio l’umano che è in me
e guizza il pesce che sono.

© Lorella Ronconi

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Foto di © Silvio Giannini

Foto di © Silvio Giannini


MARIA STELLA LO RE PUBBLICA LA SUA RACCOLTA “COME IN DUE”: UN VERO VIAGGIO TRA LE EMOZIONI

TRA CASA E FUORI

Quando esco lasciando il resto dentro casa e
fuori l’erba è un manto senza più colore
e cammino e non vedo
mi conserva una pace.
 
A volte lo spazio si restringe
e io sono alle cose solo cosa da mostrare
finché la stanza contrappone il suo rumore
quando i suoni vicini oltrepassano i muri.
 
Allora la mia fetta d’aria si allontana e sopravvivo
nell’intervallo imposto tra qui e fuori:
spine di rosa alla finestra e un girasole,
poi un papavero lontano, più lontano…
© Maria Stella Lo Re 

Come in due - Maria Stella Lo Re http://www.ibs.it/code/9788863548839/lo-re-m–stella/come-due.html

                      Ibs.it: “Come in due”

Maria Stella Lo Re, una autrice, poetessa molto preparata e di grande cultura.  Nella sua raccolta ha messo poesie di estrema diversità, comunicando così contenuti, ricordi, nostalgie e il suo grande ecletticismo poetico.  A volte narrative, a volte estremamente ermetiche, spesso struggenti o ironiche, ma profumate di sapori e colori inaspettatamente presenti. Pur conoscendo Maria Stella mi stupisce ogni volta. La sua capacità di scrivere è proprio nell’essere la poesia che scrive. Sono rimasta incantata dalla sua grande capacità di saper viaggiare con le parole in ogni tempo:  presente, passato, futuro,  sempre con la sua  estrema puntigliosa ricercatezza di piccole parole ricercate, metafore sottili ma assai forti da sentirne il peso, macigni e matrigne talvolta sorelle ed amiche emozioni dai più sublimi versi.

Lorella Ronconi

Maria Stella Lo ReLe poesie della raccolta Come in due sono state scritte nell’arco di un decennio; alcune di esse seguono una ‘direzione interiore’, sono autodirette, come dei monologhi interiori. Vi è una ricerca del silenzio ottenuta dalle varie combinazioni linguistiche e con la semplicità del testo dove il linguaggio si fa trasposizione della comunicazione quotidiana. I versi divengono una nicchia dove raccontarsi e raccogliersi per sfuggire il tempo. Il leitmotiv è l’amore declinato nelle sue varie forme. Gli amori finiti si fanno ricordo e il verso riecheggia luoghi e pensieri condivisi e momenti di vita vissuta insieme e perfino l’attimo della fine e del distacco, quasi una cronaca di ciò che era stato.

 


Maria Stella Lo Re è nata a Grosseto e vive a Siena dal 1977. Laureata in Storia dell’Arte, ha pubblicato in sedi diverse articoli di critica d’arte e di storia dell’architettura. Ha collaborato con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le Province di Siena e Grosseto. Attualmente lavora presso il dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature dell’Università degli Studi di Siena. Ha pubblicato le sue poesie su varie riviste, tra cui “L’Immaginazione”, “Orizzonti” e “CollettivoR”, e nelle raccolte “Pater” (Morgana Editrice) e “Luoghi di poesia” (Aletti editore). È membro dell’‘International Association for Art and Psychology’.


Verso l’Orizzonte

Deserto,
arsura.
Mi ricordo eppur non so chi sono,
Calura,
paura. 
Strisciando verso Ovest,
capisco ciò che vuoi,
conosco chi sarò.
Lorella Ronconi

 

Poesia tratta dalla raccolta: “Sirena Guerriglia”


SIRENA GUERRIGLIA, LE POESIE CHE RACCHIUDONO LE MIE EMOZIONI, QUELLE DI UNA DONNA CHE IMMAGINA DI ESSERE UNA “SIRENA”

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Sirena guerriglia

Sulla roccia
un’onda sboccia
languidante scivola
voluttuosa.

È lontano laggiù
l’orizzonte di terra
frenetici piedi guerrigli
correnti orologi sudati
indaffarati.

Sbadiglio l’umano che è in me
e guizza il pesce che sono.

 

© Lorella Ronconi

 


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