Archivi tag: sfilate

NESSUNO MI PIACE, E’ PURE ALLA MILANO FASHION WEEK

Perchè Nessuno mi piace? Perchè c’è la voglia di essere tutti, in quel tutti non si scherza con Nessuno, in quel Tutti ci sono e si pensa veramente con Tutti, per Tutti e in Tutti, una linea di T-shirt che trovo particolarmente di alta qualità e originalità ma soprattutto pensate senza differenze anzi, con l’obiettivo di abbattere le diversità sensibilizzando integrazione, sperimentato da me ^_= !

collageNESSUNO

<< In questo mondo dove tutti vogliono essere qualcuno, io voglio essere Nessuno! >>

Chi è Nessuno?

Alla nascita, non abbiamo religione, credo politico, soldi, beni, non abbiamo nulla, secondo le moderne regole del nostro sistema dell’apparenza, siamo dei fantasmi, siamo tutti, tanti Nessuno! Poi lentamente veniamo plasmati, condizionati, “educati”, ad essere qualcuno per forza. L’apparenza diventa fin da subito uno dei motori della nostra vita, ovviamente a discapito dell’essenza. Un processo di spersonalizzazione che va di pari passo alla nostra crescita. Il vuoto ci circonda, ma non importa, l’importante è apparire. Il fine giustifica i mezzi, la dignità è messa facilmente da parte, il rispetto scompare, la lealtà idem, l’amicizia diviene telematica o d’interesse, l’amore una complicazione od un compromesso. Allora chi è Nessuno? Nessuno a parte essere il primo stilista fantasma, è colui che vive l’amicizia, l’amore, la gioia, la voglia di vivere con semplicità ogni momento come se fosse l’ultimo, la libertà d’essere qualunque cosa voglia essere, nel rispetto di se stesso e degli altri. Nessuno è tutto ciò che non sia imposizione, condizionamento, educazione! E’ un “maleducato”, in questo mondo dell’apparenza, ma rappresenta il modello da seguire, nel dimenticato mondo dell’essenza. Nessuno vuol rappresentare, quel potenziale fantasma che alberga in ognuno di voi, perché tutti potenzialmente potreste essere dei fantasmi, tutti potreste essere Nessuno! Un solo suggerimento prima di indossare queste Tshirt, ossia quello di farlo nella maniera più libera possibile, mettendo da parte ogni convenzione alla quale siete stati sottoposti, vivendo in libertà il vostro stile unico ed una volta indossate, sentitevi liberi di osare, di ridere, di giocare, di amare, di vivere come Nessuno! Perché ripeto, ognuno è libero di essere ciò che vuole in questa vita, io sono orgoglioso di essere un rispettoso, leale, libero ed ovviamente “maleducato sociale”! Io sono Nessuno! e voi?

Tessuti – Materiali – Taglio – Lavaggi – Trattamenti = BENE ARTIGIANALE INTERAMENTE SVILUPPATO IN ITALIA

Perché Nessunostile?

Un giorno prima di diventare Nessuno, stavo lavorando ad un progetto cinematografico, ( perché Nessuno fa cinema! ), quando scoprì che qualcuno a cui avevo dato l’opportunità di condividere con me il progetto stesso, stava cercando di fregarmi! Pur di diventare qualcuno era disposto a tradire colui che gli aveva offerto la possibilità di condividere un sogno! Quell’episodio rappresentò la goccia che fece traboccare il vaso, già pieno di episodi di sudditanza all’apparenza. Manifestai la mia protesta attraverso un messaggio in una Tshirt, che stampai il giorno stesso, senza curarmi della forma o dello stile, la indossai e mi sentì subito meglio. Il messaggio era questo:

<< In questo mondo dove tutti vogliono essere qualcuno, io voglio essere Nessuno! >>

Annunci

MILANO, ALTA MODA, NELLA PASSERELLA DI ANTONIO URZI LA DISABILITA’ E’ FASHION

ANTONIO URZI, STILISTA, DA LADY GAGA, RIHANNA, BEYONCE’,REALIZZA LA SUA ULTIMA SFILATA PENSANDO ALLA DIVERSA ABILITA’ COME GLAMOUR, UNA DIFFERENZA CHE DA QUALITA’ E VALORE

Immagine

Posted by redazione Henable #digitalmenteabili

L’alta moda di Milano abbatte le barriere, grazie ad Antonio Urzi.
Lo stilista, che ha vestito tra gli altri Lady Gaga, Rihanna, Beyoncé e Britney Spears, ha deciso che anche l’handicap è fashion, portando sulle passerelle di Milano la disabilità.
Testimonial di questo eccezionale evento Jack Eyers, modello britannico di 25 anni, con un arto amputato, che ha confermato “se indossi abiti belli ti senti bello, mi sto impegnando per dimostrare che anche la disabilità fa parte del sistema moda”.
Secondo Urzì le grandi case di moda dovrebbero cominciare a pensare in modo alternativo sia i prodotti realizzati che il loro target di riferimento.
Il mondo dei diversamente abili rappresenta un universo inesplorato dall’alta moda, nonostante si tratti di un bacino di utenza che dovrebbe far parte di questo sistema.
Per questo motivo la moda, in qualità di mezzo che permette di acquisire fiducia, dovrebbe cominciare a vestire i diversamente abili e gli accessori che permettono loro di muoversi e agire. Carrozzine e protesi sono appendici naturali del corpo, che permettono ai diversamente abili di muoversi, apparire, e piacersi, ma il loro design ha canoni estetici lontani dalla concezione che lo stilista ha di “bello”. Intervenire dunque attraverso un restyling di questi accessori porterebbe i diversamente abili in un nuovo universo.
La collezione creata dal rivoluzionario stilista si basa su abiti e protesi futuristiche, e proietta il futuro dell’alta moda in un mondo senza barriere, perché anche l’handicap è fashion!


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: