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JE ROULE: I ROLL ALONG, I SLIP, I PIRUETTE, AMONG FRENETIC FEET, I CAN’T FIND MY FOOTSPRINTS…

” Ruoto, scivolo, piroetto,

tra piedi frettolosi,

non trovo le mie orme

sul calore della sabbia

solo i segni delle mie ruote,

Lorella Ronconi è nata a Grosseto nel 1962. E' all'età di due anni che si manifesta la grave malattia genetica che accompagna la sua esistenza: pseudoacondroplasia emersa, che la costringe da anni in carrozzella. Vive parte della sua giornata a letto a causa dei dolori che le sue condizioni le causano: la poesia è la sua fedele compagna.

Photo by Massimo Ronconi (Las Vegas)

… due strisce affondate dal peso della sofferenza.

Sofferenza gratuita,

sofferenza che scivola lentamente

come la mia vita,

sgrana goccia dopo goccia

attraverso il tubo della flebo.

Attendo, aspetto,

cerco le mie orme,

non le trovo: io ruoto,

je roule.

 

 

Due linee sul grigio dell’asfalto

segnano l’inverno.

Aspetto al di là delle vetrine dei negozi,

Io non entro, attendo fuori.

Scale fra me e la gente,

porte troppo strette,

barriere che strappano la libertà.

Mondi inesplorati

oltre quelle rampe

la vita si muove agitandosi

fra vanità e gambe frettolose,

fra sogni che strappano l’anima e carezze dell’impossibile

ho perso le mie orme

ma io ruoto, si.

In un mondo fatto di passi,

je roule. “

© Lorella Ronconi – Je Roule – Ed. Ets Pisa

Uno speciale grazie a ©photobymax (Massimo Ronconi) per la foto d’arte realizzata per me e Alice Ronconi per aver curato la traduzione in inglese: “I roll along” con così tanta attenzione e amore ❤

I ROLL ALONG

I roll along, I slip, I pirouette,
among frenetic feet,
I can’t find my footprints
on the warmth of the sand
only the tracks of my wheels,
two lines deepened by the weight of my suffering.
Gratuitous suffering,
suffering that slips away slowly
like my life,
crumbles drop after drop
within the tube of the IV.
I wait and wait,
I look for my footprints,
I don’t find them; I roll along,
Je roule.

 

Two lines on the gray asphalt
marking the winter.
I wait outside the store windows,
I can’t enter, I wait outside.
Stairs are between me and the people,
doors too narrow,
barriers that tear away my freedom.
Unexplored worlds
on the other side of those ramps
life scurries
between vanity and rushed legs
between dreams that shatter my soul
and impossible caresses
I lost my footprints…,but I roll along, yes…
in a world made of steps,
Je roule.
(C) Lorella Ronconi

Translate by Alice Ronconi (Las Vegas)

Poesie

Collana:
fuori collana

Pagine: 48
Anno: 2007
ISBN: 978-884671960-7
Formato: cm.12×19

Disponibilità
libro cartaceo Disponibile
Autore: Lorella RonconiLorella Ronconi è nata a Grosseto nel 1962.
E’ all’età di due anni che si manifesta la grave malattia genetica che accompagna la sua esistenza: pseudoacondroplasia emersa, che la costringe da anni in carrozzella. Vive parte della sua giornata a letto a causa dei dolori che le sue condizioni le causano: la poesia è la sua fedele compagna.E’ Cavaliere della Repubblica dal 2006 per il suo impegno sociale verso le persone diversamente abili.Membro fondatore della Fondazione Il Sole Onlus

Commissario Commissione Pari Opportunità della Provincia di Grosseto

ACQUISTA
libro cartaceo
€ 8,00

 

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LA DIFFERENZA STA NELLA CLASSE DI CHI LE INDOSSA NON NELLA FORMA DELLE “SCARPE”

Da dove inizia il giudizio? Dal pre-giudizio?

28GIUGNO2014 je roule_n

“E poi ci troveremo come le Star

A bere del whisky al  Roxy Bar

O forse non c’incontreremo mai

Ognuno a rincorrere i suoi guai

Ognuno col suo viaggio ognuno diverso

Ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi”

Tratta da “Vita Spericolata” di Vasco Rossi


QUANDO L’AZIENDA CAPISCE CHE ANCHE LA DISABILITA’ E’ “SOSTENIBILE” E LO COMUNICA IN MODO EDUCATIVO

Finalmente un’azienda leader capisce UN VALORE e lo COMUNICA in MODO EDUCATIVO, questo per lei RITORNO DI IMMAGINE ed ECONOMICO. Applausi agli autori di questo SPOT. Tutto da vedere!

Nel mondo aziendale il marketing si fa utilizzando per lo più le emozioni, con la pubblicità si vende e si comunica in modo più o meno educativo: mai si è arrivati ad utilizzare la persona diversamente abile in uno spot.
Nel marketing commerciale, si mettono belle ragazze con scollature, gambe lunghe, bambini biondi perfetti, donne indaffarate per le pulizie, mamme senza smagliature ed esigenti, adulti con la sola pecca del capello bianco…
Si è arrivati a qualche bel maschio, alle nonne con qualche ruga che fanno la sfoglia, alle persone di colore, ma mai a delle persone disabili motorie o psichiche, come se, noi non fossimo degli acquirenti o dei consumatori… Bah!!!

Forse per le aziende noi persone con disabilità “noi” non siamo abbastanza “cinematografici” da essere portatori di marketing? O forse i grandi creativi pubblicitari sono lontani dal tirar fuori dalla loro “lampada” l’idea che una persona con disabilità può essere “portatrice” di economia?

Applausi alla Guinness, hanno avuto una idea geniale, oltretutto “cantata e ribadita” da ogni disabile: “METTITI NEI MIEI PANNI PER CAPIRE QUALE E’ LA MIA PROSPETTIVA, VIENI OGNI TANTO TU AL MIO LIVELLO PRIMA DI DETTAR LE REGOLE DEL TUO, CONOSCI I MIEI VALORI… UNA VERA “SQUADRA” LO FA E BRINDA ALLA GIOIA DELLA VERA AMICIZIA CHE VINCE SOPRA OGNI COSA”.


LA VERA INTEGRAZIONE E’ RICONOSCERE IL VALORE DELLA DIFFERENZA NELL’UGUAGLIANZA E VICEVERSA

Be Happy Grosseto

Be Happy Grosseto

Eppure ancora molti dicono: “Queste persone, ci aiutano a vivere.” …”Queste persone, sono sempre allegre”… “Queste persone….”

N0! Che siamo medicine?

Non siamo altri, diversi, alieni, ma solo differenti, come tutti. A me suona strano quando mi indicano e mi dicono: “QUESTE PERSONE” … mi fa male, mi fanno sentire davvero “separata” dal mondo “normale”.

La vera integrazione è il VALORE DELL’UGUAGLIANZA NELLA DIFFERENZA e VICEVERSA.

La grande integrazione è saper dire “Noi” .

Lorella Ronconi

http://www.lorellaronconi.it
@lorellaronconi
https://www.facebook.com/lorellaronconietor?ref=hl
https://lorellaronconi.wordpress.com/


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